Debiti del Post
Aggiungo una piccola cosa personale ai ricordi su Gianluigi Melega raccontati dai suoi molti amici dopo che è morto ieri a 79 anni [Continua]


Giornalista e direttore del Post. Ha scritto per Vanity Fair, Wired, La Gazzetta dello Sport, Internazionale. Ha condotto Otto e mezzo su La7 e Condor su Radio Due. Per Rizzoli ha pubblicato Playlist (2008), Un grande paese (2011) e Notizie che non lo erano (2016).
Aggiungo una piccola cosa personale ai ricordi su Gianluigi Melega raccontati dai suoi molti amici dopo che è morto ieri a 79 anni [Continua]

Da diversi anni, parlando dei cambiamenti introdotti dall’uso di internet nelle vite di tutti, penso che ci sia un problema di mancata comunicazione tra chi ne parla e scrive, e tra le reciproche esperienze [Continua]

Poche cose sono abusate e banali come le metafore calcistiche, lo so. E quante volte avremo usato quelle che parlano di "tifosi", "ultras", e "curve" [Continua]

Un comico e la ricerca quotidiana del consenso altrui, il terrore quotidiano del dissenso altrui, soprattutto sui social network [Continua]

Un articolo di The Verge rivela quanto sia ipocrita e infantile gran parte del ribollire di indignazione intorno alla "nostra privacy" sotto attacco di istituzioni private e pubbliche [Continua]

Nicholas Kristof scrive della dose di razzismo che è di fatto presente nelle reazioni e nei pensieri anche di coloro che negano di averla [Continua]

La ricerca che ha mostrato che gli esseri umani preferiscono ricevere ordini da un robot piuttosto che da un altro essere umano [Continua]

Nelle reazioni seguite allo sbilenco pezzo che sul blog di Beppe Grillo si è avventurato in analisi geopolitiche da collettivo del liceo (quello di Di Battista, capo del collettivo) [Continua]

Se non siete completamente diffidenti delle ricerche e degli studi su amori e sentimenti tra umani, eccetera, è interessante la distinzione che questo articolo del New York Times fa [Continua]

C’è qualcosa di familiare in questa scena, per noi che stiamo molto su internet in cerca di informazioni, storie, occasioni di capire il mondo e provare a diventare migliori [Continua]

La questione delle dimissioni di Vasco Errani rende palese il groviglio di contraddizioni in cui il PD e i suoi elettori si sono messi in anni di sbrigativi e categorici proclami sul rapporto con i processi [Continua]

Le manifestazioni di dolore uniche e peculiari che certi bellimbusti adulti esibiscono quando giocano a calcio andrebbero punite con due sberle: "almeno piangi per qualcosa" [Continua]

Che Berlusconi sia l’unico italiano a cui è vietato dire che “la magistratura è irresponsabile” e che è minacciato di essere messo in carcere se lo dice, è una cosa da cosche di bulli adolescenti [Continua]

A prescindere da quel che vale il risultato delle elezioni di Livorno, dal giudizio che si ha su sconfitti e vincitori, eccetera, c’è un aspetto rincuorante [Continua]

Non avevo scritto niente della scelta di Barbara Spinelli di fare il deputato europeo, scelta che platealmente sovverte le cose che lei e altri mi avevano risposto [Continua]

Lascio a più Eruditi Teorici Novecenteschi le valutazioni sui principi e le civiltà salvate dalla sentenza della corte Europea nei confronti di Google sul cosiddetto “diritto all’oblìo” [Continua]

C’è una riflessione interessante e molto vera di Karl Taro Greenfeld sul New York Times, un pezzo uscito domenica. Spiega una cosa che è familiare a tutti [Continua]

Vedo le “analisi dei flussi” – formulazione da gastroenterologi – sul voto di domenica e mi chiedo quanto dobbiamo prendere sul serio delle valutazioni fatte [Continua]

Al forte il generale chiama a rapporto un soldato e gli dice: «Soldato, vai nel bosco a fare legna per l’inverno». [Continua]

Poiché siamo un paese in cui tutti dicono di volere il cambiamento, ma appena viene prospettato tutti dicono allora che è troppo diverso da prima, è difficilissimo ottenere dei grandi risultati elettorali [Continua]
