La diciannovesima puntata del “Candidato”, con Filippo Timi
Nella puntata di oggi il candidato viene rapito, con tutta la sua squadra

Nella puntata di oggi il candidato viene rapito, con tutta la sua squadra

Andrà in onda allla fine della puntata di Ballarò, a partire dal 23 settembre

Tre amici, un appartamento. Tre amiche, un altro appartamento. A separarli, soltanto pochi metri di pianerottolo. E tanti, tanti anni di evoluzione

Questa volta si parla del contenuto di una misteriosa valigetta, di ricatto e di un grande ritorno

Si parla di mafia e c'è Fortunato Cerlino, cioè Pietro Savastano di "Gomorra"

Questa volta si parla di "macchina del fango", di ritagli creativi e di Morgan Freeman che non lo erano, o forse lo erano

Questa volta si parla di tecniche per far piangere un uomo e della tragica fine del cane Pallo

Sulle tecniche per attirare i giornalisti alle conferenze stampa (no chiavetta usb, no cena da Cesarino, forse e-book reader, meglio se d'oro)

Sull'importanza di avere un comico che ti imita in tv (con Maccio Capatonda)

Sulla cosa fondamentale: il programma di governo (anche se poi non lo legge nessuno non va bene copiarlo da un candidato russo)

Mai dar da mangiare ai senzatetto prima che arrivino i giornalisti (ci sono anche i The Pills)

Sui regali di Natale del partito e sulla - ehm - beneficenza, diciamo

Si può diventare presidente del Consiglio avendo preso lo 0 per cento alle elezioni?

Su come comporre la perfetta foto per un manifesto elettorale equilibrato: bici=sinistra, camicia azzurra=destra, maniche arrotolate=sinistra, orologio=destra

Su come dovrebbe essere l'inno di un candidato (Indie? Hip-hop? Trascinante? La soluzione è sempre Ivana Spagna)

È online il nuovo episodio della serie web che racconta una storia di cinefilia, amore, e xxx

Teoria e tecniche della partecipazione a un talk show politico, a cominciare da: "nei talk show il passato non esiste"

Sull'importanza della First Lady (che deve essere 40 per cento Michelle Obama, 40 per cento Carla Bruni, 20 per cento Ilaria D'Amico)

Si parla di visibilità, giornalismo e manifestazioni che non esistono (con un cammeo del blog del peraltro direttore del Post)
