Quella volta che Mastella disse «I am my wife!»

Quella volta che Mastella disse «I am my wife!»

Clemente Mastella, ex ministro della Giustizia e leader dell’UDEUR, ha vinto il ballottaggio al comune di Benevento con più del 62 per cento dei voti ed è diventato il nuovo sindaco della città. E quindi in queste ore sta circolando di nuovo su internet un vecchio video del 2001 in cui Mastella – all’epoca parlamentare europeo eletto con il PdL – si arrabbia molto con alcuni poliziotti tedeschi, utilizzando un misto di inglese molto approssimativo, di italiano e di dialetto campano.

Mastella si trovava a Berlino per il congresso del Partito Popolare Europeo, di cui all’epoca non faceva parte ma al quale intendeva partecipare con una specie di “colpo di mano”. Repubblica racconta che Mastella cercò di entrare nella hall con la moglie e alcuni sostenitori dell’UDEUR, ma venne bloccato bruscamente dalla polizia. Irritato per il trattamento della moglie, Mastella tirò fuori il suo tesserino da parlamentare europeo gridando: «I am a parliamentary europey!», e successivamente, indicando la moglie: «I am my wife!».

«Spero che Puma non produca anche preservativi»

«Spero che Puma non produca anche preservativi»

Dopo la partita degli Europei tra Francia-Svizzera, giocata domenica sera e finita 0-0, il centrocampista offensivo della nazionale svizzera Xherdan Shaqiri ha scherzato sul fatto che le maglie di quattro suoi compagni di squadra si fossero strappate durante la partita, dicendo a un giornalista «Spero che Puma non produca anche preservativi». Puma è lo sponsor tecnico della nazionale svizzera e produce anche le divise della squadra. Xherdan Shaqiri è un giocatore della squadra inglese dello Stoke City e in Italia è conosciuto per aver giocato sei mesi nell’Inter, nel campionato 2014/2015. Lunedì Puma ha spiegato di aver fatto alcune verifiche e di aver scoperto che le maglie facevano parte di una partita fallata, i cui tessuti erano stati danneggiati nel processo di produzione e che quindi erano più deboli.

TOPSHOT-FBL-EURO-2016-MATCH26-SUI-FRA(Granit Xhaka, calciatore della Svizzera, durante la partita di ieri)

L’hashtag più usato per commentare i ballottaggi ha un errore di ortografia

L'hashtag più usato per commentare i ballottaggi ha un errore di ortografia

Nelle ultime ore su Twitter l’hashtag più utilizzato per commentare i risultati dei ballottaggi delle elezioni amministrative non è #ballottaggi, come ci si aspetterebbe, ma #ballotaggi, con una sola “t”. Non è chiaro in che modo sia iniziato l’errore, ma al momento #ballotaggi è molto più usato della sua versione corretta #ballottaggi, ed è primo nella classifica dei trend segnalati da Twitter (e forse a questo punto c’entra anche il suggeritore di hashtag di Twitter stesso, che individua automaticamente quelli più utilizzati quando si inizia a scriverne uno). Nonostante l’errore, l’hashtag “sbagliato” è stato utilizzato in queste ore anche da diversi giornali istituzionali, che forse temevano di rimanere tagliati fuori dalle principali conversazioni su Twitter.

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