C’è stato un luna park con le opere di Keith Haring e Basquiat
Aprì nel 1987 ad Amburgo ma durò poco, e oggi è stato riallestito in una mostra a New York con l'aiuto di Drake

Aprì nel 1987 ad Amburgo ma durò poco, e oggi è stato riallestito in una mostra a New York con l'aiuto di Drake

In provincia di Rovigo da novant'anni si costruiscono le attrazioni per i luna park itineranti e per i parchi divertimento di tutto il mondo

In provincia di Rovigo da novant'anni si costruiscono le attrazioni per i luna park itineranti e per i parchi divertimento di tutto il mondo

C'è una nuova regola dentro i luna park giapponesi: per evitare l'emissione di goccioline di saliva, è consigliato non urlare sulle montagne russe

Foto dai luna-park di tutto il mondo: a ricordarci che le feste sono finite, ma loro torneranno anche l'anno prossimo


È finita con una gamba rotta e nient'altro, ma il video fa una certa impressione


https://www.youtube.com/watch?v=Bcja8UBtXdk

L'azienda di Antonio Zamperla ricostruirà lo storico parco divertimenti di Coney Island

Trovata in un garage, decidendo presto le corrette priorità tra musica e politica

Divenne famosa grazie a un bikini di pelliccia e a un film con i dinosauri, ma poi fece anche altro

Negli anni è diventato un'attrazione per tutti, in città e non solo in vacanza, e con film nuovi, ospiti e grandi platee

Dopo anni di crisi, commissariamenti e tagli, quasi tutte le fondazioni lirico-sinfoniche sono tornate in attivo

«Nel Postmoderno la citazione gestita dagli umani era gioco colto e cosciente di sé, ora diventa azione automatica generata dalle macchine sulla base della statistica e del caso: un “Postmoderno meccanico” che ricorda le Macchine Celibi ideate da Marcel Duchamp».

Walter Veltroni racconta sul Corriere quella storia incredibile, iniziata il 31 gennaio 1969 a Viareggio, che fu seguita da tutta Italia e che cambiò la vita di molti adolescenti

«La città celebrata dalle riviste internazionali che naviga senza bussola e, quel che è peggio, senza rotta. C’è però un metodo di lavoro: nessun confronto con i cittadini, né con le circoscrizioni, tantomeno con l’opposizione (quando c’è). In questa politica che è poco politica vale la regola della “città è mia, decido io”, il modus operandi di chi gode di ampio consenso e poca cultura democratica»

Il 15 ottobre del 1967 morì il numero 7 del Torino: un calciatore geniale, simbolo degli anni Sessanta, adorato dai suoi tifosi e incompreso da tanti altri

Un altro Sanremo, per iniziare, e poi le molte imitazioni che l'hanno resa famosa
