Il buon cattivo gusto di John Waters
Lo ha reso un regista osceno e un riferimento della controcultura queer, “papa del trash” e “patriarca del lurido”, e molto amato anche a 80 anni

Lo ha reso un regista osceno e un riferimento della controcultura queer, “papa del trash” e “patriarca del lurido”, e molto amato anche a 80 anni

Gabriele Gravina aveva cose da dire e l'ha fatto pubblicando la relazione che avrebbe dovuto presentare in parlamento

È il giorno di una delle più importanti corse al mondo, che per i fiamminghi è pure qualcosa in più

Ora che la notizia è diventata un caso politico e due membri della commissione che li assegna si sono dimessi

Negli anni Francia, Spagna e Germania hanno cambiato lo sviluppo dei giovani calciatori, con modelli diversi a cui l'Italia potrebbe rifarsi

«Bisogna credere ciecamente – in qualunque altra cosa si creda, o non si creda – nelle uova»

Un’inchiesta del New Yorker descrive una delle persone più influenti nel campo dell’intelligenza artificiale come un bugiardo cronico

La Luna dista dalla Terra il giusto, è fondamentale per la vita delle specie e stimola la fantasia umana e il progresso da sempre

Nonostante il blocco imposto dagli stessi Stati Uniti: c'entra la crisi energetica nell'isola, ma anche la guerra in Medio Oriente

«Perché non mi cancellano? È perché non vogliono cancellarmi o perché non riescono a cancellarmi?»

Si parla di riforme: una rassegna di quelle fatte, quelle scartate e quelle proposte

Dipende da cosa guardiamo; ma, ecco, proprio bene-bene non sta

Un accordo con OpenAI da un miliardo di dollari saltato, la crisi di Fortnite e uno show di successo cancellato: per Josh D’Amaro le cose sono cominciate male

Sommovimenti provocati soprattutto da ciò che ne sta fuori, cioè la sempre presente famiglia Berlusconi

È il modello di organizzazione del lavoro che regge l'alta ristorazione, ma notoriamente prevede gerarchie rigide, turni lunghissimi e una buona dose di maltrattamenti

«Ero convinto che da una batosta così non si sarebbe ripreso. E invece pian piano, di localino in localino, è tornato a teatro, anche all’Arcimboldi di Milano, e sa ancora farti sentire in imbarazzo per te stesso. C’è sensazione più umana, più quotidiana?»

Lo sanno i colleghi con cui anima dagli anni Ottanta la “scuola di Lubiana”, riconosciuta e influente nonostante la posizione periferica

«David Riondino sapeva fare tutto e tutto bene, scrivere, cantare, recitare, vincere gare di improvvisazione poetica in ottava rima, organizzare e disorganizzare palcoscenici»

Uno vuole massima libertà nell’uso delle tecnologie, le altre – OpenAI e Anthropic – hanno idee diverse su quanto concedergli
