Salvini non vuole avere nulla a che fare con il reddito di cittadinanza

Salvini non vuole avere nulla a che fare con il reddito di cittadinanza

Ieri sera il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto che include reddito di cittadinanza e quota 100, i due provvedimenti più importanti e promessi dalle due forze di maggioranza parlamentare, Movimento 5 Stelle e Lega. Al termine della conferenza stampa in cui sono stati illustrati i provvedimenti, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e i vicepresidenti Luigi Di Maio e Matteo Salvini si sono trattenuti per una “photo opportunty”, un momento in cui i politici si fanno fotografare in un momento o in una posa significativa.

L’idea era farsi fotografare tutti e tre con un foglio di carta con il nome dei due provvedimenti: “quota 100”, il provvedimento caro alla Lega, e “reddito di cittadinanza”, quello sostenuto per anni dal Movimento 5 Stelle. Nel video diffuso dalla presidenza del Consiglio si vedono Di Maio e Conte alzare i loro fogli, coordinati da Rocco Casalino, portavoce di Conte.

Quando però Casalino si avvicina a Salvini, si accorge che il ministro dell’Interno ha già con sé un foglio che ha una sola scritta: “quota 100” e nessuna traccia di reddito di cittadinanza. Quando Casalino gli porge un foglio con il nome di entrambi i provvedimenti, Salvini fa capire che non gli interessa.

Non è la prima volta che Salvini manifesta una certa distanza dal reddito di cittadinanza, anche se ieri lo ha fatto in maniera piuttosto evidente e colorita. Ha sempre messo in guardia contro il rischio che possa diventare un sussidio per i “fannulloni” e per persone che lavorano in nero. Il suo principale consigliere, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Giancarlo Giorgetti, disse addirittura che era una misura destinata all’Italia che alla Lega “non piace”.

In questi giorni i giornali hanno aggiunto un’altra possibile spiegazione a questa simbolica presa di distanza. Il reddito di cittadinanza rischia di andare incontro a grosse difficoltà nell’erogazione: potrebbero esserci caos e ritardi che finirebbero con il danneggiare l’immagine di qualsiasi politico si facesse associare troppo strettamente a quella misura.

Forse a Tokyo hanno trovato un piccolo graffito di Banksy

Forse a Tokyo hanno trovato un piccolo graffito di Banksy

Le autorità di Tokyo si sono accorte pochi giorni fa che su una struttura della stazione della monorotaia di Hinode, in centro città, c’era un piccolo graffito che ricordava molto le opere dell’artista britannico Banksy. Il graffito era lì da diverso tempo – anni, dice il Guardian basandosi su altre foto che circolavano online – e sembra che molti residenti della zona lo avessero ben presente: quando qualcuno ha avvertito le autorità municipali, però, la cosa è diventata una notizia. La governatrice di Tokyo si è fatta fotografare con il graffito, la struttura su cui si trovava il graffito è stata rimossa e messa al sicuro ed è stata avviata un’indagine per stabilire se il graffito sia effettivamente di Banksy. Il soggetto, un topo con l’ombrello e una valigia, lo lascia pensare; lo stile anche e sul sito di Banksy c’è la foto di un graffito che sembra identico a quello di Tokyo, anche a giudicare dal colore dello sfondo e dai bulloni che si vedono ai margini.

Un dettaglio della foto sul sito di Banksy.

 

Com’è farsi attraversare la strada da centinaia di vapiti

Com'è farsi attraversare la strada da centinaia di vapiti

A metà gennaio i vapiti, una sottospecie di cervo diffusa in Nordamerica e in Asia nordorientale, migrano dalle zone più fredde in cerca di cibo e non è raro avvistarne qualcuno. Non accade comunque tutti i giorni di trovarsi la strada bloccata da centinaia di esemplari, come è successo la scorsa settimana a un gruppo di operai di una centrale solare vicino a Ellensburg. Hanno ripreso la scena e poi martedì l’hanno pubblicata sulla pagine Facebook dell’azienda: da allora il video è stato visto più di 166 mila volte.

Wild Horse: Elk

It's not often you see hundreds of elk running across a road! This herd of elk was spotted at our Wild Horse Wind and Solar facility last week. Read more about how we're protecting wildlife and habitat at http://ms.spr.ly/6180TBibo

Gepostet von Puget Sound Energy am Dienstag, 15. Januar 2019

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