Il caso della Asso 28, spiegato
Perché la nave italiana di cui si parla da giorni ha riportato i migranti soccorsi in Libia? Poteva fare diversamente? L'Italia rischia di essere sanzionata?

Perché la nave italiana di cui si parla da giorni ha riportato i migranti soccorsi in Libia? Poteva fare diversamente? L'Italia rischia di essere sanzionata?


Molto dipenderà da cosa deciderà Meloni sulle sue deleghe: lui si sta già muovendo come ai tempi dei "decreti sicurezza"

Nei giorni scorsi in molti hanno portato come argomento a favore della gravità dell’attacco israeliano – spesso come l’argomento centrale e fondamentale – il fatto che questo sia avvenuto in acque internazionali, fuori dal territorio sotto la giurisdizione del governo israeliano. Se n’è discusso molto nei commenti a questo post, e sono in debito di [...] Sullo stesso tema:Riceviamo e volentieri pubblichiamo Gaza o non Gaza/3 Il nostro amico dittatore

Per questo sta pensando di cambiarne le funzioni: per Giorgia Meloni però significherebbe ritrattare una grossa parte della propaganda dell'ultimo anno

Sono trattenuti a Bengasi da 38 giorni con l'accusa di avere sconfinato nelle acque libiche e i familiari non hanno notizie

Si vota domani, tra il pericolo di brogli e le violenze dei talebani

Da giovedì centinaia di viaggiatori, turisti e autotrasportatori non riescono a lasciare l'isola per una grossa agitazione sindacale non prevista

Sono su due navi, una della Guardia di Finanza e una che opera per Frontex: Salvini non vuole che siano portati in Italia


Perlomeno secondo l'importante classifica della rivista britannica "Restaurant", che da quest'anno esclude i vincitori delle scorse edizioni (come l'Osteria Francescana di Massimo Bottura)

Secondo il diritto internazionale la maggior parte delle acque del bacino non è sotto il controllo degli Stati Uniti

Interviene soprattutto sul soccorso in mare dei migranti e sulla gestione dell’ordine pubblico durante le manifestazioni di protesta

E di nuovo per le isole Senkaku, contese dai due governi: la storia dall'inizio, qual è il problema stavolta e con chi stanno gli Stati Uniti

Per motivi legati ai diritti di pesca e all'estrazione di petrolio: a dire l'ultima parola sarà la Corte internazionale di Giustizia
