È morto Gillo Dorfles
È stato pittore, critico d'arte e studioso di estetica; aveva 107 anni

È stato pittore, critico d'arte e studioso di estetica; aveva 107 anni

Sul popolare sito di recensioni vanno benissimo soprattutto i vecchi capolavori, ma ora ci sono in classifica due film del 2015

Uscì cinquant'anni fa e sì, è in bianco e nero: ma è bello, controverso e ancora molto attuale

Finirà il 10 settembre con l'assegnazione del Leone d'oro e comincia con Ryan Gosling ed Emma Stone, protagonisti del film d'apertura "La La Land"

Non una classifica qualsiasi: quella del British Film Institute, che si fa ogni dieci anni e che per la prima volta in mezzo secolo non è più guidata da "Quarto potere"

Pierce Brosnan, Steven Seagal e Clint Eastwood (ognuno nel suo film), e poi i soliti programmi del mercoledì


Un importante scrittore e intellettuale che definì il significato di trash, morto ieri a 54 anni

Alcune fotografie raccontano la nascita delle stazioni di servizio negli anni Cinquanta: non servono solo a far rifornimento, ma anche a mangiare, dormire, incontrarsi

Aveva 91 anni ed era uno dei più grandi compositori di colonne sonore di sempre

«Gori non parla di Denise Pipitone intesa come bambina scomparsa, ma di Denise Pipitone intesa come bambina scomparsa sulla quale altri hanno parlato e scritto per anni in modo morboso e ossessivo, creando a partire dal nudo dato di cronaca una persona nel senso di maschera, simulacro»

E quindi – in qualche modo, per qualcuno – sono molto belli: alcuni recenti e famosi, altri un po' di nicchia, altri ancora persino in bianco e nero

Durante il Novecento moltissimi prodotti di aziende italiane sono diventati noti e riconoscibili in tutto il mondo, e oggi non succede più: un libro prova a spiegare perché

Fa ancora uno strano effetto ritrovarsi lì davanti. Una volta quando si superava piazzale Numa Pompilio, prima o poi si veniva sfiorati da un pensiero (s)fuggente [Continua]

«La storia del cinema sui campi di sterminio e le discussioni che ne sono seguite tentano di rispondere a domande complesse e universali, sul nostro rapporto con il male e la sua rappresentazione: è lecito mettere per immagini la Shoah? E come farlo senza spettacolarizzare o edulcorare la morte di massa? Quando mostrare diventa troppo? È giusto rielaborare in forma narrativa la realtà? È accettabile che parli di Auschwitz chi non ha vissuto quell’orrore? Alcune di queste domande sono antiche come l’umanità, e valgono anche oggi»

Ci sono pure caduto davanti. In moto, tanti anni fa. Piazza Venezia è già di suo piena di dossi – a volte sembra un campo da moto cross – quel giorno c'era una striscia d'olio. [Continua]
