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  • lunedì 31 Maggio 2010

Israele attacca le navi di aiuti umanitari

Ci sarebbero tra le 15 e le 20 vittime. Secondo il ministro degli esteri israeliano i passeggeri sulla nave avrebbero cercato di resistere con l'uso della forza, il Free Gaza Movement nega. A bordo 5 italiani, nessuna vittima

Le Nazioni Unite hanno aperto un'inchiesta; Grecia, Svezia, Spagna e Turchia hanno convocato gli ambasciatori israeliani per chiedere spiegazioni; attaccato il consolato israeliano in Turchia

Aggiornamento delle 14:25 – Molto cauta per ora la Casa Bianca in attesa di nuovi dettagli: «Gli Stati Uniti esprimono il loro profondo dispiacere per le vittime e i feriti e sono al lavoro per comprendere in quali circostanze è avvenuta la tragedia».

13:25 – Stando ad alcune fonti di stampa, riferisce Al Jazeera, l’ambasciatore egiziano in Israele è stato richiamato in Egitto. Le autorità del paese hanno condannato l’operazione israeliana e premono per la cancellazione del blocco di Gaza ritenuto illegittimo.

13:02 – Nella parte vecchia di Gerusalemme si sono verificati alcuni scontri tra “giovani palestinesi” e i soldati israeliani. A darne notizia è l’agenzia di stampa Ma’an: un soldato sarebbe stato lievemente ferito, mentre molti negozianti della zona hanno deciso di chiudere bottega per protestare contro l’intervento israeliano in mare.

12:35 – L’azione militare israeliana è stata anche condannata dal segretario generale dell’ONU, Ban Ki-Moon, che ha sottolineato l’importanza di una rapida indagine per verificare le effettive responsabilità.

11:55 – Il ministro degli esteri italiano, Franco Frattini, ha deplorato «in modo assoluto l’uccisione di civili» avvenuta nel corso dell’assalto israeliano contro le navi dirette verso Gaza. Per Frattini si tratta di «un atto assolutamente grave e serve un’inchiesta».

11:32 – Le autorità turche hanno richiesto a Israele l’immediato rilascio degli attivisti rimasti feriti nel confronto con le forze dell’esercito. Fonti vicine al governo turco ricordano che Israele potrebbe essere chiamata presto a rispondere per l’accaduto.

10:58 – Il primo ministro libanese, Saad Hariri, ha definito una follia l’attacco israeliano: «L’attacco israeliano contro il convoglio di aiuti è un passo folle e pericoloso che esacerberà le tensioni nell’area. Il Libano condanna fermamente questo attacco e chiede alla comunità internazionale di agire per porre fine a questa continua violazione dei diritti umani e a questa minaccia per la pace internazionale».

10:52 – I cinque italiani che hanno partecipato all’operazione navale hanno confermato all’Adnkronos che si aspettavano una reazione delle forze israeliane, ma non immaginavano una così rapida escalation. Il Forum Palestinese ha indetto una manifestazione per le 17 di questo pomeriggio a Roma in piazza San Marco.

10:32 – Il ministero degli esteri israeliano conferma: a bordo della nave sono state ritrovate armi e munizioni. Le autorità israeliane hanno bollato l’iniziativa “un’armata di violenza e odio” che ha usato contro i militari spranghe, coltelli e armi da fuoco.

10:02 — Reazioni internazionali: la Siria ha chiesto una riunione della Lega degli stati arabi per discutere su cosa sia successo; Spagna, Svezia e Grecia hanno convocato gli ambasciatori israeliani per chiedere chiarimenti; il parlamento del Kuwait si riunirà d’emergenza per discutere dell’avvenuto; le Nazioni Unite hanno aperto un’inchiesta per indagare sull’attacco. Intanto in diverse parti del mondo (Francia, Spagna, Inghilterra, Giordania, ovviamente Turchia, ma la lista va allungandosi) si stanno organizzando manifestazioni di protesta contro l’attacco israeliano.

9:59 — Israele ha chiesto ai propri cittadini di lasciare la Turchia.

