Il New York Times non pubblicherà più vignette che parlano di politica


Mostra una famiglia di ritorno dalle vacanze la cui casa è stata occupata da alcuni profughi: è stata molto criticata sui social network e Giannelli ha pubblicato una precisazione

Qualche giorno fa sul Post abbiamo consegnato ai lettori una riflessione e abbiamo chiesto di condividerla: riguardava la questione delle vignette satiriche dedicate all’Islam e a Maometto, e in particolare la scelta se pubblicarle o meno in casi minori, in cui non ci siano minacce o persecuzioni immediate contro cui schierarsi senza dubbio. Il dibattito è tuttora [...]

Un'organizzazione musulmana voleva impedire la pubblicazione di una vignetta in cui era rappresentato Maometto

Makkox, il più promettente fumettista italiano, prova a fare un giornale di comics, edito da Coniglio Editore

Lavorava alla rivista dal 1977: una selezione dei suoi disegni

Il governo francese chiuderà le ambasciate venerdì prossimo, la sede del giornale satirico è sotto sorveglianza e il sito inaccessibile

Ma c'è tutta un'industria che fa profitti da decenni prendendo in giro i presidenti americani, ha raccontato il New York Times

Sono quelle disegnate dalla famosa illustratrice Liz Climo, appena pubblicate in un libro


Bob Mankoff ha 69 anni, è nato nel Bronx e dal 1997 è l’editor delle vignette del New Yorker, gli elementi grafici più conosciuti della rivista statunitense oltre alle sue meravigliose (non sempre, ok) copertine. Ogni settimana riceve e legge circa mille vignette, e tra queste sceglie le 16 – 17 che finiranno nel numero in uscita della rivista. Non è un lavoro banale: il New Yorker negli anni ha maturato, insieme con i suoi lettori, un certo tipo di umorismo, che va coltivato con attenzione e in modo tale che sia coerente con gli articoli pubblicati sulle sue pagine. Mankoff sa bene che cosa significa ricevere un “no” al … Continue reading →


Dal tappo a forma di Fanfani a Craxi raffigurato come Mussolini, passando per il sequestro Moro

Cosa fare col cavallo di Cattelan, dopo le riflessioni sulla vignetta sudafricana?

Il Washington Post racconta la storia dell'illustratore – molto criticato – che disegna i palestinesi "buoni" e gli israeliani "cattivi"

È stato sventata "la più grave minaccia fino a questo momento", ha detto il ministro della giustizia

Era usato per pubblicizzare una gara di caricature di Maometto: è stato sospeso fino a quando non rimuoverà i contenuti giudicati offensivi e blasfemi

Alcuni giornali non pubblicheranno le vignette di questa settimana, che contestano duramente la legge del Texas che impone alle donne un'ecografia prima di abortire

Il dibattito sulla manovra raccontato con le vignette dell'inviato del Post
