Le prime pagine di domenica 2 luglio 2017
Ancora la questione degli sbarchi, lo scambio tra Renzi e Pisapia, il concerto di Vasco Rossi a Modena

Ancora la questione degli sbarchi, lo scambio tra Renzi e Pisapia, il concerto di Vasco Rossi a Modena

Non vi sembra un po' troppo?


Questa settimana sono circolati molti temi che hanno a che fare col giornalismo e con l’informazione, collegati tra loro in piccole o grandi parti [Continua]

Il Parlamento ha approvato un lotto di nuove norme a sostegno dei giornali, qualche giorno fa: ma le cose più grosse riguardano solo i giornali di carta, nel 2017 [Continua]

Come mai il fatto che la nuova prima ministra serba sia lesbica è una notizia che vale un titolo, spiegato bene

I tabloid hanno scelto di pubblicare in prima pagina le foto dei ragazzi morti, altri hanno usati toni più sobri

Ieri, come mi capita spesso, ho scritto una stupidaggine su Twitter. Anzi tre. [Continua]

E che nel suo primo editoriale ha invitato a maggiori cautele sulle conseguenze del riscaldamento globale

È una delle cose che spiegano i protagonisti del romanzo di Enrico Franceschini sul giornalismo italiano, le sue sciatterie e la sua umanità

In quella del 2017 l'Italia ha recuperato 25 posti nonostante gli attacchi contro la stampa del M5S, dice il rapporto: perché? Come sono decise le posizioni?

"Se sei uno che al New York Times scrive il titolo di un articolo, fare una battuta scadente è un peccato mortale"

Ci riflette Mark Thompson, amministratore delegato del New York Times, nel suo libro sulla "fine del dibattito pubblico"

Tra le novità principali: i giornali di partito e quelli dei movimenti politici non prenderanno più contributi diretti

Nassim Nicholas Taleb analizza le storture del giornalismo contemporaneo, attratto da tranelli e sensazionalismi

La nomina ha alimentato diverse polemiche, soprattutto da parte del Partito Laburista

È l'idea di un sito di tecnologia norvegese per assicurarsi che i lettori abbiano davvero letto e capito l'articolo che vogliono commentare (e che moderino i toni)

Lo sostiene il noto giornalista Chris Cillizza sul Washington Post, spiegando che bisognerebbe parlare meno di "Trump e i giornali" e più di "Trump e basta"

Le nuove preoccupazioni su Alitalia, la tenuta del governo e la sorprendente vittoria dell'Atalanta sul Napoli