9:43 — Ha’aretz riferisce che il primo ministro isrealiano Benjamin Netanyahu starebbe considerando di cancellare la visita alla Casa Bianca programmata per questo fine settimana.

9:35 — Il numero delle vittime potrebbe essere salito a 19. La Grecia avrebbe intanto convocato l’ambasciatore israeliano.

9:34 — La Farnesina ha dichiarato che a bordo delle navi partite da Turchia e Grecia ci sarebbero cinque italiani, ma nessuno di loro sarebbe vittima dell’attacco.

9:10 — Il ministro degli esteri turco ha detto “Questo incidente, avvenuto in mare aperto e in violazione delle leggi internazionali, potrebbe portare a conseguenze irrimediabili nelle nostre relazioni bilaterali”. Abu Mazen, il presidente palestinese, ha definito l’avvenuto “un massacro”.

8:52 — Secondo quanto riferisce Press Tv, tra le vittime ci sarebbe anche Raed Salah, il leader del Movimento Islamico israeliano-fazione nord.

8:39 — Reuters riporta le parole che il ministro del commercio israeliano Binyamin Ben-Eliezer ha detto alla radio dell’esercito: “Posso capire… i soldati arrivano e vengono aggrediti con bastoni e altri strumenti. Il momento in cui qualcuno prova a prenderti l’arma, ecco, quello è il momento in inizi a perdere il controllo”. Un altro ministro ha dichiarato: “Le immagini non sono ovviamente piacevoli. Sono rammaricato da quanto successo”.

8:10 – L’ambasciatore israeliano in Turchia, convocato dalle autorità turche, non è in grado di lasciare la propria abitazione a causa dei manifestanti che protestano per l’azione militare contro la Mavi Marmara, riferisce Al Jazeera.

Il consolato israeliano in Turchia

7:58 – Secondo le fonti consultate da Haaretz, gli attivisti morti sarebbero almeno una quindicina, mentre i feriti a bordo potrebbero essere più di 60 (Al Jazeera parla di 30 feriti). Tra i feriti sembra ci sia anche Raed Salah, leader del Movimento Islamico israeliano-fazione nord.

7:35 – Il ministero degli Esteri turco ha aperto un’unità di crisi e ha invitato Israele a fornire spiegazioni sull’azione militare condotta sulla Mavi Marmara. Il ministro degli esteri, Ahmet Davutoglu, è in viaggio dal Brasile verso gli Stati Uniti, ma riceve costanti aggiornamenti ed è in stretto contatto con il primo ministro turco Erdogan.

7:11 A Istanbul sono in corso manifestazioni di protesta davanti all’ambasciata israeliana. Le navi stanno intanto venendo scortate verso il porto di Haifa.

7:06 – Al Jazeera parla di sedici morti. Le riprese mostrano gli israeliani sbarcare sulla Mavi Marmara e degli elicotteri intorno. Ancora la radio militare israeliana ha parlato di “uomini armati con oggetti acuminati” che si sarebbero opposti ai soldati. Gli organizzatori della spedizione sostengono invece che gli israeliani abbiano cominciato a sparare appena a bordo della nave.

6:55 – Si parla ora di dieci morti. La radio militare israeliana ha detto che i passeggeri avrebbero fatto resistenza cercando di sottrarre le armi ai soldati sbarcati sulla nave.

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All’alba di lunedì, quando in Italia era ancora notte, una nave militare israeliana ha attaccato il convoglio di aiuti umanitari diretto a Gaza a cui era stato intimato di non violare l’embargo, uccidendo due persone e ferendone alcune decine. Lo riferisce Al Jazeera citando la televisione turca.

La nave attaccata è la Mavi Marmara, turca, che ospitava passeggeri di diverse nazionalità. Non si conosce ancora l’identità dei morti.

Secondo le prime ricostruzioni e quanto si vede in alcuni video, i passeggeri al momento dell’attacco avevano indossato i giubbotti salvagente. Due navi israeliane e almeno un elicottero avevano chiesto al capitano di identificarsi e poi affiancato la Mavi Marmara.
https://www.youtube.com/watch?v=Qc1TM7FKD8k