Una fattoria piena di resti umani e di vestiti, in Messico
È stata scoperta a Teuchitlán da familiari di persone scomparse: si pensa fosse usata dal potente cartello di Jalisco

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Ad agosto un giudice federale aveva stabilito con una sentenza storica che l'azienda abusava del proprio monopolio

Il nuovo sistema cinese è veloce quanto ChatGPT e Gemini, ma non sempre "ragiona" come ci si aspetta e si autocensura se si parla di Cina

In Italia le storie di dipendenza da finti profili online riguardano migliaia di persone di ogni età, genere e professione

È l'ultimo sviluppo della discussa legge sui media che obbliga aziende come Google e Meta a pagare gli editori per l'utilizzo delle loro notizie


Taleb al Abdulmohsen, rifugiato saudita in Germania, aveva espresso idee islamofobe e aveva sviluppato teorie complottiste e paranoiche

Il procedimento sulle tasse in Irlanda era solo uno dei vari in corso: hanno tutti a che vedere con la posizione dominante sul mercato che l'azienda si è creata negli anni

Magnus Carlsen ha disertato i mondiali per promuovere una variante del gioco più pazza e imprevedibile

Secondo una storica sentenza con possibili ricadute importanti, l’azienda ha abusato del proprio monopolio

Su Reddit decine di migliaia di persone si sono appassionate al mistero della "celebrità numero 6", una faccia anonima in mezzo ad altre conosciute

Un po' di consigli pratici su come aggiornare o arricchire il proprio modo di vestire senza comprare quel maglioncino rosso che hanno tutti

Lo dimostra la tiktoker @notkahnjunior, che nei suoi video rivela quanto sia facile risalire all'età e a molte altre informazioni sugli utenti, con il loro consenso

Uscì quarant'anni fa, quando l'industria dei giochi da tavolo era in grande difficoltà, e nonostante lo scetticismo iniziale fu un successo enorme

Le macchie tonde che lascia continuano a vedersi sulle schiene di grandi nuotatori, anche se è considerata da anni una pratica priva di benefici comprovati

«La nevrosi collezionistica è una forma di malattia socialmente accettata e l’archivio ne è il sintomo, ma anche una possibile terapia. Accumulando, descrivendo e organizzando serie potenzialmente infinite di oggetti descriviamo noi stessi e la nostra cronica insoddisfazione perché ogni cattura è subito rimpiazzata dal pensiero della prossima, delle serie da completare e dei nuovi filoni da scoprire»

«In un articolo pubblicato sull’“Unità” il 29 maggio 1989, Ginzburg cita Wittgenstein e fa una serie di esempi: da una parte ci sono “non vedente”, “non udente”, “anziano”, “colf”, “operatore ecologico”, “persona di colore”; dall’altra: “cieco”, “sordo”, “vecchio”, “donna di servizio”, “spazzino”, “negro”. Le prime sono parole-cadaveri, le seconde parole della realtà. Quell’articolo è stato usato più volte proprio dai critici del politicamente corretto. Ma la citazione è immaginaria»

Vari gruppi editoriali stanno cedendo per milioni di dollari i loro contenuti, necessari per allenare i sistemi di intelligenza artificiale: non tutti sono convinti sia un buon affare
