Come si vota ai ballottaggi per le elezioni amministrative
Si vota domenica dalle 7 alle 23 in 111 comuni: le cose utili da sapere

Si vota domenica dalle 7 alle 23 in 111 comuni: le cose utili da sapere

I seggi chiuderanno alle 23 e alle 19 l'affluenza era al 42 per cento

I seggi del secondo turno delle elezioni amministrative hanno aperto alle 7 in tutta Italia, alle 12 l'affluenza è stata del 14,9 per cento

Ha vinto a Genova, Verona, L'Aquila e persino a Sesto San Giovanni, mentre il centrosinistra ha vinto a Padova e Lecce e Pizzarotti è stato rieletto a Parma

Al primo turno delle amministrative l'estrema destra di Alba Dorata ha guadagnato molti voti, mentre il partito di Alexis Tsipras andrà al ballottaggio ad Atene e nell'Attica

Chi ha già vinto e chi andrà al ballottaggio: il centrosinistra è avanti ovunque

È il primo sindaco non di sinistra della città: è laureato in ingegneria aerospaziale e aveva diffuso un video originale per promuoversi

Dove si vota città per città, che aria tira e chi si è alleato con chi dopo il primo turno



Ed è andata malissimo per il centrosinistra, che ha perso a Pisa, Massa e Siena; il M5S invece ha vinto ad Avellino e Imola

Dove si vota, come si vota e tutte le altre informazioni utili: si esprimono preferenze SOLO per il sindaco e non per le liste, per esempio

Si vota in 75 città fra cui 14 capoluoghi: i seggi saranno aperti fino alle 23 di domenica


Città per città, chi è contro chi al secondo turno delle elezioni amministrative e cosa è cambiato in queste due settimane (alle 19 l'affluenza è al 36,56%)

«I romani in periferia non ci criticavano per aver dimesso Ignazio Marino, ma per averlo eletto», dice tra le altre cose il presidente del PD e commissario del partito a Roma

È una brutta serata per il PD, che vince a Milano ma perde largamente a Roma e a sorpresa anche a Torino; a Napoli e Bologna invece tutto come da previsioni

Il presidente del Consiglio e segretario del PD dice che non è stato un voto di protesta, ma di cambiamento

Le vittorie di Appendino e Raggi hanno riaperto la questione linguistica, Repubblica e Corriere si sono schierati (più o meno)
