Viktor Orbán ha perso le elezioni
Dopo 16 anni al potere in Ungheria, ha ammesso la schiacciante vittoria del suo oppositore Péter Magyar

Dopo 16 anni al potere in Ungheria, ha ammesso la schiacciante vittoria del suo oppositore Péter Magyar

La sconfitta di Fidesz in Ungheria sta mettendo in discussione un'amicizia che durava da anni e modellata su sistemi politici illiberali


E anzi, ha detto che «un sì ti conferma, ma un no ti riaccende», riferendosi alla sconfitta al referendum sulla giustizia

La Camera ha votato per tentare di dare l'immunità all'ex capa di gabinetto del ministero della Giustizia, indagata per il caso Almasri

Ma quasi con certezza ci sarà un ballottaggio: i candidati sono 35, tra cui ex ministri, un comico e la figlia dell'ex dittatore Fujimori

Il leader dell'opposizione ungherese è favorito nei sondaggi, ma cambiare le cose sarà difficile dopo 16 anni di governo illiberale con Viktor Orbán

La discussione è stata molto frettolosa nonostante diverse norme siano state contestate, anche nel centrodestra

L'ha dovuto fare principalmente per limitare i danni dei suoi alleati, anche se ne avrebbe fatto a meno

Il grosso è assegnato automaticamente a chi ha i requisiti, ma c’è una piccola parte su cui decide una commissione, e che genera spesso polemiche


Lo ha detto lui stesso annunciando che verrà sostituita col suo vice Todd Blanche: c'entra probabilmente la gestione di Bondi del caso Epstein

"Cronache di spogliatoio" ne ha parlato con l'ex agente di Baggio, che ha fornito qualche dettaglio in più senza però mostrare granché del contenuto

Gabriele Gravina aveva cose da dire e l'ha fatto pubblicando la relazione che avrebbe dovuto presentare in parlamento

Stavolta con protagonista il ministro dell’Interno Piantedosi: è emersa una sua relazione con la giornalista Claudia Conte che potrebbe mettere in imbarazzo il governo


Dopo mesi di dissidi interni e scelte contraddittorie, la destra oscilla tra la tentazione di fare di fretta e l'offerta di dialogo con le opposizioni


Negli anni Francia, Spagna e Germania hanno cambiato lo sviluppo dei giovani calciatori, con modelli diversi a cui l'Italia potrebbe rifarsi
