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Renzi contro l'antiberlusconismo

Renzi contro l’antiberlusconismo

"Ha aiutato Berlusconi a vincere ed è fallito come modello di opposizione: non sarò mai uno di voi", scrive a Repubblica

22 luglio 2012

Oggi, sulla prima pagina di Repubblica Firenze, Matteo Renzi risponde a un articolo di Sandra Bonsanti, che gli aveva chiesto di essere più chiaro sulla questione dell’antiberlusconismo.

Una persona che stimo come Sandra Bonsanti, su Repubblica Firenze di giovedì, pone alcuni interrogativi su mie “posizioni e atteggiamenti che non sono affatto chiari… e che possono far nascere malintesi”. Argomenti come le primarie aperte, il rinnovamento del Pd, la rottamazione, singole scelte del Governo Monti. Non può essere un articolo a dare la risposta a questioni così complesse. Peraltro in tutte le sedi, a partire dalla Leopolda, abbiamo spiegato come la richiesta di rinnovamento sia generale prima che generazionale e come le primarie libere e aperte siano oggi l’unico strumento per sottrarre scelta di leadership e parlamentari all’autoreferenzialità della classe dirigente. Mi scuserà Bonsanti se concentro la risposta soprattutto sul rapporto tra l’antiberlusconismo e la sinistra, che mi sembra peraltro il punto centrale del suo ragionamento.

“Non capisco quale sia il tuo atteggiamento nei confronti di Berlusconi candidato a guidare un nuovo governo”, scrive Bonsanti. Provo a dirlo con la franchezza e la libertà di chi non ama giri di parole. Silvio Berlusconi si è dimostrato uno straordinario uomo da campagna elettorale, riuscendo a vincere sfide che sembravano impossibili, anche grazie a una sinistra che attaccandolo in modo sguaiato gli ha consegnato una parte del Paese.

(continua a leggere su Repubblica Firenze)

foto: Mauro Scrobogna/LaPresse

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  • bido

    “Troppo facile è pensare di individuare un solo colpevole per mettere a tacere le responsabilità di una generazione intera di italiani che ha perso la sfida del futuro e oggi vorrebbe mettere noi, più giovani, nelle condizioni di rimpiangere solo il passato.”

    questa volta Renzi mi è piaciuto.

  • piti

    Franco Cordero, Repu di ieri:
    “(…) l’antiberlusconismo radicale (mai visto: oppositori gentiluomini covavano larghe intese; l’avevano accreditato statista più o meno liberale; erano argomenti tabù conflitto di interessi, figura belluine, analogie con gli avvenimenti tedeschi 1932-33)”
    —————-
    Ecco, anch’io credo che abbia ragione, e di molto Cordero. Il problema è stato il poco antiberlusconismo, se non ci sono ragioni personali e poco trasparenti per sostenere il contrario, come fa Renzi.

  • uqbal

    Ah, un discorso politico chiaro e alto. Io Renzi lo voglio votare.

  • piccio

    poi mi vengono a ridere in faccia quando dico che Renzi potrebbe cambiare qualcosa

  • barbarap

    Però, se dice “Sto a sinistra perchè voglio parlar bene dell’Italia, perché voglio più giustizia sociale, perché sogno un maggiore rispetto del territorio, perché punto su un modello energetico diverso, perché credo nella cultura, perché voglio l’Europa dei popoli e non delle banche” come pensa di convincere a votare per lui gente che “immaginava Berlusconi come l’uomo adatto” a rendere l’Italia un paese più semplice e più bello? E’ evidente che se qualcuno individua in Berlusconi la persona adatta a rendere il paese più semplice e bello (qualsiasi cosa ciò significhi, essendo i due termini di una genericità assoluta), quel qualcuno non è interessato, per dire, al maggior rispetto del territorio o a un modello energetico diverso. Non è che i programmi di Berlusconi dicessero questo, la gente l’ha votato per questo, e poi è rimasta delusa.

  • pablo72

    Utile idiota ha colpito ancora

  • jackg

    @BARBARAP
    ti consiglierei di rileggere il passaggio in questione.
    Per il resto, a me dà solo un pochino fastidio quando deve per forza dire che lui è fuori dal tal “salotto”, dal tal “club”…mi sembra un repertorio trito e ritrito (soprattutto come terminologia). A parte questo, mi sembra tutto giusto. Sono cose semplici in fondo, ma effettivamente è l’unico a dirle con una certa chiarezza

  • stefloris

    @Piti
    Ecco, cosa c’ entra il conflitto di interessi con l’ antiberlusconismo?
    Se ci si pensa bene, niente. Si legifera perché una legge sul conflitto di interessi è sacrosanta, non perché altrimenti tizio vince le elezioni.
    È questo il problema dell’ antiberlusconismo, pensare in funzione di una persona e non di un paese.

