Riapre l’Aquaniene

Ricordate la storia dell’Aquaniene? Il circolo sportivo, realizzato per i Mondiali di nuovo, era stato sequestrato ad agosto per presunte irregolarità nella costruzione.

Ad aprile andranno a giudizio 33 persone per questa vicenda, ma nel frattempo il giudice per le indagini preliminari ha ritenuto di sospendere il provvedimento di sequestro, anche alla luce della delibera del Comune che aveva dichiarato la struttura agibile.

Nella stessa relazione del giudice, però, si legge che lo standard urbanistico fissato per le opere pubbliche in quel municipio è stato “largamente superato”, quindi la riapertura potrebbe essere solo temporanea rispetto all’esito finale del procedimento. Pochi giorni prima, il Comune si era di nuovo mosso per riconoscere la struttura come pubblica, ma in questo caso il tribunale del riesame aveva respinto la richiesta di revoca del sequestro.

Comunque vada, è un’altra storia un po’ torbida legata ai Mondiali di nuoto. Basti ricordare che gli impianti sotto sequestro sono ancora sette. L’assessore all’Urbanistica Marco Corsini vede però nella vicenda dell’Aquaniene un trampolino di lancio per risolvere anche le altre:

Apprendiamo con sollievo e soddisfazione la notizia del dissequestro, una decisione responsabile soprattutto nell’interesse della città. Rimaniamo convinti di aver fatto tutto quanto in nostro potere per ricondurre il procedimento nell’alveo della legittimità e confidiamo che questo sia solo l’inizio per procedere anche al dissequestro degli altri impianti natatori