Cosa c’è stasera in tv
Un nuovo programma di Paolo Bonolis sulla musica, la partita tra Juventus e Atalanta e un bel film su TV8

Un nuovo programma di Paolo Bonolis sulla musica, la partita tra Juventus e Atalanta e un bel film su TV8

In gioventù ho preso la poco accorta decisione di iscrivermi alla facoltà di Filosofia. Non contenta, dopo appena quattro mesi di lezioni [Continua]


Le cose che non avete capito, quelle che non avete notato e quelle che non vi siete ricordati, messe insieme per l'ultima volta

«La questione: il 27 gennaio è il Giorno della Memoria, ricordo dello sterminio del popolo ebraico. Data scelta perché quel giorno, nel 1945, l'Armata Rossa abbatte i cancelli di Auschwitz. Il 26 gennaio è la Giornata nazionale della memoria e del sacrificio degli Alpini. Data scelta “al fine di conservare la memoria dell'eroismo dimostrato dal Corpo d'armata alpino nella battaglia di Nikolajewka durante la seconda guerra mondiale”. È il 1943, gli Alpini combattono contro l'Armata Rossa».




I conduttori annunciarono con quasi un minuto di anticipo il momento in cui il Modulo Lunare dell’Apollo 11 atterrò sulla Luna



La fine di un amore raccontata con cupe immagini di corvi, in un libro di Masahisa Fukase ripubblicato a 33 anni dalla prima uscita

Sono uno dei gruppi più conosciuti della scena "indie rock" italiana, e stasera parteciperanno al Festival per la prima volta con la canzone "L'amore è una dittatura"

Sono uno dei gruppi più conosciuti della scena "indie rock" italiana; partecipano al Festival per la prima volta con la loro canzone "L'amore è una dittatura"

Sono uno dei gruppi più conosciuti della scena "indie rock" italiana, e partecipano al Festival per la prima volta con la canzone "L'amore è una dittatura"

«Il 2 aprile 1984 i Queen, travestiti da casalinghe inglesi, lanciarono una canzone che era un grido di liberazione: "I Want To Break Free". Poi arrivarono gli Smiths, i Pet Shop Boys e i Culture Club. Ma la vera esplosione arrivò a ottobre, quando uscirono i Bronski Beat, Depeche Mode, Frankie Goes To Hollywood e Madonna. Nel giro di pochi mesi “l’amore che non si può dire”, come lo aveva battezzato un secolo prima Oscar Wilde, si dichiarava orgogliosamente al mondo. Fu la vera nascita del “pride”. Attraverso quelle canzoni l’omosessualità maschile entrava in scena in quanto esplicita produttrice di musica, cultura e immaginario. L’inizio di quell’onda continua ancora oggi, ma è talmente sovrapposta al paesaggio culturale e ai consumi da esserne ormai indistinguibile»


È uscito oggi "Tutto l'amore che ho"

Odio e amore tra Giuliano Pisapia e Letizia Moratti nella cover di ieri a Parla con me
