• Sport
  • Venerdì 28 maggio 2010

Sette cose da sapere sui mondiali in Sudafrica

Tra due settimane esatte cominciano i mondiali di calcio, sarà bene prepararsi adeguatamente

Quando
Ehi, buongiorno. Ci sono i mondiali di calcio, quest’estate. Si giocano in Sudafrica. Si comincia l’11 giugno alle 16 con la gara inaugurale tra Sudafrica e Messico. Si chiude l’11 luglio 2010, con la finale. L’Italia è campione uscente, e l’ultima volta che siamo arrivati a un mondiale da campioni uscenti non andò benissimo: era il 1986, fummo eliminati agli ottavi di finale.

Dove
È la prima volta che i mondiali di calcio si giocano in un paese africano, e i lavori per l’organizzazione non sono proprio andati benissimo: a un certo punto – tra il 2006 e il 2007, più o meno – i ritardi e i problemi erano tali che è sembrato che la FIFA potesse revocare l’organizzazione al Sudafrica, e spostare i mondiali in Australia o in Germania, la cui organizzazione dei mondiali 2006 brillò per la sua efficienza. Dopo qualche mese l’allarme rientrò, più o meno, anche se tutt’ora la situazione non è del tutto confortante, specie per quel che riguarda la sicurezza. Ce ne sono di cose belle, però, nel fatto di fare i mondiali in Sudafrica. Una di queste è lo stadio che ospiterà la finale, il Soccer City di Johannesburg. È uno stadio enorme e maestoso, 91 mila posti a sedere, nessuna pista d’atletica. Ed è un posto importante: è lo stadio in cui Nelson Mandela fece il suo primo discorso dopo la liberazione dalla prigionia.

Chi
Trentadue squadre si sono qualificate alla fase finale. Le squadre esordienti sono due, anche se non sono due vere esordienti: Slovacchia e Serbia hanno partecipato ad altri mondiali quando erano Cecoslovacchia, la prima, Jugoslavia o Serbia e Montenegro, la seconda. C’è la Nuova Zelanda, che non si qualificava ai mondiali dal 1982. C’è la nazionale della Corea del Nord – l’unica altra volta che si era qualificata era il 1966 – e c’è la nazionale della Corea del Sud, squadra di ben altro livello tecnico (ricordate i mondiali 2002?): potrebbero incontrarsi solo in semifinale, quindi non si incontreranno. Con l’aria che tira, forse è un bene. Ci sono stati un po’ di casini con gli spareggi per qualificarsi alla fase finale. Di quello tra Francia e Irlanda si è parlato molto: la Francia ha vinto – e si è qualificata – grazie a un gol palesemente irregolare. Episodi simili sono capitati nello spareggio tra Costa Rica e Uruguay (vinto dall’Uruguay) e in quello tra Egitto e Algeria, al termine del quale si verificarono diverse violenze tra gli spettatori.

Come guardarli
In Italia tutte le 64 partite dei mondiali saranno trasmesse da Sky. Solo 39 però sono in esclusiva: le altre saranno trasmesse anche dalla RAI, che ha i diritti per diffondere in chiaro una gara al giorno, per un totale di 25 incontri (tra queste, ovviamente, le partite dell’Italia, le semifinali e le finali). Se non avete Sky ma volete comunque vedere tutte le partite, le soluzioni non mancano: ci sono un sacco di siti che trasmetteranno in streaming le partite di calcio, anche ad alta qualità. Segnatevi questi siti, intanto, poi avremo modo di riparlarne: Rojadirecta, Myp2p, LiveTV.

I convocati
Ogni federazione nazionale ha avuto tempo fino all’11 maggio per consegnare una lista di trenta pre-convocati: questi quelli dell’Italia. Alcuni hanno annunciato subito la lista finale dei ventitre, come il Brasile: tutti sono obbligati a farlo entro il 1° giugno. Fino al giorno prima della prima gara, però, ogni squadra può sostituire fino a quattro giocatori, in caso di gravi infortuni.

Chi tenere d’occhio
Son tutti bravi a predire un ruolo da protagonista per Rooney, Messi o per Fernando Torres. Ma la sorpresa, lo sconosciuto che diventa famoso a suon di gol, chi sarà? Noi vi diamo questi nomi: i messicani Giovani e Vela, l’uruguagio Suárez, l’inglese Adam Johnson. Potete aggiungere i vostri pronostici su Friendfeed.

I favoriti
Partiamo da quello che dicono gli scommettitori, che sono praticamente unanimi. Bwin vede favorita la Spagna (quotata a 5), seguita da Brasile (5.50), Inghilterra (7), Argentina (8) e Italia (10). Stessa sequenza anche per Betfair e per la SNAI, che però quota l’Italia soltanto a 16: non ci crediamo nemmeno noi. Cosa ne pensa il Post? Beh, la Spagna è forte. L’Inghilterra di più. L’Argentina ha una rosa strepitosa, ma Maradona ha già fatto un po’ di danni – Zanetti e Cambiasso a casa, Milito riserva, eccetera – e altri ne farà, probabilmente. Possibili sorprese: l’Olanda. La Francia e la Germania le snobbano tutti, ma qualcosa combineranno. L’Italia? Ci piacerebbe, ma no, manco per sogno.