Il fottuto storytelling
Le ragioni per cui la scrittura giornalistica italiana è diventata così povera, banale, conformista e così poco “giornalistica” sono, pare a me, fondamentalmente due [Continua]


Giornalista e direttore del Post. Ha scritto per Vanity Fair, Wired, La Gazzetta dello Sport, Internazionale. Ha condotto Otto e mezzo su La7 e Condor su Radio Due. Per Rizzoli ha pubblicato Playlist (2008), Un grande paese (2011) e Notizie che non lo erano (2016).
Le ragioni per cui la scrittura giornalistica italiana è diventata così povera, banale, conformista e così poco “giornalistica” sono, pare a me, fondamentalmente due [Continua]

Una delle mie funzioni preferite di Amazon – intanto che si discute se sia un’azienda demoniaca e vessatoria o no – è il download gratuito delle prime venti-trenta pagine di un libro [Continua]

Sono finito su questo post di quattro anni fa e scorrendolo ho scoperto con qualche commozione che il primo commento era di Stefano Bonilli. Bonilli è morto un anno fa in questi giorni, qui è detto chi era. [Continua]

Non leggete se non avete visto l'ultima puntata, ok? [Continua]

Quando si trattò di attaccare i buoni, i cattivi inventarono almeno la categoria del “buonismo”, perché prendersela ufficialmente con la bontà era un po' troppo [Continua]

Mi chiama una vivace giornalista del Fatto per chiedermi notizie sul “fatto” che “avete assegnato ieri il premio Spotorno a Monica Maggioni” [Continua]

Negli ultimi giorni ho ascoltato molte persone appartenenti a un esteso spettro di “giovani” – dai 18 ai 40 anni – esprimere pareri simili e insofferenti [Continua]

L'Espresso ha risposto con un lungo articolo a dubbi e inquietudini sulle sue scelte di pubblicare "l'intercettazione Crocetta" [Continua]

Una contraddizione precoce, un articolo di legge inquietante, una frase simile a quella ma diversa: nuove cose sull'intercettazione Crocetta e l'Espresso [Continua]

Un articolo accusa i carabinieri di avere registrato illecitamente le telefonate di Crocetta passate poi all'Espresso, e nessuno se ne allarma [Continua]

Quali sono gli scenari che possono conservare come vere le versioni dell'Espresso e della Procura di Palermo? [Continua]

Ci sono due cose che aggiungerei alla caotica catasta di commenti precipitosi e analisi incerte sulla questione dell'intercettazione che riguarda il governatore Crocetta [Continua]

Qualche giorno fa su Twitter è girato un annuncio di offerta di lavoro, che aveva colpito l’autore del tweet [Continua]

L'informazione italiana va costruendo una leggenda autoassolutoria per cui le notizie false diffuse presso gli italiani, e dagli italiani registrate, sono "colpa di internet" [Continua]

Nessun buon lavoro giornalistico può riprodurre o rappresentare la realtà in maniera non dico fedele, ma neanche vicina [Continua]

C’è quel vecchio detto sul giornalismo, per cui una notizia sarebbe “uomo morde cane” e non “cane morde uomo”. Poi in realtà le cose sono sempre state un po’ diverse [Continua]

Il 21 ottobre 2012 una ragazza nera di vent’anni raccontò alla polizia di essere stata aggredita da alcune persone che le avevano dato fuoco e avevano scritto «KKK» sulla sua macchina [Continua]

L'equivoco in cui si cade prima di usare un Apple Watch, è che sia un nuovo gadget onnipotente e rivoluzionario, come le cose che Apple ha fatto finora [Continua]

Quattro risposte a Ivan Scalfarotto sul perché non scendiamo in piazza sui diritti degli omosessuali: perché stiamo facendo di meglio [Continua]

Per passare il weekend, la soluzione migliore a tantissimi problemi, di Roma e dell'Italia [Continua]
