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  • lunedì 19 aprile 2010

Gutenberg 2.0

Newspaper Club vince il Brit Design Award con un servizio che permette a chiunque di diventare editore

Anche Wired, BBC e Penguin hanno già stampato i loro primi giornali da 12 pagine

A quanto pare la salvezza dell’industria editoriale non sarà affidata solo all’iPad e ai suoi fratelli. C’è un gruppo a Londra che quest’anno ha vinto il Brit Insurance Design of the Year con un progetto che promette a chiunque di poter stampare il proprio giornale su carta a basso costo usando il servizio Newspaper Club.

Tutto è iniziato quando Ben Terrett di Really Interesting Group, uno studio di post-digital design, ha deciso di stampare in un giornale formato tabloid i post più belli che i suoi amici avevano pubblicato in rete, Things our friends sent us for printing. Scoprendo quanto può essere economico stampare nelle grandi tipografie in certi orari, ha pensato che il servizio potesse interessare anche a molte altre persone. E ha fondato una start-up.

Il segreto sta nello sfruttare le ore in cui le grandi tipografie  – che di solito stampano quotidiani come The Sun o The Daily Sun – sono ferme, e approfittare dei costi di stampa più bassi di quei momenti. A questo poi si aggiunge la semplicità con cui chiunque può andare sul sito e craere il proprio giornale.

Il servizio sta avendo talmente successo che anche Wired UK, BBC e Penguin gli hanno affidato la stampa di giornali in 12 pagine. I prezzi variano da 35£ per 5 copie in bianco e nero a 1550£ per 5000 copie a colori.

Ma al di là della riduzione dei costi, la vera innovazione portata da Newspaper Club è l’integrazione tra cartaceo e digitale. Come ha detto Ben Hammersley, editor at large di Wired UK, “Newspaper Club prende il mondo dell’editoria digitale, dove in pratica non ci sono barriere all’ingresso, e lo applica a un mezzo in cui prima era impossibile farlo”.

E c’è già chi immagina scenari editoriali non troppo lontani in cui la carta può essere usata per potenziare la ricchezza dei dati online e viceversa.

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