  • uqbal

    Accidenti, quasi tutti i commenti qua sono di astio e fastidio. E quando Berlusconi non ci sarà più, che faremo?
    Mah, mi sa che ce lo meritiamo di andare a fondo: il livore non tiene in piedi un Paese.

  • stefloris

    @Barbarap
    Chi vota sceglie un pacchetto di promesse e idee, alcune le condivide, alcune no e su altre non ha opinione. È un compromesso necessario se non si vuole fondare un partito personale. Non vedo perché tra i milioni di elettori del PDL non possano esserci persone che mettono nelle ultime due caselle i temi di cui parli, e persino altri.
    Ricordiamo i referendum di un anno fa come sono andati?

  • fausto57

    Quello che mi spaventa (si, precisamente: mi spaventa!) di Renzi è la sua totale, a mio avviso naturalmente, disonestà intellettuale. Arrivo a questa conclusione sembrandomi di non potere considerare Renzi uno sprovveduto imbecillotto.
    1) Nessuno gli contesta il desiderio di volere conquistare al centrosinistra anche i voti di ex elettori di Berlusconi. Venendo da una sconfitta è ovvio che bisogna farlo se si vuole vincere. Gli si contesta di ricercare quei voti proponendo loro gli stessi contenuti proposti loro da Berlusconi sucitando aspettative che sono poi andate deluse. Bisogna invece conquistarli convincendoli che il problema non è tanto che Berlusconi li ha delusi, quanto che erano sbagliate nel merito le promesse di Brlusconi. Quali? Quelle che Renzi stesso sottintende con l’espressione (di suo conio) “rivoluzione liberale”.
    2) Primarie: Renzi sa benissimo che per potersi candidare è necessario che il PD cambi le sue regole. Perché allora gni due per tre lancia accuse contro chi, a suo dire, vorrebbe cambiare le regole delle primarie e lo fa all’insegna dello slogan “non si cambiano le regole a gioco in corso”? Se non si cambiano le regole l’unico candidato PD è il Segretario. Quindi Renzi stesso chiede, anzi pretende come cosa democratica, che si cambino le regole, ma se lo stesso pensiero ce l’ha qualcun altro allora per Renzi costui è un antidemocratico truffatore.
    3) Il PD: saranno primarie di coalizione per scegliere ilcandidato premier del centrosinistra (o quel che sarà), non saranno il congresso del PD per scegliere il proprio Segretario. Perché Renzi continua a sostenere che sranno le primarie a dirci quali sono i reali rapporti di forza tra le diverse componenti nel PD? Perché Renzi vuole scientemente usare i voti di iscritti e elettori di partiti diversi dal PD per “misurare” i rapporti dentro al PD?
    1,2 e 3: sono convinto che Renzi sia perfettamente consapevole di queste cose e le usa pro domo sua con consapevole disonestà intellettuale e con spregiudicatezza, queste si, berlusconiane (non nel senso che Berlusconi le abbia inventate ma nel senso che è il politico che più e “meglio” di tutti ha incarnato queste caratteristiche elevenadole a metodo sistematico del proprio fare politica).

  • riccardor

    Mi sorprende il commento di Piti. Evidentemente si possono assemblare le stesse parole per affermare tutto e il contrario di tutto. Anche perché in questi ultimi anni, io l’antiberlusconismo radicale l’ho visto.

