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  • Venerdì 23 ottobre 2026

Alcuni negozi di Milano si sono barricati in vista di nuove manifestazioni

Hanno messo pannelli di truciolato sulle vetrine nel timore che si ripetano i danni e i saccheggi dello scorso fine settimana

I pannelli di legno sulle vetrine di un negozio di corso Garibaldi, a Milano, il 23 ottobre 2026 (ANSA/Paolo Salmoirago)
I pannelli di legno sulle vetrine di un negozio di corso Garibaldi, a Milano, il 23 ottobre 2026 (ANSA/Paolo Salmoirago)

Venerdì a Milano molti negozi del centro, tra corso Vittorio Emanuele II, piazza Duomo e via Torino, hanno montato pannelli di truciolato per proteggere le vetrine in vista delle manifestazioni annunciate per sabato in città. Tra questi ci sono molti punti vendita di grosse catene di abbigliamento che erano stati danneggiati e saccheggiati durante i disordini dello scorso fine settimana, quando gruppi di ragazzi incappucciati avevano rotto le vetrine di una decina di negozi e rubato parte della merce, scontrandosi anche con la polizia.

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I disordini erano iniziati sabato pomeriggio, mentre a Milano era in corso la manifestazione “Italia in Piazza” contro il carovita. I responsabili dei disordini erano ragazzi giovanissimi senza chiare affiliazioni o rivendicazioni politiche, quindi molto probabilmente estranei alle proteste. Le devastazioni e gli scontri con la polizia si erano ripetuti nel pomeriggio di domenica, dopo che online erano circolati video del giorno prima, insieme a inviti a ritrovarsi e a replicarli.

Per sabato 24 ottobre sono state convocate nuove manifestazioni in varie città italiane tra cui Milano, ma sono state organizzate da gruppi diversi e c’è ancora molta confusione sui luoghi dei possibili raduni e su quante persone potrebbero partecipare. A Milano saranno presenti 500 soldati dell’esercito voluti dal governo, che ha appena approvato nuove misure straordinarie per la sicurezza. Presidieranno varie zone della città e dovranno coordinarsi con la polizia.

Un cartello su un pannello di legno montato a protezione di una vetrina in centro a Milano (ANSA/Paolo Salmoirago)