L’Italia chiamò: «sì!», o no?
Nella prima versione del testo di Mameli il «sì!» non c'era: sul perché fu aggiunto c'è tutta una storia, ma oggi nelle occasioni ufficiali non bisogna dirlo

Nella prima versione del testo di Mameli il «sì!» non c'era: sul perché fu aggiunto c'è tutta una storia, ma oggi nelle occasioni ufficiali non bisogna dirlo

Nella tradizionale conferenza stampa “di fine anno” ha usato argomenti un po' fumosi e si è contraddetta parecchio

Le auto, soprattutto, e ci sarà pure una nuova scuderia: è già il momento di parlarne

C'è un investimento da 3,2 miliardi per un nuovo stabilimento che piace quasi a tutti, ma più per necessità che per scelta

Il leader dell'ala sinistra del M5S ci provava da tempo, ma per farlo ha dovuto rinnegare un po' se stesso

I New England Patriots hanno vinto 10 partite di fila in NFL (e sono ancora detestati dagli altri tifosi)

Nonostante abbia l’auto più veloce di tutte: c’entrano alcuni errori e la mancata “scelta” tra i suoi due piloti

L'università di Bologna è stata accusata dal governo di averlo fatto per motivi politici, ma è una grossa strumentalizzazione

Il nuovo piano di Russia e Stati Uniti ha colto di sorpresa i leader, che stanno avendo spazio limitato nei negoziati

Soprattutto nel centrosinistra ci sono esponenti per il no e per il sì: per questioni di merito, ma soprattutto politiche


Il suo leader, Rob Jetten, potrebbe ora diventare primo ministro: le sue politiche sono un misto di destra e sinistra

Un sacco di cose poco rassicuranti, racconta il velista Ambrogio Beccaria nel libro “Mare selvaggio”, scritto con Matteo Caccia

E in questi tre anni di governo il rapporto, se possibile, si è ulteriormente logorato


Lo attendono da mesi le aziende del settore, ma c'è uno stallo politico e giuridico insieme, e intanto il ministro competente contraddice se stesso

È Alessandro Giuli, che aveva ridotto i fondi per il cinema con la scusa della legge di bilancio, e ora ci ha ripensato per le molte polemiche

Cioè quando uscì “Il mondo salvato dai ragazzini” e sembrò prevedere i movimenti del 1968, racconta Ludovica Lugli nel libro "Le chiavi magiche"

Quello legato a Trump è l'ultimo di una serie di errori, problemi e polemiche che rischiano di compromettere la credibilità dell'azienda
