20 gol a stagione fumando 20 sigarette al giorno
Li faceva Dario Hübner, massimo rappresentante dei “bomber di provincia” raccontati nel nuovo libro di Emanuele Atturo

Li faceva Dario Hübner, massimo rappresentante dei “bomber di provincia” raccontati nel nuovo libro di Emanuele Atturo

«Nel mio caso per fortuna non c’erano statue da tirar giù come per Nerone o Caligola (o Saddam Hussein) e mi rifiuto di credere che ora mi chiamino, come si dovette per anni fare in Argentina, “tirano prófugo” o “dictador depuesto”. Eppure da qualche giorno mi chiedo cosa significhi per me essere oggetto di una minuscola forma di “damnatio memoriae”»

«Mentre sceglievo la roba da regalare o eliminare, sentivo i pensieri gonfiarsi e accumularsi come sacchi di plastica nera. Perché teniamo tanta roba? Cosa succede alle cose quando non ci siamo più? Perché non pensiamo mai a chi resta? Perché non ci liberiamo degli oggetti come i serpenti fanno con la muta?»

Con un sitatunga, un piccione, due vigogne e un panda in partenza per la Cina

«In Sri Lanka i civili vennero stretti nella “Gabbia”, una striscia di terra dove non c’era cibo e su cui l’esercito continuò a sparare fino all’ultimo giorno, con la scusa che le Tigri utilizzavano i civili come “scudi umani”. Le stime più credibili parlano di 70mila morti e quasi altrettanti dispersi»

«Ho voluto ricordare questo episodio perché credo rappresenti in forma di frattale l’espressione più tipica e sincera della curiosità che lo ha animato nei quasi settant’anni che ha dedicato alla ricerca dei talenti: quelli dimenticati, quelli importanti da riproporre, quelli da sottoporre alla verifica del tempo, quelli ancora in via di sboccio e da sostenere»

È uno dei testi fondamentali dell’europeismo moderno ed è molto diverso da come l’ha descritto Giorgia Meloni alla Camera

«La prima volta che ci sono venuto, nel 2001, i ricchi non esistevano o quasi. C’era solo il re con la sua corte. Al terzo viaggio ho deciso che volevo andare a conoscere i guerriglieri maoisti. Un giorno sono salito su un tuktuk a pedali e il conduttore ha cercato l’indirizzo su Google Maps»

Vestire protagoniste e comparse del nuovo adattamento di Netflix del romanzo di Tomasi di Lampedusa è stato un lavoro complesso

«Sono paesaggio, lo sono diventate. Le persone non si orientano con la segnaletica, si orientano con gli edifici»

Una serie di fotografie dell'attrice facevano parte dell'annuale mostra d'arte più grande d'Islanda, organizzata sospendendo gli annunci commerciali

La comunità che si è molto ingrandita dopo l'invasione dell'Ucraina fa fatica a integrarsi e ha difficoltà a fare attivismo contro Putin, in un paese che è storicamente amico della Russia

Uno dei posti storicamente più problematici della città oggi è descritto come un “modello”, grazie al lavoro dei giovani che ci abitano

Un riassunto di occupazioni, guerre ed embarghi in quella che Donald Trump dice di voler trasformare nella «Riviera del Medio Oriente»

È la posa associata soprattutto a Napoleone, ma deriva da un'abitudine diffusa in altre parti d'Europa e probabilmente ispirata all'antica Grecia

Le morti di attrici e attori illustri, il caso della pugile Imane Khelif, storie di gemelli congiunti, tribù mai contattate, stitichezza del viaggiatore: e vi hanno incuriosito le piattine

Il “Ritratto del dottor Gachet” non si vede in pubblico dal 1990, e il New York Times ipotizza sia oggi di una nota famiglia italiana

Oggi escono gli ultimi due episodi, e dopo quattro stagioni e sei anni si può dire che è stata all'altezza delle grandi aspettative

Un uomo inglese ha ammesso dopo cinquant'anni di essere stato tra i primi a rubarne uno per chiedere un finto riscatto, uno scherzo che poi ebbe tutta una sua storia
