Oggi il Parlamento tedesco ha approvato il piano per aumentare le risorse e i poteri dell’European Financial Stability Facility, il fondo di emergenza europeo per gestire la crisi economica. Il voto era molto importante per testare la tenuta del governo di Angela Merkel, che deve fare i conti con i malumori di diverse correnti nella sua coalizione, e per l’intera Unione Europea che non può fare a meno del sostegno tedesco per mantenere stabile l’euro e aiutare la Grecia ad evitare lo stato di insolvenza.
Il provvedimento è stato approvato dal Bundestag con una larga maggioranza, ma nel dibattito che ha preceduto il voto sono comunque emerse le differenze e le prese di distanze dei partiti che sono all’opposizione. Tutto si è svolto con gran calma e sobrietà, non ci sono state urla o interruzioni e la discussione è stata estremamente civile, specie se confrontata con lo spettacolo infantile dato ieri dai deputati italiani nell’aula di Montecitorio. E non si tratta di tirare in ballo i soliti stereotipi sui popoli, quelli che descrivono i tedeschi come ordinati e precisi e gli italiani come i soliti casinisti un po’ cafoni.
Basta osservare le fotografie di oggi per capire che 600 parlamentari che discutono civilmente del futuro di un intero paese devono essere la normalità, non l’eccezione, e possono essere una sicurezza in più in momenti difficili. Le immagini del Bundestag ci ricordano che in Parlamento si possono fare le cose con la giusta serietà, senza le interruzioni continue di chi sta parlando, le magliette con scritte creative, la ricerca continua delle telecamere, degli obiettivi e delle frasi a effetto con cui uscire sulle agenzie. C’è chi dice che debbano cominciare gli elettori a votare persone con maggior senso del ruolo, e chi pensa invece che da grandi poteri derivi anche la missione di dare il buon esempio. Il parlamento italiano potrà funzionare così, un giorno?



















Un giorno, forse sì. Ma non di più. Al secondo, ricomincerà la cagnara.
penso che l’elettore tedesco abbia l’ambizione di mandare in parlamento qualcuno che lo rappresenti “al meglio” e che prenda decisioni “giuste” piuttosto che populiste o clientelari e che conseguentemente i parlamentari in germania rappresentino comunque una elite nel senso positivo del termine siano ben consci del proprio ruolo e della propria responsabilità e non a servizio o a libro paga del capo … penso che invece in italia sia esattamente il contrario
Potrà funzionare così un giorno! La smetteremo noi stessi nella nostra vita quotidiana di fare casino, poi daremo l’esempio, poi altri impareranno, magari noi capiremo l’esempio se non l’abbiamo dato. Devono mica essere sempre gli altri ad alzarsi per primi, o sì?
No. Da noi non è possibile.
E’ stato possibile per svariati decenni, non vedo perchè non potrebbe tornare ad esserlo. In fondo dipende solo da noi.
@superd: non idealizziamoli troppo sti tedeschi però…
Non è che bisogna essere tedeschi, è che non si deve essere italiani…
basta eleggere rappresentanti responsabili e competenti. Non c’è alcuna “differenza antropologica” fra italiani e tedeschi.
Però il bundestag esteticamente è orribile.
@Tobuto: la cupola è ricostruita nel 1999 al posto di quella del Reichtag originale, ed è in realtà molto apprezzata da cittadini e turisti (lunghe file per salirci…) Il Reichtag era il parlamento del “Reich”, nome che indica l’Impero Tedesco, la Repubblica di Weimer, e il Terzo Reich nazista. Dal dopoguerra il parlamento è detto Bundestag (dieta federale) ma dal 1999 si riunisce nel Palazzo del Reichtag, che ha mantenuto il nome storico.
Non conosco come sia la situazione in Germania (Lornova mi pare possa fornire delucidazioni in merito).
Ritengo che i nostri politici, i soliti noti, siano mediaticamente sovraesposti: le ospitate nelle miriadi di trasmissioni politiche, TG, interviste sui giornali a cadenza settimanale, ecc…
Il loro telecomportamento lo replicano consapvolmente, fatte le opportune e doverose eccezioni, nelle sedi istituzionali.
” C’è chi dice che debbano cominciare gli elettori a votare persone con maggior senso del ruolo”.
Noi voteremmo anche qualcuno più adatto (stavo per scrivere responsabile, ma ormai ci hanno rubato anche questa parola. I furti di parole sono più insopportabili di quelli di denaro). Solo che tecnicamente non è possibile… Tutto quello che facciamo è mettere una croce ogni 5 anni su un disegnino. Potrebbero farlo anche i bambini. La chiamavano democrazia rappresentativa. In realtà è il modo che dà meno nell’occhio per permettere a certe oligarchie di spolparci e di avvelenarci l’esistenza stessa.
Pensavo… Che invece noi DOBBIAMO essere Italiani. Vivere nel perenne complesso di inferiorità verso i tedeschi non ci aiuterà a raggiungere i loro risultati. C’è qualcosa di sbagliato nel nostro modo di essere, ma se siamo capre non nuoteremo mai come delfini e se siamo delfini non ci arrampicheremo mai come capre. Quindi nel nostro essere così sanguigni dobbiamo dargli un senso, e non smettere di esserlo perché il primo della classe non lo è.
Quante volte ho detto che è inutile pensare di rifondare un partito o rifondare la politica quando bisogna prima rifondare il paese. Nessuno qui è convinto di avere dei diritti civili e di non essere alla mercé di baroni e signorotti capricciosi e in rare occasioni generosi con chi si prostra.