Cosa vuol dire rallentare le AI
È la proposta più condivisa tra le aziende del settore per ridurre i rischi per la sicurezza, ma senza leggi e su base volontaria è difficile

È la proposta più condivisa tra le aziende del settore per ridurre i rischi per la sicurezza, ma senza leggi e su base volontaria è difficile


Dietro alla proposta dei CEO ci sono anche importanti interessi economici e competitivi

È uno stato solidamente Repubblicano, ma alle primarie per le elezioni di metà mandato i Democratici sono andati molto bene: ci sono vari motivi

John Ternus, da oggi CEO, dovrà ridare slancio a un'azienda che va già molto forte in un momento di grandi cambiamenti e intelligenze artificiali

Con l'aumento dei costi dovuto alla crescente domanda di memoria RAM nel settore delle AI, è sempre meno conveniente produrli e venderli


Il rame, fondamentale per i dispositivi elettronici: il paese ha ampie riserve, ma i due principali candidati non sono d'accordo su come sfruttarle


È la “token diplomacy”, attorno alla quale si stanno creando due diverse alleanze globali

L'aumento dei prezzi della RAM sta spingendo diverse aziende, tra cui Apple, a introdurre la formula del leasing

Per quasi due giorni è stato impossibile prenotarli sia sull'app che per telefono, con molti disagi

I nuovi modelli come Kimi K3 e Qwen3.8 fanno rimpiangere sempre meno quelli americani, e sono più economici

OpenAI, Anthropic e le altre stanno spendendo milioni di dollari per la sicurezza dei loro dirigenti negli Stati Uniti

Nell’ultimo trimestre il PIL del paese ha fatto registrare la crescita più bassa degli ultimi tre anni

Che, come altre volte in passato, ha dimostrato di saper cambiare la propria produzione all'occorrenza e con successo

Sono addestrati per dare risposte prudenti e generiche, senza sbilanciarsi, ma con un orientamento complessivamente simile

Ha costruito il supercomputer più potente del mondo e i suoi nuovi modelli di intelligenza artificiale sono promettenti: il punto è come ci è riuscita

Tra le altre Instagram, YouTube, Nokia e Slack: per le startup il cosiddetto "pivot" è più frequente di quanto si pensi
