Il Post
— Italia

La guerriglia a Roma e gli agenti in borghese

di Francesco Costa

Cerchiamo di fare un po' di chiarezza su quanto successo ieri pomeriggio durante gli scontri a Roma

La foto piccola qui sotto, per esempio, è una bufala: è stata scattata in Quebec

15 dicembre 2010

Si discute molto di quanto accaduto ieri a Roma e della gestione da parte delle forze dell’ordine delle manifestazioni antigovernative, che sono sfociate in scontri e guerriglie raccontate dagli organi di stampa di mezzo mondo. Questo pomeriggio, poi, la presidente dei senatori del PD, Anna Finocchiaro, ha dichiarato che “a Roma c’erano evidentemente degli infiltrati che hanno messo a rischio i manifestanti e le forze dell’ordine”. La stessa cosa è stata dichiarata in queste ore da altri esponenti politici, nonché da decine di blog e siti internet. Girano anche molte ricostruzioni dietrologiche sulla base di documentazioni raffazzonate e alcune foto effettivamente sospette, e quindi abbiamo deciso di indagare e fare un po’ di chiarezza. Prima di procedere con l’analisi delle immagini e delle cose che sappiamo, però, è necessario tenere a mente due cose.

La prima è che chiunque abbia messo piede per le strade del centro di Roma durante gli scontri, ieri, sa che la quantità di persone coinvolte nelle violenze e negli scontri non può essere in nessun modo ridotta o ricondotta all’eventuale presenza di agenti provocatori. Il Post ha consultato diverse persone presenti sui luoghi degli scontri, come giornalisti o come manifestanti, e da tutti ha avuto la stessa testimonianza: diverse centinaia di persone si sono staccate dal corteo pacifico per assaltare la zona transennata e le forze dell’ordine. La stessa cosa si può apprendere guardando i tanti video che sono stati caricati su Youtube da ieri pomeriggio a oggi e documentano la gran quantità di persone che ha partecipato agli scontri, al lancio di sassi e bombe carta, alla distruzione sistematica di bancomat, automobili e vetrine. La seconda cosa è spiegata bene dall’articolo dell’Espresso che affronta il tema della presenza degli agenti in borghese durante le manifestazioni: trattasi di “prassi antica e legittima”, che “serve per controllare i movimenti della folla, identificare i soggetti che guidano gli assalti, intervenire dall’interno nei momenti più delicati. Un impiego frequente anche negli stadi ma soprattutto in occasione di cortei politici, quando si teme che nuclei organizzati possano spingere la massa verso la violenza”.

Ovviamente il discorso cambia se gli agenti in borghese, invece che fare quanto sopra, si trasformano in agenti provocatori. Se fomentano la folla invitandola alla violenza, aizzando gli scontri contro le forze dell’ordine e partecipandovi. L’Italia ha una lunga tradizione di dietrologie su questo genere di storie, in parte frutto di complottismi dai quali la sinistra italiana non riesce a emanciparsi, in parte a causa di singoli e fondati episodi relativi soprattutto a quanto accaduto negli anni Settanta.

Nel caso delle manifestazioni di ieri, i sospetti di molti sono diretti soprattutto verso una persona, con un giubbotto beige e il volto coperto da una sciarpa, presente sul luogo di diversi scontri. In alcune di queste immagini l’uomo si vede direttamente coinvolto negli scontri: tira bidoni verso le forze dell’ordine, impugna una sbarra di legno e un grosso badile.

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  • verb61

    Mi sembra un articolo interessante e ben fatto, che ha in parte cambiato le opinioni che mi stavo facendo. Grazie.

  • http://www.anakedview.com/ www.aNakedView.com

    Davvero ottimo articolo.

