El Juli che sbaglia nell’arena è un tenore che stecca l’acuto
Repubblica, 11 maggio 2000

Repubblica, 11 maggio 2000

Era uno dei più importanti filosofi al mondo, e aveva influenzato le scienze sociali come pochi prima di lui: aveva 96 anni

Perchè si parla di 16-0 e come sta andando lo spoglio dei comuni siciliani (ormai ci siamo quasi)


I professori di filosofia in quegli anni alla Statale di Milano camminavano fuori tempo. [Continua]


Nati come una raccolta sulla conoscenza medica al tempo dei Greci, sono diventati un genere letterario e una moda da social network

In Italia sono pochi, concentrati in Sicilia e Lombardia, e raramente migrano dalla loro isola per ragioni legate alla povertà


Per parecchio tempo ho pensato che il senso di disagio fosse la caratteristica della mia generazione, per poi scoprire che [Continua]

Indica chi cura il proprio aspetto ed è quasi sinonimo di "agghindato"

Se ne discute da anni, attribuendone le cause alla tecnologia e alla ridotta capacità di concentrazione, ma è una questione ambigua e complessa

«Anche io che non ci credo, so che il Medio Cielo ce l’ho in Ariete e ho due app che ogni mattina mi inviano una notifica per dirmi come andrà la giornata»

Lo sanno i colleghi con cui anima dagli anni Ottanta la “scuola di Lubiana”, riconosciuta e influente nonostante la posizione periferica

Gli ultimi 25 anni non reggono il confronto se consideriamo le innovazioni nella musica, nei film, nella letteratura e nell'arte: un nuovo libro individua un colpevole

«La storia del cinema sui campi di sterminio e le discussioni che ne sono seguite tentano di rispondere a domande complesse e universali, sul nostro rapporto con il male e la sua rappresentazione: è lecito mettere per immagini la Shoah? E come farlo senza spettacolarizzare o edulcorare la morte di massa? Quando mostrare diventa troppo? È giusto rielaborare in forma narrativa la realtà? È accettabile che parli di Auschwitz chi non ha vissuto quell’orrore? Alcune di queste domande sono antiche come l’umanità, e valgono anche oggi»

«È un concetto sfuggente che si colloca tra utile e superfluo, etica ed estetica, visibilità e interiorità. Ma a partire dal Settecento, c'è qualche spiraglio e qualche punto fermo. Pesci, vestaglie e api ci vengono in aiuto. Iniziamo dalle api»

Sono andato a vedere lo zingaro, che stava in un grande hotel. Mi ha sorriso quando mi ha visto arrivare [Continua]

«Una volta che tali connessioni appaiono credibili o semplicemente affascinanti — una volta che vengono irradiate dalla forza del mito o della bellezza — acquisiscono una propria oggettività. Restano con noi, così com'è impossibile non guardare le sette stelle dell'Orsa Maggiore senza collegarle d'istinto in un carro»
