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  • giovedì 6 Maggio 2010

La notte inglese

8.16. 589 seggi scrutinati su 650: Conservatori 283, Labour 229, LibDem 50

7.35. 564 seggi scrutinati su 650: Conservatori 271, Labour 219, LibDem 47

7.02. Il punto alle sette del mattino. 539 seggi scrutinati su 650: Conservatori 264, Labour 206, LibDem 40

05.17. Arriviamo adesso a metà dello scrutinio, 320 seggi sono già stati assegnati, ne mancano più o meno altrettanti: i risultati sono aggiornati in tempo reale qui. A questo punto, le cose che sappiamo per certo sono fondamentalmente due: che i conservatori saranno il partito di maggioranza in parlamento e che la grande attenzione nei confronti di Clegg e i libdem non si è tradotta in un avanzamento dei loro consensi nell’elettorato. La questione aperta è una sola: i conservatori saranno in grado – da soli – di avere la maggioranza assoluta dei seggi? Le cifre dicono che è questione di decimi di punto, e che i Tory finiranno per fermarsi praticamente sulla soglia: poco prima o poco dopo, ovviamente, fa la differenza. Anche le intenzioni di Brown non sono ancora chiare, a fronte della batosta di rare dimensioni che sta maturando: per lunga parte della nottata si è speculato sulle intenzioni del primo ministro uscente di non dimettersi in caso di mancata maggioranza assoluta da parte dei conservatori, nel tentativo di convincere i liberaldemocratici a formare una coalizione con loro. La coalizione degli sconfitti: a questo punto sembra possibile ma molto improbabile. La diretta del Post si chiude qui, nuovi aggiornamenti tra qualche ora.

04.16. Anche Cameron è stato rieletto, e nel suo discorso ha detto che i laburisti “hanno perso il loro mandato di governo”.

04.03.I risultati nazionali, in questo momento (i calcoli sono di Nate Silver). Conservatori al 37.1 per cento, Labour al 28.5, LibDem al 24.0. Dal punto di vista dei seggi, 89 ai laburisti, 87 ai conservatori, 19 ai libdem.

03.18. Ricapitolando, finora: 45 seggi ai laburisti, 26 ai conservatori, 4 ai libdem.

02.51. Il Labour perde un altro seggio in bilico a vantaggio dei conservatori: Battersea. Swing del sei per cento.

02.45. Brown non ha parlato della situazione nazionale nel corso del suo discorso, e ha detto che è “un grande privilegio” servire come membro del parlamento “le persone con cui sono cresciuto, i loro cari, i loro figli”. Intanto i sostenitori del candidato vincente a Tooting, Sadiq Khan, esultano urlando “Yes we can”.

02.34. Parla Brown, che è stato rieletto nel suo seggio.

02.20. A che punto siamo adesso, coi seggi assegnati. Dieci seggi per i laburisti, quattro per i conservatori, due per i libdem. I laburisti perdono due seggi.

02.05. Abbiamo il primo seggio che passa direttamente dai laburisti ai conservatori: Kingswood.

01.52. Brown si dice molto preoccupato per i problemi con le operazioni di voto e promette indagini.

01.49. Gli unionisti perdono il seggio di Belfast East, occupato da Peter Robinson, leader del partito e già primo ministro dell’Irlanda del Nord. Vince Naomi Long per l’Alliance Party. Robinson è la prima vittima illustre di questa elezione.

01.44. Due collegi assegnati in Irlanda del Nord. A Tyrone West vincono gli indipendentisti di Sinn Féin (un tempo braccio politico dell’IRA), ad Antrim North vincono i conservatori del Democratic Unionist Party (DUP). Tutto secondo programma.

01.36. Sui siti dei giornali italiani l’unico spazio con aggiornamenti in diretta è il blog di Francesca Paci sul sito della Stampa.

01.34. Intanto inizia a farsi significativo il numero di segnalazioni e denunce da parte di chi non è riuscito a votare. Sembra infatti che l’alta affluenza abbia fatto andare in tilt più di un seggio, e alcuni hanno chiuso mentre c’era ancora gente in fila che aspettava di poter entrare. Qualcuno ipotizza che in determinate circoscrizioni questo possa generare ricorsi e grane legali.

01.30. I conservatori dicono di aver vinto il seggio di Battersea, uno dei marginal seat più delicati

01.26. Siamo in una fase di rallentamento: presto arriveranno altri dati, Birmingham Edgbaston e Battersea sono i collegi più delicati. La Bbc intervista vip e quasi vip chiedendo opinioni e auspici, Joan Collins ha fatto un’appassionata dichiarazione pro-Cameron.

01.20. Gordon Brown e la moglie arrivano nella sala dove saranno letti i risultati del collegio di Kirkcaldy and Cowdenbeath, il collegio del primo ministro uscente.

01.00. David Miliband – esponente di spicco laburista, ministro degli esteri – sulla stessa linea di Mandelson: “Se nessun partito ha una maggioranza assoluta, nessun partito ha il diritto a un monopolio del potere”.