  • frankie89

    Ottimo articolo. Io comunque c’ero e a un certo punto ho visto spuntare un plotone di gente in assetto da battaglia marciare in gruppo vandalizzando quà e là quello che gli capitava sotto mano… dei fomentatori che non c’entravano nulla con la manifestazione ci sono stati eccome, ma concordo sul fatto che queste analisi minuziose di foto per dimostrare le infiltrazioni sono spesso idiozie…

  • http://john_doe.gofreeserve.com johndoe

    E come ti sbagli? La Finocchiaro, che oltre ad essere capogruppo del PD ha l’aggravante di essere un magistrato, ha già accertato tutto e ifatti sono chiari. Il punto non è più che ci fossero infiltrati ma, casomai, il problema è sapere chi li paga.

    Che poi uno si chiede come mai Bersani non voglia le elezioni anticipate….ma de che? La gente si immagina lei al viminale, visco a via 20 settembre, Di Pietro a via arenula e Vendola che declama agli esteri…..e altro che il berlusca, gli italiani voterebbero Gengis Khan alleato con Buttiglione.

  • kekko66

    Ottimo, da inserire tra “le notizie che non lo erano” dato che per tutto il giorno sui soliti siti (repubblica, espresso, …) la notizia era sul tipo dal giaccone beige. O forse “Provocatori che non lo erano”.

  • Giaccoxxx

    Qui giacca beige dice “sono un minorenne” e poi più a bassa voce “sono un collega” (a 25 secondi dalla fine del video)

    http://video.corriere.it/roma-carica-polizia/139c4bc8-07c1-11e0-a25e-00144f02aabc

  • ro55ma

    @johndoe
    chè in un partito normale, dopo la sgrugnata in Sicilia, le avrebbero consigliato di fare la Finocchiarovispiegocomesidevefare da un’altra parte..

  • marcof

    insomma è un sedicenne o un collega? non dovrebbe essere difficile scoprirlo visto che si vede chiaramente in video! non mi fate cambiare opinione ogni 5 minuti…. datemi certezze ;)

  • frankie89

    “sono un collega”? Di certo la voce da bamboccio ce l’ha ma io non riesco a percepire chiaramente la parola “collega”… sarà per via delle casse troppo poco potenti del notebook…

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  • barbarap

    secondo indymedia non è un infiltrato, il movimento di roma lo ha riconosciuto come proprio militante http://liguria.indymedia.org/node/6709

  • oscar

    giaccoxxx
    smettiamola di diffondere falsità. Si sente benissimo che dice sono un minorenne. Non inventiamoci le cose. O si documentano in maniera precisa e veritiera o è piuttosto da incoscienti buttare lì illazioni in rete che poi si sa che quelle girano su facebook e via discorrendo. Evitiamo.

    Circa i fatti, è assolutamente clamoroso come certa gente, la prima cosa che fa non è condannare quegli animali o applaudire gli stessi agenti, no. La prima cosa che fa è cercare disperatamente dettagli per sputare (in senso figurato) sugli agenti. E poi questi son quelli che dicono che all’Italia ci tengono. Certo.

    Penso che questo post sia la tomba delle buffonate che devono per forza diffondere i complottisti e le frottole che sono costretti a raccontare a causa della loro volontà di coprire i reati e i delinquenti. E’ come se avessero un bisogno fisiologico. Come uno deve andare in bagno, loro devono diffondere queste cose. Il risultato comunque è più o meno lo stesso.

  • disco

    Ottimo articolo

  • simak

    Il tizio non credo sia un infiltrato, il pezzo chiarisce (come spesso capita a Costa) ciò che gli altri media per faciloneria, spesso volontaria, non chiariscono.

    Il problema degli infiltrati esiste, sicuramente nella manifestazione di ieri ce ne erano, e ritengo scandaloso che la GDF (attraverso “fonti anonime” apposite per poter negare poi, come stanno facendo ora) abbia cercato di negarlo.

    C’erano e non sappiamo se si sono limitati a fare il proprio dovere o meno, e loro l’hanno negato. Questo non va.

    Così come non va che in Italia gli agenti in tenuta antisommossa che spesso (almeno quando si tratta di affrontare manifestazioni “di sinistra”) eccedono nell’uso del loro potere e della forza non siano identificabili in qualche modo.

    In questa situazioni di fatto si fronteggiano, buoni e cattivi, tutti a volto coperto, circostanza che gli garantisce l’impunità sostanziale.

