Sono iniziate le Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026

Foto, video, momenti notevoli e tutto quello che è successo alla cerimonia di apertura

(AP Photo/Bernat Armangue)

Con l’annuncio di Sergio Mattarella e l’accensione dei bracieri a Milano e Cortina, sono iniziate ufficialmente le Olimpiadi invernali in Italia. Nelle prossime due settimane il Post seguirà tutto quello che succede con questo liveblog.

Live Blog
23:086 febbraio 2026

Buonanotte!

La cerimonia è finita e per oggi ci siamo detti tutto. La copertura olimpica del Post riprende domattina, anche su questo liveblog: le gare cominceranno intorno alle 10, ma qui ci faremo sentire un po’ prima per darvi qualche informazione utile per la giornata.

Intorno alle 10 poi arriva la newsletter Doposcì, se siete iscritti (se no potete farlo qui, e qui recuperare i numeri già usciti in questi giorni). E alle 18 il podcast TieniMI Cortina con Matteo Bordone. Non ci si annoia.

Buonanotte, a domani!

22:526 febbraio 2026

Il video di Alberto Tomba e Deborah Compagnoni che accendono il braciere a Milano

Gli ultimi tedofori Alberto Tomba e Deborah Compagnoni (entrambi ex sciatori molto vincenti) hanno acceso il braciere a Milano. È il gesto con cui si è conclusa la cerimonia d’apertura dei Giochi olimpici invernali di Milano Cortina 2026.

22:336 febbraio 2026

Gli ultimi tedofori sono stati Alberto Tomba, Deborah Compagnoni e Sofia Goggia

C’era molta attesa – e nessuna informazione – su chi fossero gli ultimi tedofori e finalmente lo abbiamo scoperto. Il braciere olimpico a Milano è stato acceso da Alberto Tomba e Deborah Compagnoni, mentre quello a Cortina da Sofia Goggia,

Alberto Tomba è il più grande sciatore italiano di sempre, e uno degli sportivi italiani più importanti di sempre, riuscito a diventare un personaggio pubblico ben oltre lo sport. Fu presentato come «un ufo piombato sul pianeta sci», fece fermare il Festival di Sanremo e raggiunse livelli di popolarità pari a quelli di Valentino Rossi, Marco Pantani e, già ora, Jannik Sinner.
Tomba era formidabile nelle discipline tecniche, cioè lo slalom speciale e lo slalom gigante: vinse tre ori e due argenti in tre edizioni delle olimpiadi tra il 1988 e il 1994 e la Coppa del Mondo nel 1995.

Deborah Compagnoni è stata un’importantissima sciatrice italiana, nonché la prima sciatrice a vincere una medaglia d’oro in tre edizioni diverse dei Giochi olimpici: Albertville 1992, Lillehammer 1994 e Nagano 1998.

Sofia Goggia è la sciatrice più nota e conosciuta in Italia insieme a Federica Brignone. Lei è pura velocità ed è infatti fortissima nelle discipline veloci (discesa libera e super gigante), ha vinto un oro in discesa libera nelle Olimpiadi del 2018. A Pechino 2022 vinse un incredibile argento poco tempo dopo un grave infortunio.

22:296 febbraio 2026

Ghali, chi era costui?

Alla fine è arrivata anche l’esibizione di Ghali, di cui si era molto discusso: ha recitato una poesia di Gianni Rodari contro la guerra (intitolata “Promemoria”) in italiano, in francese e in inglese, accompagnato da una coreografia di ballerini vestiti di bianco (quelli che alla fine si sono disposti sul palco a formare una colomba).

Sulla Rai però Ghali non l’hanno mai nominato: né lui, ma nemmeno il fatto che ci fosse un tizio a cantare/recitare la poesia di Rodari. È davvero molto strano: Ghali è uno dei rapper italiani più famosi, il suo nome era indicato nel kit fornito ai giornalisti per seguire la cerimonia e si sapeva da tempo che avrebbe partecipato. Insomma: quella di non nominarlo sembra una scelta deliberata.

Sulla sua esibizione c’erano state varie polemiche, con diversi esponenti della destra che avevano criticato la scelta di invitarlo e Ghali stesso che ieri aveva pubblicato un post piuttosto polemico, lasciando intuire che alla cerimonia non gli sarebbe stato permesso di fare molte cose che avrebbe voluto. Non sappiamo perché i commentatori della Rai ce l’abbiano con Ghali, ma il momento è stato decisamente spiacevole.

