L’hashtag per raccontare la ricerca sul vaccino contro il coronavirus

L'hashtag per raccontare la ricerca sul vaccino contro il coronavirus

Negli ultimi tempi su Twitter, Instagram e in particolare su TikTok si è molto diffuso l’hashtag #TeamHalo, attraverso cui diversi scienziati e divulgatori scientifici di tutto il mondo raccontano al pubblico in cosa consiste la loro ricerca per il vaccino contro il coronavirus. L’obiettivo principale dei video di TeamHalo è combattere la cattiva informazione che circola in rete e spiegare nella maniera più semplice possibile di cosa si occupano gli scienziati quotidianamente, chiarendo per esempio cosa significhi “RNA” o che cosa sia un anticorpo.

Finora i video con l’hashtag #TeamHalo hanno ottenuto più di 2 milioni di visualizzazioni su TikTok. Uno dei motivi per cui stanno ottenendo grande successo è che i ricercatori documentano le proprie attività coinvolgendo il pubblico in maniera rassicurante, mostrando il “dietro le quinte” della ricerca scientifica. Inoltre, interagiscono con i follower rispondendo alle domande che chiunque potrebbe porsi relativamente alla ricerca di un vaccino contro il coronavirus, per esempio: «Che cos’è l’immunità di gregge?», «Come si testano i vaccini?» o «Quando arriverà un vaccino?».

Gli scienziati che partecipano al progetto provengono da diversi paesi e sono volontari. Come spiega la ricercatrice dell’Imperial College di Londra, Anna Blackney, durante uno dei suoi brevi video su TikTok, solitamente gli scienziati passano la maggior parte del loro tempo a scambiarsi dati e ad analizzarli; attraverso l’hashtag TeamHalo, però, hanno modo di comunicare in maniera diretta con il pubblico e di farlo anche in maniera creativa, senza ricorrere a grandi quantità di dati, grafici e tabelle.

A Burger King va bene se ordinate cibo da McDonald’s

A Burger King va bene se ordinate cibo da McDonald's

In un post pubblicato oggi su Twitter, la nota catena di fast food Burger King ha scritto una cosa «che non avrebbe mai immaginato di dire»: ha suggerito ai suoi lettori di «ordinare da McDonald’s», che è il principale rivale di Burger King nonché la catena di fast food più diffusa in tutto il mondo.

Quello di Burger King suona come un appello per sostenere tutto il settore: nel post si spiega che in questo momento a causa della crisi dovuta alla pandemia da coronavirus i ristoranti, «che danno lavoro a migliaia di persone, hanno davvero bisogno del sostegno» dei loro clienti. Per questo, la catena sta esortando i propri follower a ordinare cibo tramite consegna a domicilio, con l’asporto o attraverso il “drive-through”, cioè ordinandolo e ritirandolo presso il ristorante senza scendere dall’auto: una tipologia di servizio che nei mesi della pandemia è stata una risorsa importantissima per i fast food.

Durante il periodo più critico dell’epidemia sia i ristoranti che le catene di fast food hanno chiuso più o meno temporaneamente, in Italia come nel resto del mondo, e il settore della ristorazione è ancora uno dei più colpiti dagli effetti della pandemia. Per questo Burger King ha consigliato di ordinare cibo da ogni tipo di ristorante, comprese altre note catene di fast food, tra cui KFC, Domino’s Pizza e Taco Bell. Nel post si legge che «Mangiarsi un Whopper», ovvero il panino più famoso di Burger King, «è sempre la scelta migliore», ma «anche farsi un Big Mac non è male».

È già il momento di “All I Want for Christmas is You”

È già il momento di "All I Want for Christmas is You"

In questi giorni è diventato virale un video postato su Twitter dalla nota cantante statunitense Mariah Carey. Nel video si vede una persona con una maschera di Halloween aprire una porta, mentre iniziano a suonare le campanelle dell’intro di una certa canzone natalizia. Dietro alla porta si vede Carey in pigiama rosso, inginocchiata davanti a un albero di Natale, con tanto di neve finta, decorazioni e cagnolini: la cantante guarda il suo orologio e dice: «È ora!». Carey poi esulta e quindi parte la sua celeberrima “All I Want for Christmas is You”, che uscì sul disco di canzoni natalizie Merry Christmas nel 1994 e da allora è una delle canzoni di Natale più ascoltate in tutto il mondo.

Il video ha ottenuto più di 4 milioni di visualizzazioni e dice che una volta lasciato alle spalle Halloween inizia ufficialmente il periodo natalizio – anche se, come si legge nella didascalia alla fine della clip, «prima bisogna superare indenni il Giorno del Ringraziamento», che negli Stati Uniti si festeggia il quarto giovedì di novembre.

Come mostra il sito Google Trends, che indica l’andamento delle ricerche degli utenti di Google, anche quest’anno la canzone di Carey ha già cominciato a comparire tra le cose più cercate su internet. Nel 2019, 25 anni dopo la sua pubblicazione, il noto brano di Carey aveva raggiunto il primo posto della classifica Hot 100 di Billboard, la più citata e importante della musica statunitense. Era la diciannovesima volta che Carey raggiungeva il primo posto con una sua canzone, e “All I Want for Christmas is You” era anche la prima canzone di Natale a raggiungere il primo posto dal 1958, quando in cima alle classifiche c’era “The Chipmunk Song (Christmas Don’t Be Late)”, cantata dall’immaginario gruppo a cartoni animati Alvin and the Chipmunks.

Secondo Billboard, nell’arco di una sola settimana a inizio dicembre 2019 la canzone di Carey aveva ottenuto 45 milioni di ascolti in streaming e 34 milioni di passaggi in radio, e il singolo era stato acquistato da 27mila persone sulle piattaforme digitali.

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