  • uqbal

    Barbarap

    A votare Berlusconi c’era un sacco di gente come te e me che si illudeva che Berlusconi avrebbe fatto tutta una serie di cose positive. Proiettavano su di lui aspettative e desideri, e Berlusconi era più che contento, truffaldinamente, di prestarsi.
    Questo non vuol dire che gli elettori di Berlusconi siano tutti stupidi o st..nzi.
    Anche perché se partiamo da questo punto di vista, la sinistra o chi per lei dovrebbe soltanto alzare le mani e dire: governatevelo voi, il Paese, che non ci merita.
    Se il centro-sinistra, qualunque cosa sarà, ambisce a governare l’Italia, vuol dire che ambisce a governare un Paese che per vent’anni è stato berlusconista, in cui c’è gente anche in ottima fede che credeva in un liberalismo che non s’è mai visto, che speravano nella sburocratizzazione e nella razionalizzazione della macchina pubblica. Esattamente così come i leghisti speravano che Bossi portasse una maggiore onestà nel sistema politico (ci aveva creduto, per poco, persino Bocca).
    No, qua stiamo ancora a livello dell’antipatia personale. Berlusconi va per gli 80, il suo partito è in macerie e abbiamo problemi pressantissimi. Ma noi dobbiamo continuare a girare intorno alla sua figura politica. E’ come se fondassimo, oggi, un comitato per capire come affrontare la Spagna nella finale degli Europei…

  • leguleio

    A proposito della questione “rivoluzione liberale”, a cui anche Renzi accenna. Il partito fondato da Silvio Berlusconi, Forza Italia, e la sua filiazione successiva, Popolo delle libertà, al Parlamento europeo non si è mai seduto nel gruppo Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l’Europa (in particolare, non ha mai fatto parte del Partito Europeo dei Liberali, Democratici e Riformatori); ha sempre fatto parte del Gruppo del Partito Popolare Europeo (assieme all’UDC).
     
    Chissà, forse sarebbe bastato questo piccolo particolare a far capire che l’ideologia liberale è estranea all’elettore italiano.

  • filippofilippini

    Bene, molto bene, Renzi.

  • odus

    Mentre il berlusconismo falliva alla prova del governo, l’antiberlusconismo falliva nel modello di opposizione. Non è un caso se quando Berlusconi è andato a casa, non ci sono state elezioni – come altrove in Europa – ma si è dovuto ricorrere alla supplenza tecnica del Governo Monti. Perché la classe dirigente della sinistra non era sufficientemente autorevole e credibile per governare.
    La verità che fa male, lo so.

  • piti

    @Stefloris
    “Ecco, cosa c’ entra il conflitto di interessi con l’ antiberlusconismo?”
    Questa entra dritta dritta nelle nomination per la miglior battuta del decennio.
    Perché si sa che il conflitto di interessi è una cosa generica, un’idealismo astratto, un’ombra nella caverna di Platone, la norma giuridica astratta e rivolta erga omnes.
    Mica c’entra Berlusconi proprio lui, figuriamoci.

  • leguleio

    Per piti

    Quando è stato formato il secondo governo Prodi, il Corriere della sera ha pubblicato un articolo a firma Sergio Rizzo con i conflitti di interesse dei vari sottosegretari, viceministri e ministri. E non erano pochi casi:
     
    http://tinyurl.com/cww2blj
     
    Non pretendo che fosse tutto vero al 100 %, ma il quadro era chiaro comunque. Incidentalmente, è questo il motivo per cui una vera legge sul conflitto di interesse non la farà mai nessuno. Grande o piccolo, sfacciato o nascosto, questo conflitto lo hanno in troppi.

  • uqbal

    Leguleio

    Sul fatto che l’elettore italiano sia poco liberale temo di dover essere d’accordo. Ma il discorso di Renzi fila: non sta dicendo che Forza Italia era un partito liberale, ma che molti speravano che lo fosse.

  • paolo60

    Beh, io ho votato Berlusconi fino al 2006, in mancanza d’altro. Poi mi sono francamente rotto le balle, e non ho avuto problemi a non votarlo piu. Mi riconosco appieno in quel che dice Renzi. Aspetto di vedre cosa fa il PD, per votarlo senza problemi. Il punto e” che Renzi e’ uno del PD, non e’ IL PD. Una cosa so per certo: berlusconi non avrà mai piu il mio voto, manco morto.

  • whiteyes

    Quello di Renzi non sarà un discrso da “salotto”, però lascia un pò il tempo che trova; chiunque si trovi a governare nella prossima legislatura dovrà fare i conti, oltre che con la crisi, con i seguenti 2 vincoli:
    1) Pareggio di bilancio, entrato in costituzione. (Roba da folli)
    2) Fiscal compact (votato la settimana appena trascorsa nell’indifferenza del parlamento e dei media), che obbligherà l’Italia a rientrare di 45 MLD di Euro all’anno per i prossimi 20 anni.
    I margini di manovra per fare un’Italia più bella, più rosa e più profumata sono praticamente nulli, a meno che non si vada a Bruxelles a ritrattare tutto. Auguri.