    Inaccettabile.

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  • http://www.mazzetta.splinder.com mazzetta

    dice la GDF che l’uomo con la pistola<. «era impegnato a difendere l’arma d’ordinanza che i manifestanti volevano sottrargli. La stessa sequenza fotografica – aggiungono – non lascia dubbi: il finanziere, aggredito da decine di facinorosi, era stato già privato del casco e della radio, e i manifestanti volevano impossessarsi della pistola. Ha coraggiosamente difeso l’arma, senza mai farne uso, ed è stato sottratto dalla furia dei teppisti grazie all’intervento dei colleghi, alcuni in divisa, altri in abiti civili»

    Il che fa abbastanza a botte con "La Guardia di Finanza non lavora mai in abiti civili in situazioni di ordine pubblico»

    Sena considerare che il primo virgolettato certifica come vicino all'uomo con la pistola ci fossero sicuramente "colleghi in abiti civili"

    o sembra solo a me?

    per il resto si sono visti numerosi esponenti delle FDO andare agli scontri con i caschi da moto (a occhio i loro personali) e in genere cercare di dissimulare la loro identità alla meno peggio, esattamente come i manifestanti

    ciò è non solo irrituale e contrario a quello che affermano di continuo i rispettivi comandi, ma rende ancora più evidente la necessità che gli agenti in piazza siano identificabili

    le FDO sono una cosa diversa dalla teppa e non si devono comportare da teppa in nessuna occasione, questo genere di confusione fa comodo solo a chi vuole pescare del torbido

    … e non parlo degli idioti che hanno evocato a vanvera il black bloc e nemmeno dei tanti che hanno partecipato agli scontri, ognuno con i suoi motivi, ognuno con la sua provenienza nascosta sotto il cappuccio, a cominciare dai fasciotifosi romani, presenti al gran completo per una volta senza bandiere o mostrine

    ci sono elementi di novità in quello che è successo ieri a Roma, ma pare che a tutti interessi suonare solo vecchi dischi o ripercorrere vecchie abitudini

    come Costa che cerca di farsi passare per uno responsabile e (lol) di sinistra, anche se con risultati imbarazzanti ;)

  • Giaccoxxx

    @oscar
    Io dopo “sono un minorenne” ci sento, a bassa voce, “sono un collega”. Mi sbaglierò e avrei dovuto metterci un forse di più, ma a me sembra proprio che dica collega.

    Che poi la colpa non sia degli infiltrati, ma di chi va ad una manifestazione con casco e passamontagna non ci piove.
    E lungi da me difenderli (sto litigando di brutto con un po’ di amici dei centri sociali per questo).

    Pero’, come dice mazzetta, che la FDO si infiltrino per far casino e per comportarsi come i peggio manifestanti non mi sta bene.
    E su questo punto ci dovrebbe essere più chiarezza, perché al momento mi pare non ci sia.

  • oscar

    Giaccoxxx
    capirai anche molto bene che le forze dell’ordine ogni giorno sono un pochino impegnate per dover essere pure costrette a preoccuparsi ad andare dietro a chi come professione si occupa di diffondere teorie complottistiche su internet. Dovrebbero fare un ufficio apposito e così a pelle mi sembrerebbero soldi buttati via.

    Sul fatto che non hai messo il forse, quello è il meno. C’è anche quest’altro commento nell’altro post in cui hai scritto: “Un bel sono un collega per chi aveva dei dubbi che giaccacolorsenape fosse un infiltrato.”.

    Quel tuo “bel” a me fa percepire una tua soddisfazione nel provare quello che ti piacerebbe venisse provato. La differenza è che ad esempio io o altri guardiamo ai fatti, e dai fatti risulta che lì non c’è nessun “sono un collega”, risulta che quello è un minorenne che si è fatto prendere dal casino e ha fatto una coglionata. Tu invece, mi sembra, *desideri* che quello dica “sono un collega”.

    Se io sentissi che quello dice “sono un collega” te lo direi tranquillamente, perché non cambia nulla di quel che penso e del discorso che personalmente mi sono sentito in bisogno di fare qua.