Nella foto qui sotto Ghali che canta in mezzo al palco tra i ballerini: è un po’ difficile non notarlo.

(AP Photo/Francisco Seco)

22:206 febbraio 2026

Quasi finito con la burocrazia, eh

Hanno cantato l’inno olimpico, issato la bandiera e fatto il giuramento (lo hanno letto la curler Stefania Constantini e lo slittinista Dominik Fischnaller, gli allenatori Elisabetta Biavaschi e Maurizio Marchetto, e i giudici di gara Raffaella Locatelli e Gabriele Toldo). Ora ci avviciniamo a una delle cose più attese: l’accensione dei due bracieri.

22:186 febbraio 2026

Perché non si usano più vere colombe

Poco fa durante la cerimonia i danzatori si sono disposti sul palco formando una colomba, notoriamente un simbolo di pace. Dietro questa colomba c’è anche una piccola storia.

Dal 1936 al 1988 si era soliti liberare in aria delle colombe vere, ma nel 1988 – alle Olimpiadi di Seul – alcune di queste si posarono sul braciere e vennero bruciate dopo l’accensione da parte dell’ultimo tedoforo. Da allora il CIO decise di non usare più delle colombe reali, ma di convertire questo passaggio – previsto dal cerimoniale olimpico – in un momento coreografico.

I danzatori della cerimonia olimpica formano una colomba a Milano, 6 febbraio 2026 (Matthias Hangst/Getty Images)

22:176 febbraio 2026

«Abbiamo riconosciuto Paola Egonu»

Mentre Andrea Bocelli cantava, la fiamma olimpica è passata di mano da tre campionesse e tre campioni del mondo di pallavolo: i telecronisti della Rai hanno detto di aver riconosciuto solo Paola Egonu (e menomale!), ma c’erano anche la capitana Anna Danesi, Carlotta Cambi, e poi Simone Giannelli, Simone Anzani e Luca Porro.

Il passaggio della torcia tra i due capitani delle nazionali italiane di pallavolo, Anna Danesi e Simone Giannelli (Maja Hitij/Getty Images)

21:586 febbraio 2026

Bocelli e gli ultimi tedofori a San Siro

Andrea Bocelli, tenore italiano molto noto in tutto il mondo, sta cantando “Nessun dorma” della Turandot, l’opera di Giacomo Puccini. Nel frattempo sono entrati nello stadio gli ex calciatori del Milan e dell’Inter Franco Baresi e Beppe Bergomi con la fiaccola olimpica, e poi ci sono stati due passaggi: da loro alle tre pallavoliste della nazionale italiana Paola Egonu, Anna Danesi e Carlotta Cambi; e poi al capitano della nazionale maschile di pallavolo, Simone Giannelli, che era assieme a due suoi compagni di Nazionale, Simone Anzani e Luca Porro.

(AP Photo/Petr David Josek)

La fiaccola olimpica ora è stata portata fuori da San Siro, e dovrà arrivare ad accendere il braciere all’Arco della Pace a Milano.

21:526 febbraio 2026

L’annuncio di Mattarella che ha aperto le Olimpiadi era sbagliato

«Dichiaro aperta la celebrazione della quindicesima edizione dei Giochi olimpici invernali di Milano Cortina», ha detto il presidente della Repubblica per aprire ufficialmente i Giochi olimpici. Si è sbagliato di dieci però: sono i venticinquesimi Giochi olimpici invernali, questi.

(Elsa/Getty Images)

21:466 febbraio 2026

Il toto-tedofori, già che ci siamo

Tra le cose che non si sanno di una cerimonia di apertura delle Olimpiadi c’è soprattutto l’ultimo tedoforo, ovvero la persona che porta la torcia olimpica per l’ultimo tratto e accende infine il braciere, che dovrà restare acceso per tutta la durata dei Giochi. Questa volta saranno due, come ormai avrete capito (e forse l’avrete pure a noia, questa cosa): uno a Milano e uno a Cortina. 

Di solito si passano le settimane che precedono le Olimpiadi a fare ipotesi, basate più sul senso comune che non su vere informazioni ottenute da fonti affidabili. Questa volta sono stati nominati: gli ex campioni di sci Alberto Tomba, Gustav Thoeni e Deborah Compagnoni, l’ex fondista Manuela Di Centa e la sciatrice ancora in attività (e presente a queste Olimpiadi) Sofia Goggia (si fa il suo nome probabilmente perché non le è stato dato il ruolo di portabandiera, peraltro tra qualche polemica).

