Sullo stretto di Hormuz c’è molta confusione
Venerdì l'Iran lo aveva riaperto, ma sabato mattina ne ha ordinato di nuovo la chiusura: nel frattempo solo poche navi sono riuscite a passare

Venerdì l'Iran lo aveva riaperto, ma sabato mattina ne ha ordinato di nuovo la chiusura: nel frattempo solo poche navi sono riuscite a passare

Il primo ministro israeliano voleva continuare la guerra, ma nemmeno stavolta è riuscito a opporsi a Trump

Prima era chiuso, poi aperto e poi di nuovo chiuso: una breve guida per orientarsi da soli in mezzo a tanta confusione

Deve negoziare con Israele per mettere fine a una guerra che non ha iniziato, cercando di non spaccare il paese e bilanciando interessi molto diversi

E non perché i partiti non fossero d'accordo: è che secondo le opposizioni il vero obiettivo del governo era tutt'altro

Una campagna più aggressiva da una parte e una più minimalista dall'altra: c'entrano le risorse disponibili, ma anche altro

Venerdì, due giorni prima delle elezioni, a Budapest 50 artisti hanno suonato per 7 ore di fronte a centinaia di migliaia di persone

Ormai il suo partito vince elezioni e governa intere città, ma i vecchi legami con l'ETA sono ancora una questione molto sentita, dentro e fuori

Con Chase Infiniti, Meryl Streep, James Marsden e Robert Pattinson e Zendaya a Roma

“Io, Due Facce” è fatto con l'intelligenza artificiale e sta avendo relativo successo soprattutto tra i sostenitori del primo ministro Orbán


In 16 anni è diventata un'eccezione in Europa: un paese semi-autoritario, dove il primo ministro e i suoi oligarchi hanno infiltrato lo stato e l'economia


La prima è stata francese, ma altri paesi stanno cercando il permesso dell'Iran: questo non migliorerà i rapporti con Trump

Il capo di Air Canada è stato spinto alle dimissioni dopo aver diffuso un messaggio solo in inglese per ricordare le vittime di un incidente

È il giorno di una delle più importanti corse al mondo, che per i fiamminghi è pure qualcosa in più

E infatti non tutti lo fanno, soprattutto nelle aree abitate in maggioranza da serbi e croati bosniaci

Da oltre un mese non possono scendere dalle loro navi, possibili bersagli degli attacchi iraniani, mentre i viveri scarseggiano