    Quindi te lo direi, ma io quel “sono un collega” non lo sento. D’altronde, pure tu dici che non ne sei sicuro. Quindi dire “ecco un bel collega per quelli che…” mi sembra esagerata come frase quando anche tu stesso non ritieni sicuro e certo che sia stato detto.

    Tutto qua.

  • altovergante

    ma nessuno conosce tineye???

    basta una ricerca di 10 secondi per capire che quella foto è una bufala

    http://www.tineye.com/search/bc7a5ba3834d0f45327ae09d83c3451d2266c049/

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  • http://lucameneghel.blogspot.com lucameneghel

    Complimenti Francesco, non c’è altro da dire.

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  • http://www.mazzetta.splinder.com mazzetta

    secondo il telegiornale di rai3 il tizio in questione non è tra gli arrestati e si stanno facendo indagini per identificarlo

    strano, no?

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  • idonthavetimeforthiscrap

    Giaccoxxx, magari invece di dire cazzate potresti provare a non farlo.

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  • giovannino

    Ragazzi miei, rivoluzionari immaginari, le chiacchiere stanno a zero. Se “qualche facinoroso” ha disturbato una “manifestazione pacifica” di migliaia di ragazzi, le migliaia di ragazzi potevano (dovevano? no, vabè non esageriamo che la coscienza civile non è roba di questi tempi) isolare e consegnare alla forza pubblica i “pochi facinorosi”. Il resto (infiltrati, eccetera) sono chiacchiere, appunto che servono solo a mascherare nella migliore delle ipotesi l’incapacità organizzativa e nella peggiore la sostanziale connivenza coi violenti.

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  • http://trasparente.wordpress.com ale88x

    Ottimo articolo !! il migliore che abbia trovato fino ad ora … infatti fa un bel po’ di chiarezza.
    E vi segnalo anche il mio articolo in cui cerco anche io di fare chiarezza !
    http://trasparente.wordpress.com/2010/12/15/la-mia-ricostruzione-dellaggressione-al-finanziere-con-la-pistola/

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  • cob1972

    Leggo di “complottismi dai quali la sinistra italiana non riesce a emanciparsi” e “singoli e fondati episodi relativi soprattutto a quanto accaduto negli anni Settanta”.

    Infatti le molotov nella Diaz ce le ha portate Babbo Natale nel settantuno quasi settantadue.

    Sul video di Maltese: è completamente in-topic visto l’argomento di cui si parla. Ragionando in questo modo allora dovremmo tener fuori pure le dichiarazioni di Cossiga visto che si riferivano ad altri tempi.

  • santelancerio

    ottimo lavoro, devo dire che ieri notte in un primo momento avevo pensato ad infiltrati. A questo punto devo dire che questi scontri sono il frutto dei soliti teppisti che vanno alle manifestazioni solo per fare casino. Devo dire che spesso ho anche sentito parlare dell’estetica dello scontro…ragazzi fomentati che andavano solo per esaltarsi nello scontrarsi con le forze dell’ordine…poi magari rivedersi in tv o sui giornali viviamo sempre nella società dell’immagine!

  • santelancerio

    p.s. ma veramente qualcuno pensava che la foto fosse di ieri? è evidente che le divise sono del tutto estranee alle nostre forze dell’ordine!

  • Giaccoxxx

    @oscar
    Bon.
    Questione chiusa.
    (e no, non desidero per niente che quello sia un “collega”. Cosi come vorrei che non fosse successo niente di violento. Son fuori Italia e forse vivo le cose un po’ più violentemente dal punto di vista emotivo e mi faccio prendere più del dovuto).

    @idonthavetimeforthiscrap
    Tu si che scrivi cose pregne di significato.

  • http://plus1gmt.wordpress.com plus1gmt

    cossiga non è morto, è vivo e lotta in mezzo a noi

  • http://john_doe.gofreeserve.com johndoe

    Bisognerebbe premiare quel finanziere con la pistola in mano, invece che pubblicare la foto sparando cazzate, come hanno fatto prima di tutti i grandi giornali.

