A Predazzo, in Val di Fiemme, è iniziato il primo turno della gara femminile di salto con gli sci su trampolino normale, detto anche piccolo perché (non ci crederete) è quello più piccolo tra i due su cui si gareggia. Ci sono quattro italiane in gara (Martina Ambrosi, Jessica Malsiner, Annika Sieff, Martina Zanitzer), ma la strafavorita è Nika Prevc, una ventenne slovena che ha già vinto le ultime due Coppe del Mondo. Delle 50 atlete in gara, sarà l’ultima a saltare.

Nika Prevc in attesa di gareggiare, 7 febbraio 2026 (Alex Pantling/Getty Images)
Un piccolo ripasso, se state guardando la gara e non ci state capendo un tubo. Nel salto con gli sci, le atlete prendono velocità scivolando sul trampolino e saltano, cercando di arrivare il più lontano possibile, facendo attenzione ad eseguire correttamente tutte le fasi del salto. L’atterraggio deve essere fatto in posizione genuflessa. Oltre alla distanza, sul punteggio influisce infatti anche il voto allo stile del salto. Il voto va da 1 a 20 ed è assegnato da cinque giudici che valutano, tra le altre cose, la compostezza durante la fase di volo e la fluidità nell’atterraggio: vengono sempre eliminati il voto più alto e quello più basso e sommati gli altri tre. La distanza viene misurata dal punto di stacco a quello in cui si atterra e vince chi fa il punteggio più alto.
Una finale olimpica (come questa) consiste in due salti: tutte le atlete partecipano al primo salto, mentre solo le migliori trenta del primo salto accedono a quello finale.