Meglio non parlare di AI nei discorsi di fine anno delle università americane
I relatori che l'hanno citata positivamente sono stati coperti di fischi in più occasioni, per via di un'ostilità crescente e diffusa

I relatori che l'hanno citata positivamente sono stati coperti di fischi in più occasioni, per via di un'ostilità crescente e diffusa

«Le trasformazioni politiche e tecnologiche dei modi di produzione provocano il rifiuto di chi si sente travolto dal cambiamento. Come le odierne tensioni, l’originario rifiuto del burattino di studiare e imparare un mestiere era una reazione all'industrializzazione, ai ritmi veloci e al modo in cui gli individui erano considerati responsabili di una crisi economica generata da forze che non potevano controllare»

«Nel Postmoderno la citazione gestita dagli umani era gioco colto e cosciente di sé, ora diventa azione automatica generata dalle macchine sulla base della statistica e del caso: un “Postmoderno meccanico” che ricorda le Macchine Celibi ideate da Marcel Duchamp».

In passato, più di trent’anni fa, ho gestito per un paio d’anni due grosse aziende. Vivevo a Caserta, avevo capelli lunghi, fondavo associazioni interculturali [Continua]

«Faccio un pronostico. Vedremo presto bambini con il cellulare spento e magari un libro accanto. Sono i figli dei ricchi. E vedremo bambini con la faccia eternamente impastata nella luce fredda dello smartphone. Sono i figli dei poveri»
