Vita da operatrice umanitaria
«Otto anni fa atterravo in Congo, avvolta dall’afa e dall’odore del cibo fritto che arrivava dai baracchini lungo la strada. L’ho capito subito che sarebbe stata la storia d’amore più bella della mia vita»

«Otto anni fa atterravo in Congo, avvolta dall’afa e dall’odore del cibo fritto che arrivava dai baracchini lungo la strada. L’ho capito subito che sarebbe stata la storia d’amore più bella della mia vita»


Sultani Makenga ha iniziato a combattere da ragazzo, prima in Ruanda e poi in Congo: oggi guida il gruppo armato che da qualche settimana controlla la città di Goma

Il governo ruandese prima ha negato e ora fa il vago, ma le prove sono molte: per esempio ci sono soldati ruandesi a combattere insieme ai miliziani

Il gruppo paramilitare attivo nella Repubblica Democratica del Congo è da sempre sostenuto dal Ruanda, per ragioni che riguardano l'economia e il genocidio del 1994

Una delle cause della morte di almeno 60 persone potrebbe essere stata una contaminazione dell'acqua, ma le analisi sono difficoltose




È la seconda città più grande dell'est del paese, e una sua conquista sembra molto probabile


Quelle sul confine con il Ruanda sono ricche di coltan, necessario per produrre i chip, e le attività estrattive sono in parte controllate dai ribelli dell'M23

I miliziani del gruppo M23 hanno attaccato la città di Nyabibwe, appena due giorni dopo aver dichiarato la sospensione dei combattimenti

A Goma è tornata una relativa calma, ma la situazione umanitaria continua a peggiorare e le intenzioni dei ribelli sono poco chiare

Per «motivi umanitari», ma non è chiaro se lasceranno la città di Goma e le altre zone conquistate nei giorni scorsi

Erano lì per per conto dell'esercito congolese a combattere le milizie ribelli M23, che però li hanno catturati


Sono sostenuti dal vicino Ruanda e pochi giorni fa erano entrati a Goma, nell'est del paese, dove la situazione umanitaria è disastrosa

Durante le proteste nella capitale contro l'avanzata dei ribelli nell'est del paese, a più di 1.500 chilometri di distanza

L'ingresso dei ribelli dell'M23 nella città della Repubblica Democratica del Congo sta peggiorando la situazione umanitaria, già critica da tempo
