Cosa spinge a fare una strage?
Gli psicologi dicono che il ruolo delle armi e quello dell'ideologia non si escludono a vicenda, e spesso derive del genere partono da molto più lontano

Gli psicologi dicono che il ruolo delle armi e quello dell'ideologia non si escludono a vicenda, e spesso derive del genere partono da molto più lontano

Sul Foglio, Salvatore Merlo scrive che nel caso della donna di Napoli internet ha fatto da amplificatore a una tendenza che ormai troviamo ovunque

Un ex analista della CIA spiega perché l'ISIS pubblica sui social network foto e video di esecuzioni sempre più violente

Alcuni giornali hanno scelto di non farlo più, ma non è sempre facile decidere che informazioni dare ai propri lettori e c'è il rischio dell'emulazione

Se saranno confermati i legami organizzativi o anche soltanto motivazionali dell’assassino con l’ISIS, questo elemento può al limite influire con la dinamica dell’omicidio di massa [Continua]

Da dove viene il genere "true crime": va dai libretti sui crimini raccapriccianti dell'Inghilterra cinquecentesca al documentario appena uscito su Amanda Knox

Lo chiedono movimenti e persone sui social network per negare la fama agli assassini: il Washington Post si chiede se non sia un modo per eludere il vero problema

Una nozione di psicologia sociale aiuta a capire la transitorietà e superficialità di alcune reazioni collettive agli eventi di questi giorni

Analizzando i Big Data delle compagnie aeree si scopre che il re del cielo sta per abdicare

Come mai la "Speedy" di Louis Vuitton costa uno sproposito per alcuni mentre è un prodotto accessibile per molti altri

L’ultimo è Justin Bieber. Lo hanno arrestato a Miami alle 4 di notte mentre guidava una Lamborghini gialla. L’accusa: guida in stato di ebbrezza e gare clandestine di automobili. [Continua]

Nel 1921 le violenze razziste contro un prospero quartiere nero uccisero più di cento persone, ma si fece in modo di parlarne poco

Jacinda Ardern non lo ha fatto con quello di Christchurch, per evitare di dargli ulteriore notorietà: è una richiesta ricorrente, ma ha i suoi limiti

E perché la reazione a quello che scrissero giornali e intellettuali cambiò la storia del femminismo in Italia

Si conobbero nel 2001 al G8 di Genova e si piacquero subito: negli anni successivi tentarono di impressionarsi a vicenda, fecero affari e si regalarono molte cose

«Vladimir Raitz è poco conosciuto in Italia, ma fu lui che trasformò l'isola in una meta di massa. Era un giornalista e imprenditore britannico di origine russa che nel 1949 ereditò 3.000 sterline da sua nonna, lasciò il suo lavoro a Reuters e fondò Horizon Holidays, la prima società di pacchetti vacanza rivolta al turista medio. Fu lui a brevettare la vacanza economica “sotto il sole”, i voli all inclusive nel Mediterraneo e a metterci al centro la Sardegna. “Anche i banditi sono lì per farvi contenti", proclamava nel giugno 1960 il “Daily Herald"»

Il nuovo libro di Judith Schalansky raccoglie 12 storie di ville, isole, poesie, film e biblioteche smarrite, cercate e distrutte

Sono stati discriminati ed emarginati per decenni, poi progressivamente integrati nella società statunitense, ma sulla loro identità etnica ancora oggi c'è qualche equivoco

Nel 1943, lungo la tristemente famosa "ferrovia della morte" che l'esercito giapponese stava costruendo tra Birmania e Thailandia [Continua]
