Gigli, ceri e macchine di santi
In Centro e Sud Italia è pieno di feste patronali che prevedono il trasporto a spalla di strutture alte e pesanti, che in certi casi fanno venire persino i calli sulle spalle

In Centro e Sud Italia è pieno di feste patronali che prevedono il trasporto a spalla di strutture alte e pesanti, che in certi casi fanno venire persino i calli sulle spalle

Quello di Palmi, in provincia di Reggio Calabria: una storia che fa capire perché la sanità calabrese è messa com'è messa

Gli influencer che sbranano fegati e bistecche davanti alle telecamere sono diventati un genere sui social, nonostante i molti rischi

«Otto anni fa atterravo in Congo, avvolta dall’afa e dall’odore del cibo fritto che arrivava dai baracchini lungo la strada. L’ho capito subito che sarebbe stata la storia d’amore più bella della mia vita»

Può causare disagi fisici e psicologici quotidiani, ma non è riconosciuta come malattia cronica e la sua forma più diffusa non è esente dal ticket sanitario

Il governo ha dichiarato lo stato di emergenza per il sistema ospedaliero della regione, che è il peggiore d'Italia

Si tiene a Viña del Mar ed è l'evento musicale più importante del Sudamerica, ma per via del coinvolgimento del pubblico la frequenza di imprevisti è molto più alta

In molti dei poliambulatori creati dopo la pandemia manca personale, e non si sa bene nemmeno quanti siano attivi

Rimangono un palliativo per la malmessa sanità calabrese, ma comunque la notizia è stata accolta bene da chi ci lavora

Va avanti da sabato e ha coinvolto un'area di 5mila metri quadri: è bruciata soprattutto plastica

Fu un espediente che i primi animatori svilupparono per risparmiare tempo e denaro, ma anche una scelta estetica consapevole

A Santa Maria del Cedro si producono e vendono i frutti migliori per la tradizionale festa ebraica del Sukkot, e arrivano a costare anche 15 euro l'uno


La città siriana famosa per le sue rovine romane è ancora distrutta dai tempi della guerra, come raccontano le foto di Gabriele Micalizzi


«Nessuno può toccare i “minuti di applausi” alla stampa italiana, nonostante sia più una trovata di marketing che di giornalismo. Il dato non ha nessuna reale rilevanza al di là della quantificazione del potenziale successo di un film. È promozione, e come tale non è un indicatore imparziale. In oltre dieci anni di frequentazione di festival internazionali posso affermare di non aver mai assistito a un applauso più lungo di 2 o 3 minuti, ma in verità non li avevo mai cronometrati e avevo sempre partecipato, lo confesso, alle proiezioni sbagliate, quelle per la stampa e non alle prime ufficiali. Quindi quest'anno ho provato a cronometrarli davvero»

Una teoria del complotto nata molto prima dei social network: un podcast di Alessandro Parodi, dal 2 maggio

Usando le lenzuola – come nei film – Marco Raduano è fuggito mentre era in regime di alta sicurezza: sono state aperte due inchieste

Da 29 anni la polizia cerca il più importante latitante mafioso italiano: un paio di volte ci si è avvicinata, ma più spesso ha brancolato
