

Giornalista e direttore del Post. Ha scritto per Vanity Fair, Wired, La Gazzetta dello Sport, Internazionale. Ha condotto Otto e mezzo su La7 e Condor su Radio Due. Per Rizzoli ha pubblicato Playlist (2008), Un grande paese (2011) e Notizie che non lo erano (2016).
Col microscopio, il micromondo
C’è quel vecchio detto sul giornalismo, per cui una notizia sarebbe “uomo morde cane” e non “cane morde uomo”. Poi in realtà le cose sono sempre state un po’ diverse [Continua]

Spettri, incubi e compagnia
Il 21 ottobre 2012 una ragazza nera di vent’anni raccontò alla polizia di essere stata aggredita da alcune persone che le avevano dato fuoco e avevano scritto «KKK» sulla sua macchina [Continua]

Apple Watch è il telecomando, non la tv
L'equivoco in cui si cade prima di usare un Apple Watch, è che sia un nuovo gadget onnipotente e rivoluzionario, come le cose che Apple ha fatto finora [Continua]

La maggioranza silenziosa
Quattro risposte a Ivan Scalfarotto sul perché non scendiamo in piazza sui diritti degli omosessuali: perché stiamo facendo di meglio [Continua]

Reggio Capitale
Per passare il weekend, la soluzione migliore a tantissimi problemi, di Roma e dell'Italia [Continua]

Perché non li prendi a casa tua?
La domanda è diventata un riflesso condizionato di alcuni, quando si parla di lavorare per accogliere civilmente gli immigrati: è una domanda retorica [Continua]

Scabbia a giorni alterni
L'informazione scientifica dei quotidiani in questi giorni è nel solco di quello che successe coi vaccini antinfluenzali sei mesi fa [Continua]

Non si lascia indietro nessuno
È per due ordini di ragioni che è moralmente inaccettabile che oggi il Partito Democratico non affronti e risolva il problema dei debiti dell'Unità [Continua]

Muori
Lunedì sera, mentre Matteo Renzi affrontava nella Direzione Nazionale del PD il tema del giustizialismo di sinistra [Continua]

Tutto può essere
C’è una bella intervista al capo di Stato Maggiore della Marina militare, Giuseppe De Giorgi, sul Corriere della Sera [Continua]

Ci dobbiamo vergognare
Scrivo per consigliarvi un libro. Esce a ottobre per Codice Edizioni, se preferite aspettarlo in italiano: per ora c’è la versione originale [Continua]

The pitchers in the rye
La scuola Holden di Torino sta facendo in questi giorni una cosa straordinaria [Continua]

Il quadro complessivo
I risultati delle elezioni regionali a guardarli uno per uno sono stati, due punti [Continua]

Tra impresentabili e indispensabili
Per quanto un dibattito che viene offerto da settimane nella forma “si possono presentare gli impresentabili?” suoni piuttosto sciocco e privo di senso [Continua]

Cioccolatai
Anche questo è un nuovo e attualissimo esempio di una categoria nota di Notizie che non lo erano: “sondaggi o ricerche patacca spacciati ai giornali che non vedono l’ora di pubblicarli” [Continua]

Ma fai migliaia
Un terreno specifico su cui si applicano con meccanismi ormai quotidiani il sensazionalismo e l’esagerazione di alcuni giornali italiani è quello del “numero dei morti” [Continua]

Chi mette i terroristi dell’ISIS sui barconi
Sono in tre, ognuno coi suoi interessi, e ognuno dà una mano agli altri [Continua]

Altre tre cose sulla scuola
Ancora per cercare di mettere ordine nella discussione, cito tre cose che mi sembrano sensate tra quelle che mi hanno detto alcuni insegnanti [Continua]

Uscendo da scuola
La scuola è un mezzo, serve a migliorare le persone e il mondo, in ultima analisi: non a se stessa. Di questo dovremmo parlare [Continua]

Notizie che lo erano, pagate
Il “native advertising” è passato un po’ di moda nei dibattiti sul futuro del giornalismo ma è un tema sempre attuale, e non solo per gli addetti ai lavori. [Continua]









