Le epurazioni dell’esercito cinese sono arrivate fino al generale più alto in grado
Cioè Zhang Youxia, secondo in comando dopo Xi Jinping: è il culmine di una campagna che ha azzerato la dirigenza dell'esercito

Cioè Zhang Youxia, secondo in comando dopo Xi Jinping: è il culmine di una campagna che ha azzerato la dirigenza dell'esercito

Un po' per non indisporre Donald Trump, un po' per tenere a bada Matteo Salvini


È strutturato per la sopravvivenza e ha un apparato di sicurezza capillare e brutale, ma le debolezze si stanno accumulando

Riguarda l'operazione “Strade sicure” e coinvolge vari ministri: da mesi si discute, si discute e si discute, ma resta tutto com'è

Le forze messicane hanno seguito una delle amanti del potente narcotrafficante: poi c'è stata una battaglia di cinque ore


La prima ministra di destra che ha stravinto le elezioni potrebbe dotare il Giappone di un vero esercito, tra le altre cose

Negli anni Cinquanta un accordo formalizzò l’accesso all’isola per i mezzi americani, ma nel tempo la loro presenza si è molto ridotta

E una panamense nel mar dei Caraibi: entrambe avevano provato ad aggirare il blocco al largo del Venezuela

Dal punto di vista del diritto internazionale, ma anche per la legge americana le giustificazioni del governo di Trump sono deboli

Con l'attacco in Venezuela Trump ha rispolverato una dottrina ottocentesca di dominio, che dice molto della sua politica

Gli omicidi legati al narcotraffico sono in aumento, e la candidata favorita propone un approccio duro


Con una guerra civile in corso, senza un vero campionato nazionale e senza forti giocatori di livello internazionale

Kyrylo Budanov prenderà il posto dell'influente Andriy Yermak, che si era dimesso per un grosso scandalo di corruzione

Sostiene che non abbiano dato sufficienti informazioni per dimostrare di non avere legami con Hamas

In un'esercitazione militare che simula un possibile attacco all'isola: potrebbe essere una risposta ad alcune azioni recenti di Giappone e Stati Uniti

Nella prima versione del testo di Mameli il «sì!» non c'era: sul perché fu aggiunto c'è tutta una storia, ma oggi nelle occasioni ufficiali non bisogna dirlo