  • stefloris

    @Piti
    Spero di non vincere però l’ ombra del premio.
    Scherzi a parte, ha detto tutto Leguleio ( grazie ).

  • piti

    Ok, ho capito.
    Uno che ha tre televisioni che trasmettono h24 7/7 su tutto il territorio nazionale non è in una condizione assolutamente unica, in Italia come ovunque in Occidente, per conflitto di interessi. No, certo.
    Ove si dimostra che il conflitto di interessi di Berlusconi è cosa talmente grave e condizionante la democrazia che ancora oggi la meglio gioventù commentatrice sul Post non ha avuto modo di rendersi conto di una simile mostruosità. Grazie, questo, a una propaganda martellante durata decenni, da parte della povera vittima dell’antiberlusconismo sguaiato.
    Che dare dello sguaiato a chi si pone contro Berlusconi, madonna. Ce lo siamo meritato. Tanto che non è mica stato capito.
    E poi, i treni arrivavano in orario, vuoi mettere?

  • epicuro

    Insomma tu finisci in una macchina il cui guidatore è completamente ubriaco, ha calato un paio di pasticche e guida con una mano sola a 220 mentre con l’altra sfrucuglia tra le cosce della tizia seduta lì di fianco. Quando tu, comprensibilmente alterato, chiedi chi ha messo al volante quel demente, gli altri rispondono “Non essere sguaiato. E comunque il tuo è un modello di opposizione fallimentare. Anzi, a dirla tutta gli abbiamo consegnato la macchina proprio perché ce l’hai così tanto con lui”.
    Lui vuole i voti di questi qua. Complimenti.
    Comunque non preoccupatevi che tanto non parla di Berlusconi, parla di sé stesso. E’ l’antirenzismo che gli dà fastidio. Hai voglia a raccontarsi la “totale alterità”.

  • http://blogghetto.org michelelan

    Abbiamo la memoria corta se non ricordiamo che Veltroni nel 2008 ha perso le elezioni in modo clamoroso senza accennare minimamente a Berlusconi e ai suoi misfatti.. Morale?!? Ha vinto Berlusconi, il paese è stato immobile per 3 anni e ci siamo ritrovati nella peggior crisi degli ultimi 150 anni… Ora Renzi vuole ripercorrere il cammino di Veltroni?!?

    Berlusconi è proprio quello che vuole, nessun avversario e sapete perchè?!? Mentre la sinistra pensa che l’anti-berlusconismo faccia vincere Berlusconi, Berlusconi pensa che giornali e l’intera TV italiana possano fare vincere le elezioni! Renzi non può niente contro un potente come B che può comprare tutto e tutti, l’unica arma è radicalizzarlo ricordando a tutti che puttaniere è! Altrimenti si perderà, Veltroni docet!

  • wizardo

    questione complessa spacciata da renzi per mero cabaret. da una parte i fallimento dell’antiberlusconismo (radicale, è implicito), dall’altra il rinnovamento giovanilista di cui aspira ad essere incarnazione.
    ad essere fallita è l’opposizione a berlusconi. si può, e si deve, ragionare più e meglio sui motivi di questo fallimento.
    troppo antiberlusconismo? davvero?
    io, che vivo su un altro pianeta, ricordo invece un paese macerato nell’immobilismo ipocrita, nella cordiale indifferenza della borghesissima classe dirigente, nei fondi del corriere che rimarranno a futura memoria per avere troppo spesso guardato altrove. e un’opposizione smarrita e in ritardo anche per i motivi di cui sopra. oltre a mille altre ragioni ideologiche e storiche che nulla hanno a che vedere con l’articolo di renzi.
    il cosidetto antiberlusconismo si candida, insieme a buonismo ed altri termini orrendi di simile stampo, ad essere l’ennesima farsa utile solo a confondere le idee e la verità storica.
    l’opposizione a berlusconi era giusta e meritevole. se solo si fosse fatta.

