L’Italia di Cronaca Vera
Il notevole documentario di Vice su come è fatto e perché il leggendario giornale che da decenni è trash e di culto assieme

Il notevole documentario di Vice su come è fatto e perché il leggendario giornale che da decenni è trash e di culto assieme



«È un segreto ben custodito, ma a distanza di quattordici anni da A sangue freddo, Capote decise di addentrarsi di nuovo in una terra di nessuno per raccontare una serie di omicidi e cercare il senso del mistero dietro a un gesto criminale. Una serie di persone comincia a ricevere per posta una piccola bara di legno, intagliata a mano, che all’interno custodisce una fotografia dove sono ritratte. È un avvertimento. Di lì a poco, le persone vengono assassinate con metodi agghiaccianti»




Succede nelle serie televisive in America, quando il racconto della realtà non srotola i santini della fiction italiana. La sesta stagione di "Homeland" è partita [Continua]

Sembra un titolo di Cronaca Vera, mancano gli alieni e un topless

Questa cosa di trasformare le iniziative dell'ISIS in Libia - già abbastanza preoccupanti e tragiche da sole - in una questione di avvicinamento geografico alle nostre battigie [Continua]

Sky ha vinto l'asta per trasmettere le partite del campionato italiano sia sul satellite che sul digitale terrestre, ma ne è nato un pasticcio di accuse e tentativi di mediazione


Con malcelata eccitazione i siti di quotidiani e agenzie di stampa hanno riferito giovedì la storia di una donna brasiliana che sarebbe stata autorizzata da un tribunale del suo paese a masturbarsi in ufficio, riconoscendole “ un raro disturbo sessuale che la obbliga a ricercare l’orgasmo ripetute volte durante la giornata”. I dettagli sono da Cronaca [...]

Il Giornale torna al teppismo e tramuta in storia "boccaccesca" un'accusa di 28 anni fa per Ilda Boccassini, conclusasi con un'assoluzione

Storia e storie del sito di news satiriche che è diventato quasi un modo di dire

Il Giornale non si lascia sfuggire un classico della demagogia nazionale e fascista: il risentimento per l'Inghilterra

«Abito a Trieste, la Città della Bora, della Barcolana, del caffè, della scienza. Ma anche la “città dei matti”, quella che lo psichiatra veneziano Franco Basaglia scelse per la sua rivoluzione. Più di recente Trieste è diventata uno degli snodi della cosiddetta “rotta balcanica”. Basaglia avrebbe compiuto cent’anni. Mi piace pensare che, se fosse ancora vivo, sarebbe felice di aver contribuito a quanto oggi si fa in questa città, perché anche ai tempi di Basaglia molti internati del manicomio erano migranti. Solo che allora si chiamavano esuli e arrivavano da Istria e Dalmazia»

Un duro editoriale contesta la decisione del governo di escludere il giornale dai contributi per l'editoria, e le sue ragioni