    Prova a stare in terra mentre tutti quelli che passano ti danno una sprangata o un calcio in faccia e nelle costole.
    Ecco, prova ad essere lì con una pistola in mano e, invece di difenderti CON la pistola resti giù, a prendere calci e sprangate per difendere LA pistola invece che te stesso.

    Forse bisogna avere la mia età per ricordare Pasolini e quello che disse. E forse bisogna avere la mia età e averne viste tante, per aprezzare il metodo Kossiga.

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  • santelancerio

    @johndoe
    io sicuramente non avrò la tua età ma quasi sempre chi sta in terra a prendere manganellate sono i manifestanti e purtroppo troppo spesso sono persone innocenti…concordo con te che il finanziere si è comportato veramente in maniera pregevole…si vede che quando mandi una persona d’esperienza e non giovani (vedi Genova) certe cose non succedono. Ma da qui ad apprezzare il metodo Kossiga per me ce ne passa…

  • http://www.mazzetta.splinder.com mazzetta

    john doe, non è l’età che ti fa apprezzare il metodo Cossiga, bilivmi

    non capisco comunque perché ci si accanisca con le storie di teppisti quando è chiaro ormai che si è trattato di un riot multipartisan, partecipato anche da gente che non ha la minima idea di come stare in piazza e che non appartiene certo alla categoria dei teppisti

    quando anche questi sfasciano è la politica che si deve chiedere quali risposte dare, ma sembra che nessuno abbia interesse ad approfondire la faccenda, una bella condanna ai “violenti” e quel che si doveva fare s’è fatto, non sia mai che vengano i crampi al cervello ad andare oltre

    purtroppo nessuno dei geni riesce ad articolare risposte, c’è persino chi si dice contento perché così la (sua) sinistra vincerà le elezioni raccogliendo i cocci del paese

    quelli in piazza sono gli italiani di oggi e di domani, meritano di più di qualche analisi recuperata dalla naftalina e soprattutto meritano il rispetto e l’attenzione della politica, che deve decidere se dare loro attenzione o far loro la guerra

    purtroppo in giro si sentono solo gli sciagurati che lo ritengono solo un problema di ordine pubblico, non c’è peggior sordo di chi ha costruito le sue fortune sull’arroganza e la presunzione

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  • thecaulfield

    Per l’esperienza fatta da non violento (faccio foto) all’interno di moltissime manifestazioni negli ultimi 15 anni sono convinto che:
    1. agenti in borghese ce ne sono a tutte le manifestazioni
    2. i “borghesi” partecipano attivamente agli scontri
    3. trattasi di militari addestrati e non è certo semplice beccarli (per dire..non vanno in giro con manette e manganello d’ordinanza)

  • lazarus

    Quello che è successo a Roma nel pomeriggio è solo un problema di ordine pubblico, e come tale andava risolto. In secondo luogo è un problema politico per quella parte della sinistra che proprio non riesce ad emanciparsi dagli automatismi e dalle giaculatorie del passato (tipici quella sulla “piazza” i suoi miti, i suoi riti e i suoi detriti) e finisce come sempre per danneggiare solo sè stessa e offrire facili argomenti agli avversari.

  • http://john_doe.gofreeserve.com johndoe

    @ mazzetta: invece sì, è proprio l’età. A 17 anni sarei stato in piazza a manifestare (non a sfasciare) perchè incapace di distinguere e apprezzare il “male minore” (come qualcuno l’ha definito) di questa riforma. A quell’età è bianco o nero, tutto o niente.

    E sul metodo Cossiga non bisogna equivocare. Con i manifestanti il metodo semplicemente non funziona, ci vogliono i casseurs, i teppisti. Se non sfasciano tutto il processo non si avvia, il metodo si applica solo ai delinquenti col passamontagna. Come è giusto che sia.