  • uqbal

    PIti, Michelan, Epicuro
    _
    Allora voi volete essere presi in giro dai politici…Quelli che hanno fatto dell’antiberlusconismo una professione, quelli che proclamavano l’opposizione “pancia a terra”, quelli che hanno preso cani e porci nelle coalizioni di governo per contrastare Berlusconi e poi hanno perso, il conflitto d’interessi l’hanno fatto O NO????
    Inoltre: voi preferite uno che faccia dei rassicuranti e reboanti proclami contro Berlusconi e poi chissà, o uno che non rompe tanto l’anima per raccontare quanto è brutto Berlusconi ma VINCE LE ELEZIONI??
    Sant’Iddio, ce ne vuole…

  • leguleio

    Per piti
     
    Ok, ho capito.
    Uno che ha tre televisioni che trasmettono h24 7/7 su tutto il territorio nazionale non è in una condizione assolutamente unica, in Italia come ovunque in Occidente, per conflitto di interessi.

     
    Lo è, invece. Qualcuno ha detto il contrario?
    Peccato che una legge sul conflitto di interesse, sacrosanta, o riguarda tutti, dal signor Silvio Berlusconi ai vari signori nessuno che erano ministri e sottosegretari del governo Prodi II, oppure non serve a nulla. Se si approvasse una legge solo sul conflitto di interesse di Berlusconi sarebbe dichiarata incostituzionale (o più probabilmente, sarebbe facilmente aggirabile).
    E io voglio proprio vedere un parlamento che vota una legge seria che taglia fuori da futuri posti di comando metà dei suoi membri. :-)
     
    Ove si dimostra che il conflitto di interessi di Berlusconi è cosa talmente grave e condizionante la democrazia che ancora oggi la meglio gioventù commentatrice sul Post non ha avuto modo di rendersi conto di una simile mostruosità.
     
    Il conflitto di interesse di Berlusconi è così grave e condizionante per la democrazia che Berlusconi ha perso due volte le elezioni (nel 1996 e nel 2006), e due volte ha perso la fiducia in parlamento (nel 1994 e nel 2011). Ti ricordo, per fare un raffronto, che la DC ha governato l’Italia ininterrottamente dal 1946 al 1993, fra mozioni di sfiducia, crisi di governo e rimpasti. Lì nessuno diceva che c’era il conflitto di interessi.
     
    Grazie, questo, a una propaganda martellante durata decenni, da parte della povera vittima dell’antiberlusconismo sguaiato.
     
    Tu invece, con commenti posati e rispettosi di questo tipo, la propaganda non la fai. Guai! La propaganda la fanno sempre e solo gli altri.

  • leguleio

    Per michelelan

    La strategia di Walter Veltroni di non nominare mai Silvio Berlusconi in campagna elettorale è stata sommamente ridicola. Credo che ora lo riconoscerebbe anche lui. :-| Tuttavia avrei voluto vedere persino Depretis o De Gasperi ad affrontare Berlusconi nel 2008, dopo i due anni in cui il governo di centrosinistra aveva passato il tempo a litigare, a farsi l’opposizione da solo. Avrebbero perso anche loro, indipendentemente dalla tattica adottata.

    Esistono molte sfumature intermedie fra il dipietrista “Berlusconi criminale” e il veltroniano “il principale esponente dello schieramento avversario”, se permetti. Renzi, a quanto capisco, non ha detto che non citerà mai Berlusconi. Ha detto che si occuperà soprattutto di quello che farà il PD.

  • odus

    Renzi, a quanto capisco, non ha detto che non citerà mai Berlusconi. Ha detto che si occuperà soprattutto di quello che farà il PD.
    Esatto. Ed ha aggiunto:
    Non è un caso se quando Berlusconi è andato a casa, non ci sono state elezioni – come altrove in Europa – ma si è dovuto ricorrere alla supplenza tecnica del Governo Monti. Perché la classe dirigente della sinistra non era sufficientemente autorevole e credibile per governare.
    Renzi potrà mai farcela contro la corazzata dei “non autorevoli e non credibili per governare” del suo partito?
    In fondo non sono i matusalemme che lui descrive.
    Sono solo dei sessantenni o giù di lì che sono entrati in politica quando avevano 20 anni. E ce ne sono anche di giovani come lui.
    Purtroppo, se sono “non autorevoli e non credibili per governare” come dice Renzi e qualcosa dovrà pure saperne, saranno problemi per l’Italia e gli italiani, come al solito.

