Il culto dei film in celluloide
È un materiale estremamente infiammabile usato all'inizio del Novecento per fabbricare pellicole: oggi ha trovato nuovi e fedeli appassionati

È un materiale estremamente infiammabile usato all'inizio del Novecento per fabbricare pellicole: oggi ha trovato nuovi e fedeli appassionati

Oggi alle Olimpiadi si gioca la finale maschile, che solo una volta è stata vinta da un europeo

Un sito raccoglie e permette di ascoltare vecchie canzoni, discorsi e rumori di altre epoche registrati sui cilindri fonografici

Uscito il 23 marzo nelle sale italiane, criticatissimo dalla stampa straniera, il film di Snyder sarà probabilmente un successo al botteghino. Ma cos’è che non ha funzionato?


In un'intervista al Times, ha detto di essere un "tipo mediocre" che ha "sprecato una grande possibilità"

Enrico Deaglio racconta su Repubblica la storia del giovane attivista e del suo famoso discorso “non proprio Lincoln a Gettysburg, ma quasi”, sulla libertà di espressione

Alla fine del Duecento un monaco benedettino «fabbricò gli occhiali che un altro aveva ideato per primo»

Alcuni nostalgici del cinema del passato continuano a preferirla: un argomentato articolo di Engadget sostiene che il cinema digitale è molto meglio

Uno dei gruppi più importanti del rock alternativo italiano degli anni Novanta tornerà a suonare dopo più di vent'anni

Lo si vede spesso con film di successo – l'ultimo è "The Dreamers" – perché servono a finanziare il più difficile recupero di vecchi film meno commerciali e più compromessi

Nel 1991 era un ristorante a tema cinema, in pochi anni diventò una catena e una società quotata in borsa, con grandi piani di crescita: poi però si sgonfiò

Nei sussidiari delle elementari, per spiegare l’impossibilità di rappresentare su un foglio la rotondità della terra, si suggerisce di schiacciare la buccia di mezza arancia [Continua]

Più persone lavorarono nello stesso momento e indipendentemente a nuove tecnologie epocali, generando dispute e ambiguità durature sul merito

Il nuovo romanzo di Paolo di Paolo, tra i dodici finalisti del Premio Strega: è ambientato a Torino, nel 1926, e parla di due studenti e una valigia scambiata per sbaglio

Che ha scritto un'autobiografia avvincente e spietata con se stesso, perché malgrado decine di milioni di dischi venduti è uno di noi, incasinati
