È giusto salvare una vita impedendo di salvarne milioni?
Un dilemma etico nella serie “The Last of Us” ammette declinazioni alternative ed è alla base di diverse situazioni concrete (spoiler)

Un dilemma etico nella serie “The Last of Us” ammette declinazioni alternative ed è alla base di diverse situazioni concrete (spoiler)

C’è un vagone che sta per investire cinque persone. Sei nella posizione di poter azionare una leva e dirottare il vagone su un altro binario, dove c’è una sola persona. Cosa fai? Il bambino lo sa benissimo.


Gli animalisti sono divisi tra chi pensa sia meglio sterilizzarli e chi sostiene – con degli argomenti – che sia meglio "l'eutanasia"

La Corte di Giustizia Europea ha dichiarato invalida e contraria ai diritti fondamentali dei cittadini europei la direttiva sulla data retention [Continua]

Gli autori della discussa lettera falsa sul padre che voleva il figlio bocciato spiegano le ragioni del loro inganno ai giornali

È uscita in sordina la seconda parte del documentario "Leaving Neverland", e intanto il musical su di lui è un successo mondiale

Il dibattito sulla funzione della pena e del carcere è antico, ricco e approfondito, ed è impossibile sintetizzarlo. Mi limito ad abbozzare alcuni concetti di cui mi sono convinto seguendolo lateralmente, e di cui ho scritto altre volte. La funzione della pena deve essere di efficacia per la comunità e per chi la riceve: e che [...]

Come una rivoluzionaria terapia è stata sviluppata sfidando il sistema, ma restandoci dentro, raccontato nel nuovo libro di Beatrice Mautino

«Quasi settant’anni fa in "Clausura", Sergio Zavoli mostrava un interesse laico, lucido, autenticamente curioso rispetto alla scelta di prendere i voti e rifiutare il ritmo rapinoso della modernità. È un interesse che condivido. Tempo fa, proprio qui sul "Post", avevo intervistato mariti e mogli di lungo corso. Ho pensato di fare un lavoro simile con chi consacra la propria vita e ho scoperto che nella mia "bolla" (tendenzialmente laica, di sinistra, intellettuale) molti avevano rapporti di profonda amicizia con suore. Ho contattato così, via WhatsApp, Suor Agnese, Suor Claretta e Suor Maria, che appartengono a ordini diversi, vivono in città diverse e lavorano però nello stesso ambito. Tutte e tre hanno avuto la generosità di aprirsi alle mie domande»
