Stati Uniti e Iran si sono parlati, per decidere di cosa parlare
Le trattative in Oman riguardano il programma nucleare e la violenta repressione delle proteste da parte del regime iraniano

Le trattative in Oman riguardano il programma nucleare e la violenta repressione delle proteste da parte del regime iraniano


Per costringerli a collaborare e impedire loro di raccontare la repressione a cui hanno assistito negli ospedali



E cosa potrebbe succedere ora, messo in ordine con quello che sappiamo e con qualche mappa

Come risposta alla repressione delle proteste in Iran: è una decisione con molte conseguenze

È tornato a parlarne con nuove minacce, contraddicendo la sua narrazione sugli attacchi di giugno

Questa volta non c'entrano le proteste contro il regime ma il suo programma nucleare

Nuovi video mostrano cecchini sui tetti, spari da distanza ravvicinata, retate e uccisioni negli ospedali


Ci sono molte testimonianze di trattamenti oltraggiosi e persino di richieste di riscatto

Ci sono indagini e sequestri contro i manifestanti ed è stato chiuso uno dei pochi giornali ad aver raccontato i massacri durante le proteste


Ma ha attribuito la responsabilità delle morti agli Stati Uniti e a Israele

Dopo giorni di brutale repressione del regime e migliaia di morti, a Teheran e nelle principali città non ci sono più cortei

È strutturato per la sopravvivenza e ha un apparato di sicurezza capillare e brutale, ma le debolezze si stanno accumulando

I video delle manifestazioni sono stati sostituiti da quelli dei cadaveri

Da una settimana lo sta facendo l'Iran con una delle attività di censura più estese e capillari di sempre

Con un discorso fumoso, il presidente statunitense ha preso tempo sostenendo di avere saputo che la repressione del regime sarebbe finita
