Gli Stati Uniti hanno fatto causa a TikTok per violazione delle leggi sulla privacy dei minori


È quello in cui devono scegliere il loro preferito tra altri due calciatori in varie sfide consecutive, e si chiama “Chi vince resta”: alla fine molto spesso “resta” Paolo Maldini

E ad altre piattaforme che quest’anno ci rimetteranno almeno 10 miliardi di dollari a causa delle nuove regole sulla privacy, dice il Financial Times

Si chiamano Pop it e da qualche mese si vedono un po' ovunque, tra i bambini ma soprattutto nei video di TikTok


C'entrano due celebrità e la possibile diffusione dell'HIV, in un paese dove la repressione contro la comunità LGBT ha grande sostegno

Finita la popolarissima serie tv aveva continuato a recitare, ma online si raccontava soprattutto come padre di sei figli

Nessuno ha vinto più di lei; ma i suoi guadagni, e i motivi per cui ne parliamo, sono soprattutto fuori dallo sport

Dove lo si può fare e cosa serve, per chi conosce una persona che ha detto “proviamoci, dai”, o per chi è proprio quella persona


Una disciplina inventata un secolo fa in una prigione di guerra è oggi una delle più apprezzate e di moda, con e senza quel grosso macchinario

Gli spezzoni di podcast, film e video lunghi che girano online sono quasi sempre opera di chi fa “clipping”, un'attività che sta diventando un lavoro

Il primo ministro Pedro Sánchez ha presentato una serie di misure pensate per tutelare i giovani su internet, e ha fatto arrabbiare Elon Musk

La pubblicazione di milioni di documenti frammentari, censurati e senza contesto è stata un'operazione più caotica che trasparente

«Chi viaggia su rotaie in questo paese si muove nello spazio quasi metafisico dell’incontro tra l’imprevisto e la sua prevedibilità. Se sei fortunato e hai più di sessanta minuti di ritardo, puoi chiedere un rimborso che arriva sotto forma di voucher buono per l’acquisto di un biglietto per un altro treno, che probabilmente arriverà in ritardo, facendoti maturare un altro buono»

È una scelta di vita drastica su cui oggi c'è meno stigma, e a cui è stato dato un nome: "no contact"

È la teoria di un libro di auto aiuto della statunitense Mel Robbins che sta avendo grande successo anche in Italia

Diventerebbe il secondo paese a introdurre un divieto simile dopo l'Australia, ma manca ancora il voto del Senato