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  • http://www.mazzetta.splinder.com mazzetta

    mi sembra di leggere dei compiti in classe di un’altra epoca, la maestra ha dato il tema “i violenti in piazza”, tutti si sono dati da fare e alla fine il tema migliore ( o quello del cocchino della maestra) è stato premiato

    dalle mie parti sembra che abbia vinto un certo Saviano, che ha vinto tenendosi sul sicuro e ripetendo passo dopo passo quello che aveva spiegato la maestra

    peccato, i suoi temi sui delinquenti sono ricchi e interessanti, ma quando deve scrivere su cose che non conosce sembra si dia al copincolla

  • jorel

    Per verificare la fonte o la diffusione di una foto, a volte è utile usare il sito TinEye (che voi certamente conoscete), nel quale si può fare la ricerca della diffusione sul web di un’immagine (anche parziale).

  • http://corradoinblog.ilcannocchiale.it corradotruffi

    Come dice Mazzetta:
    “non capisco comunque perché ci si accanisca con le storie di teppisti quando è chiaro ormai che si è trattato di un riot multipartisan, partecipato anche da gente che non ha la minima idea di come stare in piazza e che non appartiene certo alla categoria dei teppisti”

    E quindi:
    1) ovviamente un movimento che poteva essere anche allegro propositivo e innovativo nei modi, è ora “passato dalla parte del torto” (vecchia storia, do you remember “indiani metropolitani”?). Pare che nessuno riesca mai a imparare dagli errori del passato…
    2) Ma non è certo solo il movimento a non imparare dal passati: resta il fatto che la trasformazione di una possibile “rivoluzione” in rivolta inutile o dannosa, è il risultato di una società guidata da una folle classe dirigente che continua a pensare che si possa far ripartire l’economia con i tagli allo stato sociale, e l’ordine pubblico con le zone rosse. E, sopratutto per il primo aspetto che è quello fondamentale, questa responsabilità non è limitata al governicchio italiano, ma è ben estesa al mainstream economico e governativo europeo.
    E questa è davvero una responsabilità colossale.

  • ro55ma

    @corradotruffi
    scusa ma nel passaggio dall’1) al 2) ti perdo (colpa mia, ovviamente): perchè, se la colpa è di una folle classe dirigente, che taglia la spesa sociale e mette le zone rosse per far partire l’economia, la soluzione consisterebbe in che cosa? Robe, tipo, salario garantito a tutti con i soldi recuperati dall’assalto ai parlamentari, finalmente lasciati in balia della folla popolare-rivoluzionaria ?-)

  • http://www.mazzetta.splinder.com mazzetta

    ro55ma non fare ironie su una tragedia, tra il tuo sarcasmo e la realtà c’è una distanza abissale, per correggere certe evidenti ingiustizie sociali e fare di questo paese qualcosa di meglio non c’è bisogno di Stalin, basterebbe il ricorso a politiche che di rivoluzionario non hanno proprio nulla, se non la loro distanza siderale dalla (de) cultura politica e democratica della classe dirigente

    e scusate se ho detto classe invece di casta, a forza di sentirmi dare del comunista…

  • http://corradoinblog.ilcannocchiale.it corradotruffi

    quoto il Mazzetta delle 11.23.42. Nulla di rivoluzionario, basterebbe una moderata e sensata politica economica di sinistra riformista (consultare il programma del PD, tanto per dire, o quello del PES – il Partito socialista europeo)…

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  • http://umanesimo.tumblr.com umanesimo

