Un deputato di FdI dice di usare il «sistema clientelare» per convincere a votare Sì al referendum


Come sempre dall'inizio della guerra; tra le altre cose ha detto, riferendosi all'Iran: «li riporteremo all'età della pietra»

A Igbo-Ora, in Nigeria, ne nascono moltissimi di più rispetto alla media, ma non è chiaro perché

Non finiscono solo nel cosiddetto “mercato nero”: possono diventare una merce di scambio preziosa per la criminalità organizzata

Nel 2014 in Brasile: Prandelli e Balotelli, Pirlo e Cassano, “morsi e rimorsi”, Costa Rica e Uruguay; ma almeno c'eravamo

Per i russi questa crisi comporta grossi guadagni, per gli ucraini anche: sono soldi che finiranno nel Donbas

Quasi sempre i presidenti del Consiglio provano a reagire a una sconfitta con un «rilancio» o «un nuovo programma»: quasi mai finisce bene

Da favorita, ma con diverse incertezze e dopo una serie di fallimenti che potrebbero condizionarla

Era uno degli ultimi democristiani, molto rappresentativo di alcuni dei cliché più diffusi sui politici della Prima Repubblica: aveva 86 anni

Dopo decine di miliardi di dollari buttati, Mark Zuckerberg sta disinvestendo da un progetto che non si è mai affermato

È scaduto dieci anni fa e andrebbe adeguato, non solo nei compensi, ma l'industria è in crisi e gli editori dicono che diventerebbe ancora più insostenibile

Ci sono stati comportamenti imprevedibili sia a destra che a sinistra, e questo genera incertezza in vista delle elezioni del 2027

Dopo il successo di vent'anni fa è tornato ad avere una sua rilevanza, e ora viene trasmesso da Netflix: un riassunto per chi lo aveva perso di vista

Il regime iraniano ha rafforzato le sue posizioni sul lato curdo, quello che teme di più

Per il famoso Metelkova, diventare una tappa dei tour per la città è stato uno dei modi di difendersi dalle minacce di sgombero

Era uno degli uomini più influenti e potenti del regime, ed esperto come pochi altri del sistema di potere iraniano

Ha annunciato una nuova offerta per comprare altre azioni della grande banca tedesca, ma il governo di Friedrich Merz non ha gradito


Lo sanno i colleghi con cui anima dagli anni Ottanta la “scuola di Lubiana”, riconosciuta e influente nonostante la posizione periferica
