Una canzone di Marc Almond
Non sua, ma la fece sua con tutto il teatro

Non sua, ma la fece sua con tutto il teatro

Quante possono essere le canzoni più belle del mondo?

Oggi compie sessant'anni uno che nella storia della musica pop britannica non si sa dove metterlo: new wave, dance, teatro, arte e gravi incidenti stradali

A dicembre me ne ero dimenticato e sono stato sgridato. L’annuale lista delle canzoni più sentite sui miei iTunes, iPod, iPhone nel 2010 (nel primo posto c’è un’alleanza con mia figlia). Qui gli anni passati. 1, Baciami Ancora, Jovanotti, 42 2, Hustle, Tunng, 38 3, Walked Out This Morning, Neon Heights, 32 4, One Day I’ll Fly Away, Keith [...]

Che parla un po’ di tutto

Quelli dell'isolamento, delle attenzioni morbose dei media e soprattutto dei suoi dischi più sperimentali, fino alla morte avvenuta 25 anni fa

«Il 2 aprile 1984 i Queen, travestiti da casalinghe inglesi, lanciarono una canzone che era un grido di liberazione: "I Want To Break Free". Poi arrivarono gli Smiths, i Pet Shop Boys e i Culture Club. Ma la vera esplosione arrivò a ottobre, quando uscirono i Bronski Beat, Depeche Mode, Frankie Goes To Hollywood e Madonna. Nel giro di pochi mesi “l’amore che non si può dire”, come lo aveva battezzato un secolo prima Oscar Wilde, si dichiarava orgogliosamente al mondo. Fu la vera nascita del “pride”. Attraverso quelle canzoni l’omosessualità maschile entrava in scena in quanto esplicita produttrice di musica, cultura e immaginario. L’inizio di quell’onda continua ancora oggi, ma è talmente sovrapposta al paesaggio culturale e ai consumi da esserne ormai indistinguibile»