00.57. Intanto in Gran Bretagna domani l’Economist sarà in edicola solo nel tardo pomeriggio, per permettere alla redazione di occuparsi anche dei risultati elettorali.

00.53. Il Telegraph ha una dettagliata timeline collegio per collegio.

00.40. A Sunderland Central vince il Labour, lo swing è più basso e si ferma a 4,3 per cento, per giunta su un seggio più delicato degli altri finora. Fino a questo momento sono stati assegnati tre seggi: tutti e tre per il Labour, e tutti e tre a donne.

00.33. I prossimi due seggi ci diranno molto. Oltre a Sunderland Central, di cui abbiamo già detto, entro mezz’ora dovrebbero arrivare notizie anche da Birmingham Edgbaston, un collegio storicamente conservatore che fu strappato dai laburisti nella prima vittoria di Blair, quella del 1997. I Tory lo riconquisteranno?

00.30. Intanto nel collegio di Clegg alcuni cittadini non sono riusciti a votare: il seggio ha chiuso lasciandoli fuori. Clegg è andato personalmente a scusarsi con loro.

00.28. 11 per cento di swing a favore dei conservatori a Sunderland West, sulla Bbc parlano di dato eccezionale, il più grande dal 1945.

00.25. A Sunderland West vince la candidata del Labour. Qui la pagina della Bbc con tutti i risultati.

00.18. In realtà non era un secondo exit poll ma un aggiustamento del primo, e a questo probabilmente si deve la differenza minima.

00.15. Il secondo exit poll è molto simile al primo, e la tecnica con cui è realizzato suggerisce sempre grande cautela. Intanto nella prossima mezz’ora dovrebbe arrivare il risultato dai collegi di Sunderland Central e Sunderland West, dove il Labour è favorito ma rischia qualcosina.

00.10. Secondo exit poll. Conservatori 305, laburisti 255, liberaldemocratici 61, partiti minori 29.

00.05. Nel collegio di Sunderland South – roccaforte del Labour – l’8,4 per cento dei voti si sarebbe spostato dai laburisti ai conservatori: quella differenza viene chiamata swing. Provate voi stessi sullo swingometer della Bbc a osservare la composizione della camera dei comuni con uno swing dell’8,4 per cento a favore dei conservatori.

23.58. La candidata laburista eletta a Sunderland South si chiama Bridget Phillipson e ha 26 anni: probabilmente sarà la parlamentare più giovane.

23.55. Declinando in percentuali nazionali il dato in seggi del primo exit poll, le cifre sarebbero: conservatori 38 per cento, Labour 28 per cento, LiDem 23 per cento. Con queste cifre anche sul Post avevamo previsto la maggioranza assoluta per Cameron.

23.52. Arrivano i risultati da Sunderland South, il primo collegio a ultimare lo scrutinio: stravince il Labour, ma era ampiamente previsto.

23.50. A giudicare dalle prime dichiarazioni degli esponenti laburisti – Johnson alla Bbc, lo stesso Mandelson di poco fa – il piano del Labour è chiaro: corteggiare i libdem, promettere loro la riforma elettorale, sperare che la regina dia a Brown un incarico “esplorativo” e tentare di formare una coalizione rosso-gialla. Rimane una strada molto improbabile, ma il deludente risultato di Clegg la rende meno tortuosa di quanto fosse ieri.

23.45. Intanto il governatore della California Arnold Schwarzenegger avrebbe già chiamato Cameron per fargli le congratulazioni, forse aveva voglia di andare a dormire.

23.40. Intanto un folto gruppo di blogger e appassionati italiani – per lo più tifosi di Cameron – commenta le elezioni in diretta qui.

23.38. Abbiamo detto delle modalità di calcolo di questi exit poll, e del perché vanno presi con le molle. Nate Silver scrive che con questi dati distribuiti in modo geograficamente più razionale, secondo i modelli frutto delle scorse tornate elettorali, i conservatori potrebbero raggiungere agevolmente la maggioranza assoluta. La maggioranza si raggiunge a quota 326, loro arriverebbero vicini a quota 340.

23.33. Molto interessante il commento di Peter Mandelson – pezzo grosso del partito laburista – alla Bbc. “Le regole sono chiare. Se c’è un parlamento bloccato la prima mossa non spetta al partito con più seggi ma al governo uscente”. Con uno scenario del genere Brown infatti potrebbe ritardare le sue dimissioni, e la regina potrebbe dargli un nuovo incarico per vedere se è in grado di trovare una maggioranza alla camera dei comuni.

23.31. Nate Silver – blogger americano esperto di statistiche e sondaggi – mette le mani avanti ed elenca le ragioni per cui è bene non dare troppa retta questi exit poll.

23.30. Cameron a Sky: “È un rigetto del Labour. Con questi numeri possiamo governare”.

23.28. Sky News ha una bella mappa interattiva con tutti i collegi elettorali, che si colorerà nel corso della nottata.

23.25. La ragione per cui questi exit poll vanno presi con le molle è che sono calcolati con un sistema – uniform national swing – che applica a tutto il territorio nazionale lo stesso spostamento di elettori da un partito all’altro. Insomma, presume che a Londra come a Edimburgo i voti si siano spostati nello stesso modo rispetto al 2005. Insomma, calma e gesso.

