In Iran il regime sta punendo i medici che hanno curato i manifestanti
Per costringerli a collaborare e impedire loro di raccontare la repressione a cui hanno assistito negli ospedali

Per costringerli a collaborare e impedire loro di raccontare la repressione a cui hanno assistito negli ospedali

Ci sono state manifestazioni in varie città con balli, cori e clacson


«Quando mi ha telefonato Fabio Fazio, domenica mattina, per dirmi che in trasmissione avremmo dovuto parlare dell’Iran, gli ho detto che l’avrei fatto volentieri, a patto di potere dire che non so esattamente che cosa dire».

Era il capo politico, religioso e militare dell’Iran, e il principale obiettivo dell'operazione di Israele e Stati Uniti

Israeliani e americani hanno incrociato le informazioni, sfruttato la poca prudenza dei leader iraniani e poi hanno attaccato

Per ora sono organizzate soprattutto dagli studenti universitari, e non è ancora chiaro come stia reagendo il regime

Ma è una scadenza che non significa molto, visti i precedenti

Ali Larijani, fedele alla Guida Suprema Ali Khamenei, sta accumulando sempre più potere anche in vista di un possibile attacco statunitense


Ci sono indagini e sequestri contro i manifestanti ed è stato chiuso uno dei pochi giornali ad aver raccontato i massacri durante le proteste

Anche più dell'esercito israeliano: l'amministrazione Trump ha dato fondi eccezionali ad agenzie come l'ICE

È tornato a parlarne con nuove minacce, contraddicendo la sua narrazione sugli attacchi di giugno

E cosa potrebbe succedere ora, messo in ordine con quello che sappiamo e con qualche mappa

I manifestanti chiedono la fine del regime nonostante le minacce dell'ayatollah Ali Khamenei, che ha promesso nuove repressioni



Dopo giorni di brutale repressione del regime e migliaia di morti, a Teheran e nelle principali città non ci sono più cortei

È strutturato per la sopravvivenza e ha un apparato di sicurezza capillare e brutale, ma le debolezze si stanno accumulando