    Questo debunking è relativo a una serie di foto che riguardano una sola persona. Un qualcosa di risibile rispetto a quanto successo, l’altro ieri, a Roma. Questo debunking è fatto da chi a Roma, l’altro ieri, non c’era. Io c’ero, e ho visto una situazione di promiscuità tra poliziotti in borghese e manifestanti già pronti a distruggere qualcosa. Era una situazione di promiscuità evidente, telefonata; chi vedeva arrivare queste prime file del corteo fatte di poliziotti in borghese che quasi scortavano chi avrebbe rotto tutto, in una piazza di Torre Argentina vuota, perché era difficile arrivarci, visto che avevano chiuso le vie d’accesso tradizionali, dicevo, chi ha visto queste cose, ha capito al volo che cosa stava per succedere, e ha capito subito la presenza di infiltrati o di manifestanti caricati a puntino, che sarebbero stati lasciati fare, perché faceva comodo così. Chi era a Roma, l’altro giorno, ha visto una città blindata ad arte, perché si votava la fiducia al governo, e questa cosa, è una cosa da dittatura, anche se Berlusconi non è tecnicamente un dittatore, Roma, l’altro ieri, era una città che se ci capitava un cileno, o un argentino, o uno che ancora si ricorda il fascismo, ecco, l’avrebbe scambiata per la capitale di una paese dove c’è una dittatura.
    E questo debunking su una serie di foto che riguarda una sola persona, serve solo ad allontanarsi dalla percezione di quello che è successo realmente, a Roma, l’altro ieri. E quello che è successo è gravissimo. Questo debunking, ecco, mi ricorda Magdi Allam e i suoi debunking, tutti leccati, ai tempi in cui faceva il terzista, e ancora non si era assegnato il midname aggiuntivo.

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  • Nicola Colella

    Per completezza, poi magari da qui seguite i link al video del Fatto:
    http://www.unita.it/italia/scontri-sul-web-interrogativi-e-dubbi-1.260834

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  • mariaj

    ” E sul metodo Cossiga non bisogna equivocare. Con i manifestanti il metodo semplicemente non funziona, ci vogliono i casseurs, i teppisti. Se non sfasciano tutto il processo non si avvia, il metodo si applica solo ai delinquenti col passamontagna. Come è giusto che sia.”

    Ma davvero qualcuno arriva difendere il ” metodo Cossiga”

    Ma ricordamolo, cosa disse Cossiga

    “Lasciarli fare. Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città».

    ( quindi, sarebbe ” giusto” lasciare che i manifestanti devastino le città”)

    E poi

    «Nel senso che le forze dell’ordine dovrebbero massacrare i manifestanti senza pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli a sangue e picchiare a sangue anche quei docenti che li fomentano».

    Anche i docenti? «Soprattutto i docenti. Non quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì. Si rende conto della gravità di quello che sta succedendo? Ci sono insegnanti che indottrinano i bambini e li portano in piazza: un atteggiamento criminale!».

    E ancora

    ” Cossiga: le forze dell’ordine dovrebbero massacrare i manifestanti senza pietà?”

    Presidente Cossiga, pensa che minacciando l’uso della forza pubblica contro gli studenti Berlusconi abbia esagerato? «Dipende, se ritiene d’essere il presidente del Consiglio di uno Stato forte, no, ha fatto benissimo.

    E quindi sarebbe pure giusto che gli agenti” massacrino delle persone. NON una ca**o di parola sul fatto che si dovrebbero massacrare i violenti, no. E questa sarebbe un metodo da ” difendere” Ma che schifo.

  • http://john_doe.gofreeserve.com johndoe

    @ mariaj: ma ci sei o ci fai? Secondo te i ragazzi per bene, che manifestavano per contrarietà alla riforma, avrebbero spaccato tutto per giorni? Quelli tornavano a casa, al calduccio.

    Solo i casseurs di professione, quelli che non mancano una partita o una manifestazione (di chiunque siano) l’avrebbero fatto, quelli sì.
    E allora sì, io sto con Cossiga, fagli sfasciare tutto e poi, con l’appoggio dei cittadini, fai uscire la celere e mandali qualche mese in ospedale.

    Hai fatto caso che tutte le cose che Cossiga diceva e che hai citato si sono puntualmente verificate? Ma tutte tutte, compresi i bambini che applaudivano dalle finestre, incitati dalle maestrine. Che cosa capiscono quelli di riforma? E cosa capisci tu, guerrigliera da divano?
    Prova a parlare coi poliziotti, leggiti almeno cosa dicono[1], poi pensaci dieci volte e poi, se sei proprio convinta, prova ad esprimere un’opinione decente.

    [1] http://www.corriere.it/cronache/10_dicembre_18/poliziotto-parla-drago_d984109a-0a6f-11e0-b99d-00144f02aabc.shtml

  • 1uigi

    Oh, mariaj
    Quando ti leggo so gia’ che il giusto sta dalla parte opposta!
    Buone feste!

