Perché firmiamo?
La storia di un'usanza antica che la tecnologia non ha soppiantato

La storia di un'usanza antica che la tecnologia non ha soppiantato


Ma è un passaggio formale, perché Emmerson Mnangagwa fu condannato a morte e si è sempre detto contrario a questa pratica


Da qualche settimana in Italia si può firmare online una richiesta referendaria, e gli effetti sono già notevoli

«Mi venne la stramba idea di raccogliere tutti i quotidiani del mondo dello stesso giorno: il 10 giugno 1983. Ne raccolsi circa 400, dalle isole Fiji alla Polinesia francese, andando verso ovest. Marcus Tabo Metaung, Tellus Simon Magoerane, Jerry Semano Molosoi furono impiccati alle 7 del mattino alla Central Prison di Pretoria, Sudafrica; Margaret Thatcher vinse le elezioni in Regno Unito, aprirono una banca per sole donne a Nairobi, ci fu una grande festa organizzata dal re di Giordania per il terzo compleanno del figlio, l’ottava vittima dello sfregiatore di Roma “Jack Lametta”, l’attacco d’asma di cui rimase vittima la regina madre del Nepal, un UFO avvistato a Bermuda, il ricevimento al Pierre di New York per il 60° compleanno di Henry Kissinger, la firma tra Zico e l’Udinese e la prima nascita di tre gemelli fecondati in provetta ad Adelaide»

Passò una settimana fra la morte di Hitler e la firma con cui i tedeschi rinunciarono alle ostilità: di mezzo ci furono combattimenti e trattative

C’è la firma di un paese che diceva di non essere in guerra, e non c’è quella del gruppo che la guerra l’ha combattuta: e poi c’è Trump

Quello di Berlusconi è “olografo” e deve essere interamente scritto a mano con data e firma, ma ne esistono anche altri tipi

Già passato alla Camera, doveva essere approvato definitivamente entro il 5 giugno: ora manca la firma di Joe Biden per diventare legge


Mancano solo l'approvazione del Senato e la firma del presidente, entrambi una formalità: la nuova regola varrà dal primo febbraio

Sono state raccolte nel giro di una settimana, soprattutto grazie alla novità della firma digitale

Se Alessandro Barbero firma l'appello contro il green pass si può comunque continuare ad ascoltare i suoi podcast

Non fu solo il Rhett Butler di “Via col vento”, ma quella frase resta una firma anche a 60 anni dalla morte

L'11 febbraio del 1929 Benito Mussolini e il regime fascista si accordarono con la Chiesa cattolica ponendo le basi di una relazione che dura ancora oggi


È diventato un metodo obsoleto per evitare le truffe, e società come Mastercard e Visa si stanno adeguando