23.18. Punto della situazione, a freddo: il primo exit poll non è affatto male per i conservatori, che si trovano a un passo dalla maggioranza assoluta. Questo vuol dire che possono tentare la strada del governo di minoranza, che possono allearsi con alcuni partiti minori e ottenere i diciannove seggi che gli mancano, possono trattare con i libdem da una posizione di forza, visto il loro risultato apparentemente piuttosto magro. Finisse così, il primo ministro sarebbe con ogni probabilità David Cameron.

23.15. Paddy Ashdown, ex segretario dei libdem: “I modelli su cui sono realizzati sono sbagliati, gli exit poll sono spesso molto imprecisi”.

23.11. La notizia, intanto, è l’apparente collasso dei liberaldemocratici. Alle scorse elezioni ottennero 62 seggi, stavolta – dopo il boom di Clegg nei sondaggi e gli entusiasmi che ne sono seguiti – sarebbero fermi a 59.

23.09. A questo punto il prossimo scoglio significativo è il risultato dei primi collegi. Il primo è Houghton & Sunderland South e il Labour dovrebbe stravincere. Sunderland Central e Washington & Sunderland West dovrebbero arrivare intorno a mezzanotte: il Labour è favorito ma non certo della vittoria. Dovesse vincere Cameron, scrive il Guardian, “sarebbe il segno di un armageddon per Brown”.

23.03. Questo risultato sarebbe un classico esempio di “parlamento bloccato”: ai conservatori servirebbero 19 voti per una maggioranza assoluta – esattamente come previsto da PoliticsHome – ma ci sono 29 seggi attribuiti ai partiti minori.

23.01. Primo exit poll: conservatori a 307 seggi, laburisti a 255 seggi, libdem a 59.

22.57. Sul sito del Guardian c’è uno streaming di Bbc World. Tre minuti al primo exit poll.

22.54. Nelle ultime ore molti osservatori hanno registrato una crescita dei conservatori. Politicshome è stato uno dei siti più prudenti in queste settimane, e in questo momento prevede che i Tory andranno a solo diciannove voti dalla maggioranza assoluta.

22.50. L’affluenza è molto alta, come previsto: si parla del più alto numero di votanti da tredici anni a questa parte. Ovunque si registrano lunghe file ai seggi. Se vivete in Gran Bretagna e volete raccontarci cosa avete visto durante la giornata di oggi, scriveteci nei commenti a questo post o su Friendfeed.

22.44. Alle 23 si chiudono le urne. BBC, ITV News e Sky News daranno i risultati del primo exit poll. Qui un’altra scaletta sulle cose da tenere d’occhio nel corso della nottata.

Articolo originale. Dalle sette di questa mattina sono aperti i seggi elettorali in Gran Bretagna: si vota per rinnovare la camera dei comuni e, quindi, eleggere un nuovo primo ministro. Si sfidano il primo ministro uscente Gordon Brown per il partito laburista, David Cameron per i conservatori e Nick Clegg per i liberaldemocratici.

Tutte quello che dovete sapere su queste elezioni e sulla campagna elettorale appena conclusa è nelle FAQ che abbiamo pubblicato ieri. L’unica cosa rilevante accaduta nel frattempo è il piccolo incidente aereo che ha visto coinvolto Nigel Farage, leader dell’UKIP, partito indipendentista e ultra conservatore. Farage ha riportato ferite non gravi. L’UKIP è uno di quei piccoli partiti a cui Cameron potrebbe fare ricorso nel caso gli mancassero pochi seggi per raggiungere la maggioranza assoluta, e in molti si chiedono se e come l’incidente a urne aperte possa incidere sui loro consensi. Appuntamento sul Post, dalle 23 in poi, per seguire in diretta la notte elettorale.

Qui una breve scaletta degli orari importanti:

– alle 23, orario di chiusura delle urne, verranno diffusi i primi exit poll

– i primi seggi che dovrebbero ultimare lo spoglio sono quelli di Houghton e Sunderland South, a mezzanotte

– alle due di notte arrivano i primi risultati dai collegi in Galles, soprattutto dal collegio in bilico di Vale of Clwyd, oggi in mano al Labour. Se i conservatori dovessero riuscire a strapparlo, sarebbe un importante segnale di forza

– alle tre di notte dovrebbero arrivare i risultati dal collegio di Gordon Brown, Kirkcaldy and Cowdenbeath. Il suo seggio non è a rischio ma i suoi commenti sui risultati potrebbero essere un utile segnale per capire quante speranze hanno i laburisti

– alle tre e mezza dovrebbero arrivare i dati definitivi da altri tre collegi in bilico: Cardiff North, Vale of Glamorgan e Aberconwy. A quel punto dovrebbe essere chiaro anche l’impatto dei liberaldemocratici nei marginal seats. Occhio anche ai commenti di Clegg e dei libdem, a quel punto. In quelle ore David Cameron dovrebbe prendere la parola dal suo seggio: cosa dirà?