  • epicuro

    @uqbal
    Sostenere più o meno implicitamente che l’antiberlusconismo fosse inutile, se non proprio da buttare, perché nominalmente contava anche i D’Alema, i Bertinotti o i Di Pietro non mi sembra una posizione facilmente sostenibile. E che facciamo, diciamo “Non mi contate tra gli antifascisti perché lo era anche Stalin”? Ma che discorso è?
    Tra l’altro nella pagina precedente dici “Berlusconi va per gli 80, il suo partito è in macerie e abbiamo problemi pressantissimi. Ma noi dobbiamo continuare a girare intorno alla sua figura politica.” Se davvero la pensi così perché non liquidi il discorso di Renzi con un logicissimo “Ma che ca**o si mette a parlare adesso di Berlusconi”? E’ finita solo in un senso? “Faceva schifo” non vale più e “si è dimostrato uno straordinario uomo da campagna elettorale, riuscendo a vincere sfide che sembravano impossibili” invece sì? Così, giusto per capire.
    Che poi non mi pare così difficile capire dove vuole andare a parare. O davvero pensi che dica queste corbellerie per riequilibrare e rasserenare il dibattito politico?

  • http://blogghetto.org michelelan

    Sappiamo tutti che l’anti-berlusconismo non esiste, qualsiasi critica contro B sacrosanta, come il parlare del conflitto d’interessi, è stata reputata come attacco alla persona di B.. L’anti-berlusconismo è un’invenzione della propaganda Mediaset, e voi tutti siete stati persuasi dal momento che ne parlate come male assoluto..

    Non so se avete visto i TG dopo l’annuncio del Corriere della ricanditatura di B, nelle 3 reti mediaset si è dato uno spazio impressionante alla notizia con addirittura interviste editorialisti del calibro di Ferrara.. Almeno 8 milioni di persone sono state raggiunte dal messaggio.. La macchina da guerra televisiva è pronta..

  • zomarz

    Ha ragione che la sinistra deve conquistare gli elettori delusi della mancata rivoluzione liberale, visto che sono loro l’ago della bilancia. Ha anche ragione che la scorciatoia dell’antiberlusconismo non paga e che bisogna dare una risposta concreta.

    Non so cosa ci avete letto voi, ma a me queste cose sembrano ovviamente, se non banalmente, vere.

  • stefloris

    @PITI
    “Ove si dimostra che il conflitto di interessi di Berlusconi è cosa talmente grave e condizionante la democrazia che ancora oggi la meglio gioventù commentatrice sul Post non ha avuto modo di rendersi conto di una simile mostruosità.”
    La meglio gioventù del Post secondo me se ne rende conto assai bene di una simile mostruosità.
    Si rende però conto anche del fatto che ciò è stato possibile grazie ad una legge approvata in cambio di RaiTre anche da coloro che sarebbero poi diventati mitici antiberlusconisti, come si rende conto che il titolare di concessioni pubbliche B. è stato sdoganato in politica sempre dagli stessi signori perché sicuri di vincere.
    Poi si sono accorti di aver sbagliato i conti e si sono messi discettare di conflitto di interessi e dominio dei media, i sinceri democratici. Una volta ( anzi due…) andati al governo hanno poi dimostrato quanto credessero a quanto dicevano.

  • uqbal

    Michelelan
    -
    Berlusconi è un infame, va bene (sei contento?). Ma se il centro-sinistra (qualunque cosa voglia dire) vince, e immaginiamo pure che vinca bene, che ce ne facciamo dell’anti-berlusconismo?
    Immaginiamo di vincere, e di vincere: finalmente Bersani o chi per lui governa il Paese, l’Italia si è convinta che servono persone capaci e oneste per tenere il Paese in Europa, il Parlamento ha una maggioranza progressista stabile, la Lega non c’è più e Berlusconi ha meno del 25% dei suffragi. Che facciamo? Continuiamo a parlare di Berlusconi?

  • leguleio

    Per michelelan
     
    Sappiamo tutti che l’anti-berlusconismo non esiste, qualsiasi critica contro B sacrosanta, come il parlare del conflitto d’interessi, è stata reputata come attacco alla persona di B..
     
    Non so se parlare del conflitto di interessi sia antiberlusconismo, per inciso faccio notare che non riguarda esclusivamente lui. Semplicemente e banalmente, parlarne non serve a nulla. Bisogna proporre una legge in parlamento, e questo non è stato fatto. Non si è visto nulla nella XIII legislatura, governi Prodi I, D’Alema I, D’Alema II, Amato II, e non si è visto nulla nella XV legislatura, governo Prodi II.
    A parlare di una cosa che poi non si farà (e lo dice la storia, non lo dico io) non si vincono le elezioni.