  • mariaj

    John, e questa idiozia della ” guerrigliera da salotto” da dove esce? Da QUALE Parte del mio commento si evince, capisce o deduce che appoggio la guerriglia, nella fattispecie da salotto? Raccontamelo, sono curiosa .Chissà, forse la virgola della quinta frase? No, apetta, forse è il punto che chiude la prima. Sì, deve essere quello.

    No, davvero, John tu che invece hai capito tutto, potresti spiegarmi come, seguendo il metodo Cossiga, si arivano a ” massacrare” i docenti?

    Tu scrivi

    ” Secondo te i ragazzi per bene, che manifestavano per contrarietà alla riforma, avrebbero spaccato tutto per giorni? Quelli tornavano a casa, al calduccio.

    Solo i casseurs di professione, quelli che non mancano una partita o una manifestazione (di chiunque siano) l’avrebbero fatto, quelli sì) ”

    Ecco, vorrei sapere: i docenti quando entrano in scena? Hanno seguito i violenti nelle loro peripezie nella città, docili agnellini,fino alla fine, aspettando i ” massacri”, che arriveranno, a riportare ordine e giustizia? No, non la giustizia dei tribunali, no, quella molto più giusta (da VERI garantisti) dei manganelli.

    Quindi, poi, fai pace con la logica e CERCA TU di capire cosa vuol dire veramente Cossiga.

  • http://john_doe.gofreeserve.com johndoe

    @ mariaj: parlavo delle maestrine che hanno mandato i bambini ad applaudire alle finestre, al passaggio dei manifestanti.
    Ripeto, non ho nulla contro chi manifesta, ma i bambini non avrebbero mai applaudito senza che qualcuno li mandasse alle finestre.

    Ecco, anche di questo parlava Cossiga e anche su questo io concordo. Un paio di legnate anche alle maestrine, per Cossiga e (più modestamente) anche per me, non ci stavano male.

    E sui tribunali….quali tribunali? Quelli che tengono dentro Scaglia (che è tornato per consegnarsi) da quasi un anno? È lui il pericolo per l’italia? O quelli che hanno dato 9 anni di galera a Vanna Marchi perchè vendeva sale grosso in tv? A lei 9 anni e a quelli che vendevano l’unica casa che avevano per comprare il sale grosso….nulla? Quelle sarebbero le vittime, e che lavoro fanno? Vanno per caso in giro armati o maneggiano dati sensibili? Sai com’è, io ho più paura di loro che di Vanna Marchi, chi mi tutela dalle vittime?

    Le priorità dei tribunali italiani, come vedi, mi sfuggono e, finchè non riuscirò a capirle continuerò a preferire altri metodi.
    Buon Natale mariaj

  • mariaj

    John, credo davvero che il commento migliore di risposta per te sia stato quella di Mazzetta: NON è l’età che ti fa apprezzare Cossiga.

    Lì c’è tutto.

    Comunque, io ti ho eccepito che l’invocato ” metodo Cossiga” comporti, tra le altre cose, non solo ” massacrare” chi non ha fatto nulla di violento, ma anzi SOPRATTUTTO chi non ha fatto nulla. Tu invece, hai detto che, quello è un ” metodo” ( e benemerito ) che si applica solo ai violenti, i ” casseurs”. Non è così. Come si possa difendere questo metodo è un mistero, per me. Anzi, non tanto un mistero. Sono abituata a leggere di ” garantisti”, anzi ultra garantisti, garantisti doc, garantisi che più garantisti non si può, e chi non è garantista come me peste lo colga, che scordano il garantismo appena gli conviene.

    P.S. tra le altre cose, Cossiga si ” augurava ” che ci scapppasse non il morto (da buon ipocrita cattolico, Cossiga non ha il coraggio di mostrare di essere carogna fino in fondo), ma ecco, perlomeno un ferito grave. Sempre per poi scatenare al meglio la repressione. Che grande statista.

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