Si stava peggio quando si stava peggio
«Non dobbiamo illuderci che frugando nel passato possiamo trovare gli attrezzi per aggiustare il presente»

«Non dobbiamo illuderci che frugando nel passato possiamo trovare gli attrezzi per aggiustare il presente»

«Trovo qualcosa di scorretto, in generale, nell’abitudine a derubricare ogni critica al nuovo come nostalgia dei vecchi tempi. I capannoni diroccati sulle cui macerie sono sorti grattacieli di lusso potevano diventare parchi, scuole, case popolari; gli oneri di urbanizzazione potevano essere investiti in biblioteche e asili; le pedonalizzazioni potevano essere accompagnate da restrizioni al dilagare dei dehors. L’alternativa non è fra gli iPhone 15 e le tavolette d’argilla. I futuri possibili già l’altro ieri erano moltissimi»


Il 21 maggio 1997 uscì il disco più famoso dei Radiohead, secondo molti l'ultimo ad aver fatto cambiare direzione al rock


Perché c’è davvero chi rimpiange “quando si stava peggio”, e soprattutto perché così può continuare a prendersela con la magistratura

Non è una vostra impressione, il confronto non regge perché sono cambiati i metodi di produzione e le fibre utilizzate

Michele Dalai spiega in un libro come ha imparato a detestare il Barcellona


23 bei dischi usciti quest'anno, da sentire per la trentesima volta o da scoprire per la prima [Continua]

«Montagne di cibo mediocre riempiono i carrelli dei frettolosi (ovvero di noi tutti). Non esiste etichetta che riporti il salario orario di chi ha curato o raccolto quel cibo. Abbiamo imparato a fare un poco più di attenzione ai possibili veleni, additivi a rischio, coloranti non richiesti, possiamo orientarci tra bio e non bio, ma dei costi sociali di quello che mangiamo siamo completamente all’oscuro»

Un libro dello psicologo sociale Jonathan Haidt ha riaperto negli Stati Uniti le discussioni su un tema controverso e importante

Le storie dei successi di di Saviano, Petrini, Camillleri, Mauro Corona, Allevi e Grillo nel libro di Alessandro Trocino

«Comunque sia, è certo che siamo, e di gran lunga, il paese europeo con il maggior numero di concessioni balneari ai privati»