    Non so se avete visto i TG dopo l’annuncio del Corriere della ricanditatura di B, nelle 3 reti mediaset si è dato uno spazio impressionante alla notizia con addirittura interviste editorialisti del calibro di Ferrara.. Almeno 8 milioni di persone sono state raggiunte dal messaggio.. La macchina da guerra televisiva è pronta..

    Ne prendiamo atto.
    Ora sarebbe il caso di preparare anche la macchina da guerra elettorale con una strategia chiara e condivisa e un candidato chiaro e condiviso. Sempre che si voglia vincere le prossime elezioni, neh? Ché ogni tanto dubito che lo scopo sia quello.

  • http://lacerbablog.wordpress.com scarfoglia

    Mi sembra che i commenti (e le accuse a Renzi) vertano più che altro su due questioni fondamentali:

    1)Il conflitto d’interessi. C’è, senza ombra di dubbio. Ma parlare di regime è ingenuo tanto quanto negare l’esistenza di suddetto conflitto. Che peraltro non viene dal nulla, anzi germina dal liberalismo alle vongole di cui siamo maestri in Italia, e permettetemi, anche dall’illiberalismo della sinistra comunista che fu. E poi sfido chiunque. fate una cernita dei programmi d’apprfondimento (o comici) degli ultimi anni. Berlusoni ha una qualche preminenza? Suvvia, scomodoare il regime mediatico per giustificare le proprie sconfitte è davvero puerile.

    2)Alcuni (tanti, troppi) dicono che le idee di Renzi sono di destra. Legittimo, ma sostenere al contempo che quelle ricette hanno fallito è pura follia. Sbaglio o l’Italia resta un paese ultra assistenzialista? Non so in che paese vivano alcuni, a questo punto

  • wizardo

    A leggere certi commenti si arriva a pensare che l’eredità di questo ventennio orrendo vivrà ancora a lungo nella testa di molti. C’è chi per esempio cita le sconfitte di berlusconi per ridimensionare la gravità inenarrabile del conflitto d’interessi. Costui si legga qualsiasi testo che spieghi la nozione scientifica del controfattuale. Il punto non è se b. vince o no, ma quanto conti l’effetto distorsivo del conflitto d’interessi. Di quanto avrebbe perso b. senza controllo mediatico? Questa la domanda.
    Ed ora basta parlare di b., figura ormai pateticamente avviata a un tramonto senza glorie. Che sia la storia a condannarlo per la sua miseria. Noi rimettiamoci a fare politica.

  • leguleio

    Per wizardo

    A leggere certi commenti si arriva a pensare che l’eredità di questo ventennio orrendo vivrà ancora a lungo nella testa di molti.
     
    Ti informo che dal giorno in cui Silvio Berlusconi è entrato in politica ad oggi sono passati 18 anni, non 20. 2012-1994=18.
    Sempre a proposito di testa.
     
    C’è chi per esempio cita le sconfitte di berlusconi per ridimensionare la gravità inenarrabile del conflitto d’interessi.
     
    No. Il conflitto di interesse è grave.
    Gli effetti pratici che ha sulla democrazia italiana, che sono un’altra cosa, a quanto pare non sono così micidiali: dal 1994 ad oggi, 5 elezioni. Di queste, 3 vinte dal centrodestra, 2 dal centrosinistra. Una vittoria schiacciante? Non direi.
    Contano i fatti verificabili, non le ciance.
     
    Costui si legga qualsiasi testo che spieghi la nozione scientifica del controfattuale.
     
    Spiegala tu qui, se vuoi. Ma ti avverto: il rischio di fare una figuraccia è dietro l’angolo.
     
     
    Il punto non è se b. vince o no, ma quanto conti l’effetto distorsivo del conflitto d’interessi. Di quanto avrebbe perso b. senza controllo mediatico? Questa la domanda.
     
    Quante volte sarebbe diventato presidente del consiglio Giulio Andreotti se non avesse avuto la gobba? Una domanda altrettanto interessante, non credi?
     
    Ed ora basta parlare di b., figura ormai pateticamente avviata a un tramonto senza glorie. Che sia la storia a condannarlo per la sua miseria. Noi rimettiamoci a fare politica.
     