Negli ultimi giorni è stato visto a Milano anche Jannik Sinner, ragione per cui c’è stata anche qualche speculazione su di lui come ultimo tedoforo (o perlomeno come uno degli ultimi tedofori): come viene spesso ricordato, prima di darsi definitivamente al tennis Sinner era molto promettente anche nello sci.

21:346 febbraio 2026

Un altro po’ di burocrazia

Come ha raccontato al Post Marco Balich, l’organizzatore della cerimonia inaugurale, questi eventi sono «un carnevale di Rio con una liturgia da funerale del papa», nel senso che momenti di spettacolo si alternano ad altri più di protocollo.

Adesso, come vedete, siamo nel secondo caso. Il presidente della Fondazione Milano Cortina (che organizza le Olimpiadi) Giovanni Malagò sta parlando, poi lo farà la presidente del Comitato olimpico internazionale Kirsty Coventry. Dopo i due discorsi, ci sarà la dichiarazione ufficiale di apertura dei Giochi olimpici, che sarà fatta dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

21:266 febbraio 2026

Brenda Lodigiani, a gesti

È entrata sul palco di San Siro la comica e attrice Brenda Lodigiani, che fa un piccolo spettacolo sulla gestualità italiana, uno dei tratti più riconoscibili degli italiani nel mondo, spesso preso in giro bonariamente da chi ci vede da fuori.

Il finto pretesto è che a Lodigiani non funziona il microfono, e quindi è costretta a esprimersi a gesti. Nel frattempo sullo schermo compaiono le varie traduzioni in inglese che spiegano cosa significano i vari gesti italiani usati da Lodigiani.

(AP Photo/Ben Curtis)

21:206 febbraio 2026

Sabrina Impacciatore e 100 anni di Olimpiadi invernali

Finita la sfilata, è il momento dell’attrice italiana Sabrina Impacciatore, che negli ultimi anni si è guadagnata una certa notorietà a livello internazionale.

Impacciatore è protagonista di un momento “viaggio nel tempo”, per ripercorrere tutte le edizioni delle Olimpiadi invernali da quando esistono, cioè dal 1924 (anche se le prime Olimpiadi invernali non sapevano di esserlo). Prima c’è stato un video animato (con anche Impacciatore fatta come il personaggio di un cartone), poi è iniziato uno spettacolo sul palco di San Siro in cui si alternano canzoni e scenografie per ricordare le varie edizioni delle Olimpiadi.

(Elsa/Getty Images)

21:156 febbraio 2026

Le delegazioni acclamate, e quelle fischiate

Nella sfilata a San Siro, oltre chiaramente all’Italia, hanno riscosso molto successo gli Stati Uniti; in compenso si è beccato parecchi fischi il loro vice presidente J.D. Vance, presente allo stadio, quando è stato inquadrato.

Grandi applausi per l’Ucraina, il Canada, la Francia e pure per Taipei Cinese (il nome dato a Taiwan nelle competizioni sportive). Ci sono stati invece fischi per Israele, e anche qualcuno per Porto Rico.

21:136 febbraio 2026

Ecco l’Italia!

Sta sfilando in mezzo a un certo entusiasmo la delegazione italiana.

Qui la delegazione di San Siro, con in testa i portabandiera Arianna Fontana e Federico Pellegrino.

(Maja Hitij/Getty Images)

La delegazione italiana a Livigno:

(Cameron Spencer/Getty Images)

20:536 febbraio 2026

Le stranezze della cerimonia diffusa

Vedere da San Siro la sfilata di atlete e atleti a volte fa un po’ strano, perché viene annunciato il paese, entra la persona che regge il cartello con il nome di quel paese, ma dietro di lei non sfila nessuno (è appena successo con Portogallo, San Marino e Serbia, per dire). Questo accade perché le delegazioni meno numerose hanno atleti solo in altre sedi e non a Milano, dove si tengono le gare di quattro soli sport (l’hockey su ghiaccio e i tre pattinaggi: di figura, di velocità e short track).

20:426 febbraio 2026

La musica che sentite in sottofondo alla parata è suonata dal DJ italiano Mace (nome d’arte di Simone Benussi). Mace ha 43 anni e ha collaborato con quasi tutti i rapper italiani di maggior successo, come produttore: se avete ascoltato qualche canzone rap italiana famosa, è praticamente impossibile che non vi siate imbattuti in una delle sue basi.