La quarta puntata del “Candidato”, con Filippo Timi
Sull'arresto di un illustre membro del partito durante la campagna elettorale: è andata in onda alla fine della puntata di Ballarò di ieri

Sull'arresto di un illustre membro del partito durante la campagna elettorale: è andata in onda alla fine della puntata di Ballarò di ieri

Questa volta si parla di "macchina del fango", di ritagli creativi e di Morgan Freeman che non lo erano, o forse lo erano

Questa volta si parla di tecniche per far piangere un uomo e della tragica fine del cane Pallo

Questa volta si parla del contenuto di una misteriosa valigetta, di ricatto e di un grande ritorno

Si parla di mafia e c'è Fortunato Cerlino, cioè Pietro Savastano di "Gomorra"

Si può diventare presidente del Consiglio avendo preso lo 0 per cento alle elezioni?

Andrà in onda allla fine della puntata di Ballarò, a partire dal 23 settembre

Sull'importanza di avere un comico che ti imita in tv (con Maccio Capatonda)

Sulla cosa fondamentale: il programma di governo (anche se poi non lo legge nessuno non va bene copiarlo da un candidato russo)

Mai dar da mangiare ai senzatetto prima che arrivino i giornalisti (ci sono anche i The Pills)

Sui regali di Natale del partito e sulla - ehm - beneficenza, diciamo

Su come dovrebbe essere l'inno di un candidato (Indie? Hip-hop? Trascinante? La soluzione è sempre Ivana Spagna)

È online il nuovo episodio della serie web che racconta una storia di cinefilia, amore, e xxx

Teoria e tecniche della partecipazione a un talk show politico, a cominciare da: "nei talk show il passato non esiste"

Sulle tecniche per attirare i giornalisti alle conferenze stampa (no chiavetta usb, no cena da Cesarino, forse e-book reader, meglio se d'oro)

Si parla di visibilità, giornalismo e manifestazioni che non esistono (con un cammeo del blog del peraltro direttore del Post)

Su come comporre la perfetta foto per un manifesto elettorale equilibrato: bici=sinistra, camicia azzurra=destra, maniche arrotolate=sinistra, orologio=destra

Sull'importanza della First Lady (che deve essere 40 per cento Michelle Obama, 40 per cento Carla Bruni, 20 per cento Ilaria D'Amico)