    Fare politica per te credo che significhi fare battutine su chi non la pensa come te. Legittimo, per carità. Tanti auguri.
    Per altri fare politica significa fra l’altro proporre e approvare una legge contro il conflitto di interesse (di tutti, non solo B.). Cosa mai fatta, e mai lo sarà. :-/

  • piti

    Internet si conferma pullulare del tipo umano idiot savant.

  • uqbal

    Eh già Piti. Pensa che in calce a tutti gli articoli del Post ci trovo i commenti di Piti!

  • leguleio

    Internet si conferma pullulare del tipo umano idiot savant.

    Ma soprattutto di tipi che non avendo più argomenti insultano e se ne vanno sbattendo la porta…

  • hermann

    Voto da 20 anni ed ho sempre votato centro sinistra. Considero Berlusconi una vergogna per il nostro paese (il giorno delle sue dimissioni a novembre non ho stappato lo champagne solo perché, purtroppo, la crisi economica mi ha tolto la voglia di festeggiare), ma sono completamente d’accordo con Renzi. Immagino un ipotetico ventenne che nel 2050 dovesse leggere la lettera di Bonsanti e la risposta di Renzi ed immagino il suo stupore nel constatare come i concetti espressi da Renzi, così semplici e lineari, venissero ancora messi in dubbio nel 2012. Se persone come Renzi verranno messe in minoranza, a scapito ad esempio di gente come Fassina, credo che non potrò più votare per il PD.

  • wizardo

    @ leguleio
    se per te la gobba di andreotti e il conflitto di interessi pari sono non credo ci sia nulla da aggiungere.
    sulla nozione di controfattuale non basta un commento, ma se te e cicchitto (vedi sua esternazione su spread, berlusconi e monti) ve la studiate un po’ credo non possa che farvi bene. detto in parole povere: non puoi affermare che l’effetto del conflitto di interessi non sia stato devastante per la democrazia italiana, semplicemente perchè non puoi osservare cosa sarebbe stata la democrazia italiana degli ultimi vent’anni (si approssima, per chi si appassiona a tali inezie) senza tale conflitto, senza controllo dei media e quant’altro.
    che l’opposizione a b. abbia vinto per due volte è irrilevante. per esempio avrebbe potuto vincere 5 volte senza conflitto. oppure b. avrebbe potuto perdere le elezioni del 94 e la destra italiana avrebbe avuto poi uno statista come leader e non un povero signore attempato in cerca di diversivi e di salvezza.

  • lazarus

    Eh, eh, c’è chi equivoca assai sul termine “idiot savant”, ciò conferma che Piti ha pienamente ragione.

  • leguleio

    Per wizardo
     
    La gobba di Andreotti e il conflitto di interessi di Berlusconi non sono la stessa cosa. Ma io non dicevo questo. Chiedersi quante volte sarebbero diventati presidente del consiglio se fossero stati privi di gobba, o di tre emittenti televisive, un quotidiano e una casa editrice, è esattamente la stessa cosa.
     
    Capisco che molta gente vada matta per l’approccio controfattuale, riscrive la storia cambiando dei parametri qua e là, a proprio piacimento; ma fin dalle elementari ci hanno insegnato che la storia non si fa con i se.
     
    Per guardare la realtà così com’è bisogna conoscere i fatti, e attenersi a quelli. E come ho già detto, i fatti dicono che il centrosinistra ha vinto due volte, nonostante il conflitto di interesse di B. E che entrambe le volte, pur avendone la facoltà, non ha varato una legge preventiva dei conflitti di interesse di ogni genere. Non c’è motivo per pensare che lo farà nel caso vinca le elezioni del 2013, perciò parlarne un giorno sì e l’altro pure mi pare solo una perdita di tempo.

  • leguleio

    Eh, eh, c’è chi equivoca assai sul termine “idiot savant”, ciò conferma che Piti ha pienamente ragione.

    Bene, oh lazarus, rendi edotti anche noi comuni mortali sul vero significato di idiot savant.
    E, sempre se per te non è troppo umiliante abbassarsi a sì infimi livelli, facci anche sapere se lo riterresti un omaggio alla tua rispettabilità qualora l’espressione venisse associata a te.

  • malina

    Straordinario uomo politico non direi proprio….daccordo con la sinistra signora Bonsanti
    in quanto al sindaco Rienzi e’ secondo me, un futuro politico voltagabbana dejavu;
    anche se gli si deve dare l’attenuante che e’ difficile essere politici limpidi e uomini di responsabilita’.