L’Amarone regge sempre meno l’alcol
Nel senso che il mercato chiede vini più leggeri, mentre il celebre vino rosso veneto è tipicamente piuttosto alcolico: il consorzio dei produttori sta valutando di cambiare le regole di produzione

Nel senso che il mercato chiede vini più leggeri, mentre il celebre vino rosso veneto è tipicamente piuttosto alcolico: il consorzio dei produttori sta valutando di cambiare le regole di produzione

Il Cile è diventato il quarto esportatore di vino in Cina: è merito dei prezzi competitivi delle etichette cilene ma anche del libero mercato

Intorno ai 10 euro si fanno gli affari migliori, meglio diffidare delle annate più vecchie, e altre dritte per evitare di rimanere impalati davanti agli scaffali

I pasti in aereo sono sciapi e insapori a causa della scarsa umidità in cabina

Un divieto alla macellazione discusso alla Camera si porta dietro dilemmi etici e preoccupazioni per un settore molto sviluppato

Cosa passa tra un buon Chianti classico da 50 euro e un Leroy Musigny Grand Cru da 41mila dollari?

«Se ad attirare tante persone verso un vino non sono le sue qualità organolettiche, quale specifica leva del marketing sarà determinante? Prendiamo le quattro celebri “P” teorizzate da Philip Kotler: price (prezzo), product (prodotto), place (distribuzione) e promotion (promozione). La mia ipotesi è un'altra. In venticinque anni di enogiornalismo mi sono convinto che un nome “giusto” abbia spostato più preferenze di tutti gli altri fattori elencati sopra. Ma cos’è il “nome” di un vino? La materia necessita di qualche spiegazione. Barolo e Nebbiolo, per esempio, sono entrambi nomi e sono entrambi vini, ma non sono la stessa cosa»

Il confortevole inizio del viaggio intorno al mondo di Francesco Piccolo, raccontato nel suo libro Allegro occidentale
